Borsa di Tokyo in leggero ribasso, -0,8%

Apertura in ribasso della Borsa di Tokyo dopo l’esito negativo del Referendum Costituzionale anche se senza particolari allarmismi. L’indice Nikkei aveva perso in apertura mezzo punto percentuale ma nel corso dell’intera mattinata non ha superato lo 0,75% chiudendo con un -0,8%. Lo scenario politico instabile dell’Italia ha quindi generato un’immediata reazione nel mercato finanziario mondiale, il quale ha tuttavia frenato la sua discesa in poche ore.

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Yen stabile

L’euro è sceso dell’1% rispetto allo yen con un cambio di 118,7, risalendo successivamente a 120. Rispetto al dollaro americano lo yen si è rafforzato sfiorando quota 113, mentre i tassi sui Jgb sono leggermente calati. A differenza della reazione per le elezioni presidenziali americane che comportò un crollo dell’oltre 6%, la Borsa di Tokyo ha evitato di ricadere nel panico ingiustificato. Si attende dunque la decisione della Bce in calendario per giovedì, relativa all’estensione per un periodo di sei mesi dell’acquisto di asset o l’ampliamento della categorie candidate all’acquisto.

Investitori poco ottimisti

Secondo il capo analista per i mercati globali di Bnp Paribas, Kyoka Okazawa, gli investitori giapponesi (dopo aver scommesso contro Trump e la Brexit) in questa circostanza si sono mantenuti più neutrali e meno ottimisti ad ogni modo più propensi ad aspettare la reazione dei mercati europei. In sostanza molti investitori avevano previsto (e data per scontata) la vittoria del No al Referendum Costituzionale, senza attendersi una caduta dell’euro ma un aumento dello spread tra i titoli italiani e tedeschi.

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