Borsa italiana: Grecia e della Turchia in pericolo

La Grecia e la Turchia preoccupano i mercati. La Borsa italiana, quest’oggi, sembra appesa ad un unico filo conduttore: due paesi in grande difficoltà. La situazione, infatti, non sembra poter migliorare nelle prossime ore, e dall’estero arrivano aggiornamenti preoccupanti: vediamo il perchè.

Sicuramente, la Grecia rimane il nodo principale da risolvere: la situazione sta prendendo una piega inaspettata. Il presidente della Commissione dell’Unione Europea, Jean Claude Juncker, ha sollecitato il governo di Alexis Tsipras affinchè presenti valide alternative alle richieste fornite proprio dall’Ue.

Tsipras, al momento, ha rispedito il tutto al mittente, scatenando una forte preoccupazione tra i leader del mondo. Persino il presidente Barack Obama ha sollecitato la questione, affinchè si trovi una soluzione che non mini la stabilità dei mercati internazionali. In giornata, a questo proposito, potrebbe avvenire un incontro tra i ministri delle finanze tedesche Wolfgang Schaeuble e Yanis Varoufakis (ministro delle finanze greco).

Proprio per l’incertezza legata alla situazione greca, i mercati hanno aperto in modo incerto: Milano gira in rosso dello 0,3%, Londra cede lo 0,1%, mentre Francoforte arretra dello 0,6% e Parigi dello 0,7%. La Borsa turca, invece, è nettamente crollata a causa dei risultati delle ultime elezioni. E questo è il secondo nodo da risolvere.

Il partito islamico Akp di Recep Tayyip Erdogan ha perso la maggioranza assoluta in Parlamento. La Lira, dopo questi risultati, è scesa del 5%. In sostanza, è arrivata ai minimi storici, e per arginare la situazione la Banca Centrale di Istanbul è intervenuta in difesa della Lira turca, annunciando un taglio dal 4% al 3,5% sui tassi applicati sui depositi in dollari. Su quelli in euro, invece, ha annunciato un ennesimo taglio dal 2% all’1,5%.

Una situazione caotica e confusionaria che, però, non sembra aver colpito in modo particolare la borsa tedesca: la produzione industriale della Germania nel mese di aprile è cresciuta più del previsto, attestandosi intorno ad uno 0,9% rispetto al mese di marzo. Un risultato che ha portato ad aumentare in modo sensibile il settore commerciale del paese che, ad aprile, ha raggiunto i 22,3 miliardi di euro (rispetto ai 19 miliardi del mese di marzo).

In definitiva, la situazione della Borsa è in costante bilico: le dichiarazioni delle scorse settimane di Tsipras avevano fortemente preoccupato i mercati internazionali. Le rettifiche dello stesso presidente, però, non sembravano aver giovato in modo evidente.

A ciò si deve aggiungere il netto rifiuto del premier alle costanti richieste formulate dalla Commissione Europea: le proposte messe sul tavolo delle trattative sono state rifiutate dallo stesso Tsipras, il quale le ha valutate come una spiacevole sorpresa.

Juncker, dal canto suo, ha chiesto a Tsipras di formulare le proprie. L’incontro di oggi, tra il ministro dell’economia greco e tedesco, potrebbe sbloccare definitivamente la situazione.