Borsa: crollo di Fincantieri

Fincantieri

La giornata di ieri si è chiusa per Fincantieri con un -11,67% e questa mattina il trend non sembra essersi invertito in apertura per l’azienda che segna un -0,92%.

A portare il titolo giù è stato il profit warning pubblicato dall’azienda nei giorni scorsi a cui ha fatto seguito la bocciatura sui conti di Equit.

In due ore di contrattazioni il titolo è già rimbalzato una volta a 0,61 dopo che in apertura era sceso in 20 minuti a 0,59. Poi il rimbalzo e la nuova caduta dalle 10 in poi.

È prevedibile che il titolo oggi scenda di nuovo, anche se non con i numeri di ieri che avevano visto gli operatori apprendere la notizia dalla controllata Vard in una giornata che sembra aver ribaltato la debolezza nei mercati dei giorni scorsi.

Le borse asiatiche avevano chiusa in rialzo, con Shangai a +2,3% e Tokyo a 1,5%. L’apertura di Milano è attualmente positiva con un +0,86, mentre Hong Kong ha chiuso oggi a +0,86%, Shangai a +1,5% e Tokyo a +1%.

Tutte le borse europee in questi minuti registrano trend positivi tra lo 0,75% e lo 0,86% portate al rialzo dalla FED e dai mercati asiatici.

Lo spread tra i titoli italiani e i Bund tedeschi continua a mantenersi stabili mentre crescono gli indici delle materie prime, anello debole dei mercati negli ultimi tempi, a partire dai ribassi della borsa di Shangai di questa estate con la frenata economica cinese. La Cina è infatti ora il maggior consumatore di materie prime per alimentare la sua grande industria di esportazioni a basso costo e il suo rallentamento aveva coinvolto tutte le borse, con gli operatori preoccupati di un nuovo inizio di recessione.

Alla debolezza dei giorni scorsi hanno risposto le chiusure di ieri in tutte le borse del mondo. Dopo i dati asiatici sono arrivati quelli europei, con Londra a +1,1%, Francoforte a +1,43 e Parigi a +1,24%, poi infine New York che ha chiuso l’ultima seduta a +1,82%.

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