Bonus ristrutturazioni 2018: cosa cambia per casa, condominio e mobili

detrazioni per ristrutturazioni
Immagine di una ristrutturazione

I Bonus ristrutturazioni 2018 ci saranno. A confermarli il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, in occasione dell’inaugurazione del Cersaie, la fiera dedicata alla ceramica e all’arredobagno in corso a Bologna. I Bonus per le ristrutturazioni hanno lo scopo di rendere gli edifici quanto più efficienti dal punto di vista ambientale.

Oltre che preparati in chiave anti-sismica. Tema diventato ancor di più sensibile dopo quanto è accaduto, sta accadendo e potrebbe accadere, nel centro Italia. Sebbene sia ancora tutto da confermare, giacché si attende la Legge di Bilancio 2018 che le incorporerà, è possibile che le percentuali del nuovo Bonus ristrutturazioni 2018 siano commisurare all’impatto degli interventi effettuati.

Cosa significa ciò? Che quanto più un intervento riduce l’impatto ambientale di un edificio maggiore sarà l’incentivo economico di cui beneficerà chi lo attua.

Vediamo nel dettaglio tutte le novità dei Bonus ristrutturazioni 2018

Bonus ristrutturazioni 2018 novità

A quanto pare i Bonus ristrutturazioni 2018 saranno pure potenziati rispetto a quelli previsti per l’anno precedente. Infatti, le novità dovrebbero coinvolgere tutti e tre i crediti di imposta:

  • ristrutturazioni semplici fino al 50% per spese che arrivino fino a 96mila euro (sia per le singole abitazioni che per i lavori in condominio, manutenzione ordinaria compresa).
  • ecobonus per il risparmio energetico fino al 65%. Essi saranno validi per tutto il 2017 e coinvolgono anche la realizzazione di schermature solari e di impianti di climatizzazione invernale basati su generatori di calore alimentati da biomasse. Ciò per ridurre l’impatto degli impianti di riscaldamento, nonché l’utilizzo dei camini.
  • sismabonus con agevolazioni fino all’85%. E qui si conferma quanto detto nell’incipit. Del resto, si stima che il 75% degli edifici italiani non sia antisismico, compresi gli edifici pubblici come scuole ed ospedali.
  • Detrazione fino al 50% dell’Iva pagata per acquisti dal costruttore di case in classe A o B
  • Cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato

Bonus ristrutturazioni 2018: miglioramento prestazioni energetiche

Il Ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, ha dato poi altre delucidazioni per spiegare le novità. Secondo il Ministro emiliano, lo scopo è quello di continuare ad incentivare di parecchio il lavoro sui condomini, unendo ad esempio il cosiddetto sismabonus, che in realtà non riesce a decollare, al bonus di riqualificazione energetica.

Utilizzando così lo stesso meccanismo: se si guadagnano due classi energetiche, come sismiche, allora sarà applicata la detrazione più alta. Ad esempio, per i condomini si sta pensando alla stabilizzazione del bonus per cinque anni.

A fargli eco è il Presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, il quale ha affermato che “una modifica importante da fare è estendere il bonus antisismico pure sulle spese necessarie per la certificazione statica ad opera di professionisti”. Andare verso questa direzione, ci porrebbe verso il “fascicolo del fabbricato”, contribuendo così a diffondere la cultura della prevenzione sismica. Che ancora manca molto nel nostro Paese, non a caso, accadono disastri anche per un sisma di 3 gradi e rotti. Realacci vorrebbe poi anche estendere l’ecobonus allo smaltimento dell’amianto (materiale altamente nocivo ancora molto presente negli edifici italiani, tra cui molte scuole) e includere nel sismabonus anche gli edifici pubblici e i capannoni delle imprese.

E’ ancora in vigore invece la proroga fino al 31 dicembre 2021 delle detrazioni fiscali per gli interventi realizzati dai condomini che arrivino sino al 70% o 75%. Che abbiano sempre come fine il miglioramento in chiave ecologica delle prestazioni energetiche tanto invernali quanto estive.

Bonus ristrutturazioni 2018 indiscrezioni

Ma ci sono anche delle indiscrezioni riguardanti il Bonus ristrutturazioni 2018. Si paventa infatti l’ipotesi che ci sarà un cambiamento riguardante le aliquote di incentivazione, al fine di promuovere le misure legate al risparmio energetico. Ad esempio, sembra che ci sarà una variazione della percentuale delle detrazioni in base all’impatto degli interventi riguardo le emissioni e gli obiettivi energetici. Ad essere cambiati dovrebbero essere gli incentivi attuali, che saranno commisurati al tipo di intervento attuato, al fine di incentivare le misure che attueranno un maggior risparmio energetico e una maggiore riduzione delle emissioni inquinanti.

Bonus casa novità

Ancora, il cosiddetto bonus “casa” sarà ampliato e trasformato in bonus “città”. Cosa cambia? In pratica, si potrebbe incentivare sempre tramite incentivi fiscali pure quelle iniziative volte alla riqualificazione urbana. Ad esempio, che inseriscano maggiore verde urbano nelle grigie e inquinate città italiane, premiate con un bonus al 50% in favore dei privati promotori delle opere. Infine, la Legge di Bilancio 2018 potrebbe prevedere pure un allargamento dell’ecobonus e del sismabonus all’edilizia popolare.

L’importanza del Bonus casa

A confermare la bontà di questi interventi è il rapporto condotto dal Servizio studi della Camera con il Cresme. Questo studio conferma quanto i bonus in favore di chi svolge ristrutturazioni e lavori di efficientamento energetico ai propri edifici, continuano a funzionare e ad essere richiesti. Pertanto, vanno ancora proposti e pure migliorati. Resta ancora da migliorare soprattutto il bonus casa per chi migliora l’edificio in chiave antisismica, come ha detto anche il Ministro Delrio.

I dati del bonus ristrutturazioni

Il ministero dell’Economia ha già calcolato che saranno 468 le agevolazioni fiscali. Saranno invece dimezzati gli incassi stimati per la voluntary-bis per il 2017: si passa quindi da 1,6 miliardi previsti inizialmente a 850 milioni risultanti in realtà dal documento. Le aliquote saranno rimodulate come avviene oggi per il sisma bonus, dando però una corsia preferenziale a quelle misure che hanno un maggiore impatto come detto per quanto riguarda le emissioni e il risparmio energetico.

Il bonus casa 2018 sarà un successo. Le premesse ci sono tutte. Secondo una stima di Confartigianato sono 2.771.000 i proprietari di immobili che vogliono effettuare nei prossimi dodici mesi un intervento di manutenzione sulla propria abitazione.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY