Bonus risparmio energetico 2018: cos’è come funziona nuove detrazioni

detrazioni riqualificazione energetica

Risparmiare con il Bonus risparmio energetico 2018 o Ecobonus 2018 o bonus riqualificazione energetica è possibile?

Ebbene sì, l’Ecobonus 2018 non è altro che un’importante agevolazione che permette ai soggetti contribuenti di beneficiare di una detrazione fiscale dall’Irpef e dall’Ires sulle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici per migliorare l’efficientamento energetico.

Attualmente la detrazione sul risparmio energetico è a pari al 65% ma questa potrebbe essere surrogata con altre e diverse percentuali di detrazione fiscale con l’entrata in vigore della nuova Legge di Bilancio 2018.

Ci sono già anticipazioni in merito e proprio dal 1° gennaio 2018 l’agevolazione sarà sostituita con la detrazione del 36% prevista per le spese relative alle ristrutturazioni edilizie.

In questa guida cerchiamo di comprendere meglio che cosa prevede la Legge di Bilancio 2018 e quali sono le nuove detrazioni bonus risparmio energetico 2018.

Delrio: avanti con Ecobonus 2018

Giovedì 28 settembre 2017 il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, dinanzi alla Commissione Ambiente della Camera, ha avuto l’occasione di ricostruire il bilancio di quanto fatto in questi anni per la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza degli edifici italiani, indicando quali sono le priorità per la prossima legge di bilancio.

Per il Bonus risparmio energetico 2018, c.d. Ecobonus 2018 fino ad oggi c’è sempre stata la proroga annuale delle agevolazioni ma, ora pare che la volontà del Governo italiano sia quella di rendere stabile l’incentivo con la nuova legge di Stabilità 2018.

Dobbiamo continuare a incentivare molto il lavoro sui condomini, una delle proposte è unire il Sismabonus, ancora non decollato, al bonus di riqualificazione energetica” ha messo in evidenza lo stesso Delrio, “se guadagni due classi energetiche, come sismiche, applichi la detrazione più alta”; per i condomini si pensa a stabilizzare i bonus “per 5 anni”.

Negli ultimi due anni abbiamo notato un incremento nel volume di investimenti”, ha ribadito il Ministro delle Infrastrutture, precisando che su un totale pari a 287 miliardi di euro, la quota pubblica è stata pari a 35 miliardi.

Delrio ha, inoltre, fatto notare che “gli investimenti pubblici nel 2016 si sono ridotti di un miliardo e mezzo. Un calo riconducibile sostanzialmente a una depressione degli investimenti da parte degli enti comunali pari quasi a tre miliardi”.

Come la Sabatini, incentivo rinnovato con Piano Industria 4.0, anche l’Ecobonus ed il Sismabonus hanno la necessità di essere resi stabili per la loro esternalità positiva che producono per la collettività.

Nonostante gli incentivi fiscali producano un saldo negativo sul bilancio dello Stato, in realtà il saldo positivo prodotto dagli investimenti creati nel comparto edilizio sarebbe di 8,8 miliardi di euro.

Senza contare poi dell’abbattimento di anidride carbonica e i miglioramenti in sicurezza.

Da quanto si evince dalle anticipazioni del Ministro Delrio, i punti su cui lavorare per prossima Legge di bilancio 2018 saranno la stabilizzazione dell’Ecobonus e del Sismabonus, con la possibilità di ottenere sgravi massimi se con lo stesso intervento si realizza l’efficientamento energetico e, al contempo, si mette in sicurezza l’edificio.

Novità per la Legge di Bilancio 2018

Stando alle anticipazioni del Ministro Delrio, ad oggi le novità più rilevanti che saranno previste dalla Legge di Bilancio 2018, sono ascrivibili alle seguenti:

  • Bonus ristrutturazione 2018, con la previsione della proroga della detrazione pari al 50% delle spese effettuate per un limite massimo di 96.000 euro.
  • Bonus mobili ed elettrodomestici 2018 con possibilità di proroga dell’incentivo fino al 31 dicembre 2018;
  • Sismabonus 2018 con detrazione al 100% per le spese di diagnosi sismica degli edifici;
  • Proroga Ecobonus 2018 per 5 anni e previsione di nuove detrazioni fiscali, oltre a quella 65% spettante per chi effettua interventi di efficienza energetica;
  • Ecobonus e Sismabonus insieme per consentire ai condomini di aprire un unico cantiere;
  • Cedolare secca 2018 mantenimento dell’attuale agevolazione sui canoni di locazione a canone concordato con aliquota al 10%.

Agevolazione per il risparmio di energia: in cosa consiste

L’agevolazione fiscale per il risparmio energetico consiste in detrazioni dall’Irpef o dall’Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che incrementano il livello di efficientamento energetico degli edifici esistenti.

Le detrazioni sono riconosciute se le spese sono state sostenute per:

  • ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento,
  • procedere con il miglioramento termico dell’edificio,
  • installazione di pannelli solari,
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Le misure della detrazione fiscale: le percentuali a seconda degli interventi

Le percentuali di detrazione variano a seconda che l’intervento riguardi la singola unità immobiliare o gli edifici condominiali.

Le detrazioni, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, sono riconosciute nelle seguenti misure:

  • 55% delle spese sostenute fino al 5 giugno 2013
  • 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017 per interventi sulle singole unità immobiliari
  • 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio
  • 70% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stesso edificio
  • 75% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali diretti a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguono almeno la qualità media indicata nel decreto del MISE.

LEAVE A REPLY