Bonus ricerca valido anche per i lavoratori non qualificati

Buone notizie nell’ambito del bonus ricerca per il personale dopo la precisazione del Ministero dello sviluppo economico riguardo la possibilità di beneficiare del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo anche per le assunzioni di personale non altamente qualificato.

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La nota del Ministero dello Sviluppo economico conferma quanto contenuto all’interno della Circolare Agenzia Entrate del 16 Marzo, con la quale si precisava che il personale non altamente qualificato (ossia non in possesso di laurea magistrale in ambito tecnico scientifico) ha la possibilità di beneficiare di un credito di imposta pari al 25 %. Ministero dello Sviluppo economico e Agenzia Entrate hanno messo a disposizione in ogni caso un collegamento internet per la richiesta di informazioni. Tramite interpello sono stati infatti chiariti diversi punti: dall’ammissibilità del credito di imposta in caso di assunzione di personale non altamente qualificato alla conferma che rientrano all’interno dell’agevolazione anche i compensi che sono corrisposti all’amministratore non dipendente dell’impresa, sino all’ammissione dei costi delle attrezzature già presente in azienda.

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Le note dell’amministrazione finanziaria e del Mise in relazione al personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo sono importanti in quanto riguardano molteplici casi aziendali. In merito al credito di imposta la differenza tra il personale impiegato è data dal fatto che le spese per il personale altamente qualificato è finanziata con un bonus del 50 %, mentre il restante con un bonus del 25 %. Ministero e Agenzia hanno inoltre specificato che è agevolabile non solo l’incremento delle spese, derivante dall’assunzione di nuovo personale che abbia profilo altamente qualificato, ma anche in caso di maggiore impiego in termini di ore lavorate. Per quanto riguarda le spese sostenute per personale altamente qualificato sono ritenuti ammissibili anche i costi sostenuti per il personale dipendente dell’impresa, ad esclusione del personale che abbia profili amministrativi, contabili o commerciali. Sono inoltre agevolabili i costi per il personale in rapporto di collaborazione con la società, compresi gli esercenti arti e professioni, a patto che svolgano la propria attività presso strutture dell’impresa beneficiaria.

Sempre nell’ambito del bonus ricerca, all’interno della voce di spesa “Quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio” il Ministero ha specificato che sono ammissibili anche i costi di beni che sono stati acquistati in un periodo precedente alla data del 31 dicembre 2015, a condizione che gli stessi siano effettivamente destinati ad attività di ricerca e sviluppo. Ulteriore intervento riguardo la dichiarazione che la maggiorazione del 40 % del costo di acquisizione degli investimenti per beni materiali strumentali non usati, non deve essere considerata ai fini della determinazione delle quote di ammortamento per il credito di imposta.

In ogni caso è stato specificato che per quesiti tecnici è possibile effettuare un interpello, ai sensi dell’art. 11 della legge n. 22 del 2000, direttamente sul sito internet dell’agenzia delle entrate (interpello per bonus ricerca).