Bonus Mobili 2014: ecco come funziona

Il bonus mobili è una importante detrazione Irpef, nella misura del 50%, riservata a tutti coloro i quali procedono all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore a A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile che è stato oggetto di ristrutturazione: l’acquisto deve essere effettuato nel periodo intercorrente il tra 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2014.

Requisiti

Per poter disporre del bonus mobile è necessario aver realizzato – o realizzare – una ristrutturazione edilizia su singole unità immobiliare residenziali o su parti comuni di edifici residenziali. Si tenga conto che per poter disporre del bonus mobili è altresì necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni, mentre non è indispensabile che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.

Su quali beni è valido il bonus

La detrazione spetta per l’acquisto di mobili nuovi (come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione) o elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore di classe energetica non inferiore a A+ (come frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento).

Come ottenere il bonus mobili

Per poter ottenere il bonus mobili è sufficiente indicare la detrazione per l’acquisto dei beni nel modello di dichiarazione dei redditi.

Ricordiamo che il bonus è pari a una detrazione del 50%, da ripartirsi in dieci quote annuali di pari importo, e da calcolarsi sull’importo massimo di 10 mila euro.

Così come per i lavori di ristrutturazione, anche per poter disporre della detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici è necessario effettuare i pagamenti con bonifici bancari o postali, indicando la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Come precisato più volte dall’Agenzia delle Entrate, si segnala che è consentito effettuare pagamenti anche con le carte di credito e con le carte di debito, e che la data di pagamento viene individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare, indicata nella ricevuta di transazione, e non nel giorno di addebito sul conto corrente, che può essere sostanzialmente differente.