Bonus Bebè, proroga per il 2018: requisiti, importi, ISEE e domanda

Bonus Bebè: è finalmente ufficiale la proroga per il 2018 anche se si dimezza il contributo; tra scontenti e critiche la Commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento che rende strutturale il contributo per il sostegno alla genitorialità.

Vediamo in questa guida le novità operative ed informative in materia di Bonus Bebè: requisiti, importi, ISEE e domanda.

Novità Bonus Bebè 2018: Proroga ufficiale e contributo dimezzato

Ufficializzata la proroga Bonus Bebè 2018: ecco le ultimissime novità sul rinnovo del contributo per il sostegno alla genitorialità.

Il Senato ha approvato l’emendamento Ap che proroga la misura ma rimangono incertezze sulla copertura finanziaria che per il prossimo anno 2018 sarà pari a 185 milioni di euro mentre per il biennio 2019 e il 2020, le risorse finanziarie ammontano a 200 milioni di euro.

Proprio per la carenza di risorse reperite, dall’anno 2019 il Bonus Bebè strutturale sarà dimezzato: si tratta di una novità approvata dal Senato con la nuova Legge di Bilancio 2018.

Per il prossimo anno 2018 le famiglie con nuovi nati o adottati, avranno la possibilità di beneficiare dell’assegno di natalità in misura intera a seconda del loro reddito Isee, ma a partire dal 2019 l’importo Bonus Bebè sarà dimezzato da 80 a 40 euro per i redditi più alti e da 160 a 80 euro per quelli fino a 7.000 euro annui.

Ecco le ultimissime novità aggiornate in materia di Bonus Bebè 2018: cos’è e come funziona, i requisiti Isee, domanda e modulo che occorre compilare e presentare all’INPS.

La misura si abbina con altre forme di sostegno alla genitorialità introdotte dal legislatore in questi ultimi cinque anni come il premio alla nascita, il buono nido ed i voucher per i servizi di baby-sitting. Si tratta di misure che, a differenza del bonus bebè, sono assolutamente “svincolate” dall’accertamento dell’ISEE.

Bonus Bebè 2018: che cos’è e requisiti

Il “Bonus bebè” o Assegno di Natalità è un assegno mensile destinato ai nuclei familiari con un figlio nato, adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 e con un ISEE non superiore a 25.000 euro.

Il Bonus Bebè è annuale e viene erogato dall’INPS ogni mese fino al compimento del 36esimo di vita del bambino o al compimento terzo anno dall’ingresso in famiglia del figlio adottato.

Il sostegno alla natalità è stato istituito dall’articolo 1, commi 125-129, legge 23 dicembre 2014, n. 190, “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” ed è sempre stato prorogato fino a questo momento e per altri tre anni (fino al 2020) con le dovute novità sopra illustrate.

Per quanto concerne i requisiti necessari per presentare la dovuta istanza per richiedere il Bonus Bebè occorre essere cittadini italiani o di uno Stato dell’Unione europea o un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro o carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro.

Bonus Bebè: importi e ISEE

L’importo del Bonus Bebè è attualmente pari a 80€ al mese per chi ha un reddito ISEE fino a 25.000 euro, cioè 960 euro l’anno per ogni figlio nuovo nato o adottato, e 160 euro, pari a 1920 euro l’anno per i redditi sotto i 7mila euro.

Questi importi rimarranno fissi fino al prossimo anno, mentre a partire dal 2019 per tutto il biennio fino al 2020 gli importi saranno dimezzati.

Occorre sottolineare che, nel caso in cui il figlio venga affidato temporaneamente a terzi, l’istanza di assegno può essere presentata dall’affidatario. In questo caso il requisito dell’ISEE è computato con riferimento al nucleo familiare del quale fa parte il minore affidato.

In caso di nascita o adozione di due o più minori, parto gemellare o di ingresso in famiglia gemellare, occorre presentare una domanda per ciascun minore.

Bonus Bebè: DSU

Per poter richiedere il Bonus Bebè è necessario presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 159/2013.

Nel nucleo familiare indicato sulla DSU deve essere presente il figlio nato, adottato o in affido preadottivo per il quale si richiede l’assegno. Se la DSU non viene presentata entro il 31 dicembre di ciascun anno la domanda decade con conseguente perdita del beneficio.

Domanda Bonus Bebè: Quando e come presentarla?

La domanda del Bonus Bebè deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o dalla data di ingresso del minore affidato o adottato nel nucleo familiare.

In caso di affido temporaneo, la domanda può essere presentata dall’affidatario entro 90 giorni dall’emanazione del provvedimento del giudice o del provvedimento dei servizi sociali reso esecutivo dal giudice tutelare.

L’istanza di assegno si presenta online all’INPS una sola volta per ogni figlio attraverso il servizio dedicato, che permette di visualizzarne anche l’esito. Al termine dell’istruttoria, l’istante riceve un sms che lo avverte sulla definizione della domanda.

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