Bonus adozioni 2018: contributo di 10mila euro per chi adotta un bambino?

10mila euro per ogni famiglia che adotta un bambino, ecco il nuovo Bonus adozioni 2018, ma ciò non è sufficiente assolutamente per fare fronte alla netta riduzione del numero di adozioni a livello globale.

La famiglia e la genitorialità sono costantemente al centro dell’attenzione da parte del Governo italiano che ogni anno punta sempre di più a sostenere economicamente i nuclei familiari che hanno figli naturali, affidati ed adottati.

Ne sono una valida prova il Premio alla Nascita o Bonus mamma domani 2018 e il Bonus Asilo Nido 2018, ma c’è di più.

Per incentivare le adozioni che sono nettamente crollate a livello planetario, si è deciso di proporre al nuovo Governo -che sarà eletto dal popolo dopo le elezioni del 4 marzo 2018 – l’introduzione di un nuovo Bonus riservato esclusivamente a tutte le famiglie che adottano un bambino.

Adottare un bambino: la proposta per introdurre il Bonus 2018

La proposta di introdurre un nuovo Bonus Adozioni è stata siglata da ben 20 enti autorizzati durante la conferenza “Adozioni internazionali, un bene per tutti”, tenutasi presso il palazzo del Senato.

In Italia, del resto in linea con quanto accade a livello mondiale, si è assistito ad un netto crollo delle adozioni: si pensi che in 15 anni si è registrato un calo del 60 per cento

In Italia ed in tutto il mondo occidentale non solo non si fanno più figli, ma i nuclei familiari non adottano più bambini.

Qualche dato statistico è interessante per capire la portata del fenomeno che sta sempre di più interessando il cambiamento sociale: basti pensare che nel 2011 le famiglie che hanno adottato un bambino erano 3.154, mentre nel 2017 sono state poco più di 1.000.

«La politica deve recuperare anni di disinteresse e impegnarsi a sostenere, anche economicamente, le adozioni. Al momento è l’unica forma di genitorialità discriminata, perché pesa completamente sulle spalle della famiglia […] oltre ai tempi di attesa scoraggianti, con una media di tre anni, c’è una spesa da sostenere, circa 30 mila euro» è quanto commenta e sottolinea Pietro Ardizzi, genitore adottivo e portavoce di venti enti autorizzati all’adozione.

Introdurre un bonus di 10mila euro per chi adotta un bambino così da rendere gratuite – o quasi – le adozioni internazionali è una proposta davvero interessante e prosperosa per fare ripartire le adozioni a livello nazionale.

Questa proposta di introdurre contributo di 10mila euro per chi adotta un bambino sarà presentata sulla scrivania del prossimo venturo Governo che sarà formato ed eletto dal popolo italiano dopo le elezioni del 4 marzo 2018.

Alla nuova formazione politica spetterà la delicata decisione di introdurre il Bonus Adozioni 2018 che spetterà a tutte le famiglie che adotteranno un bambino.

Quali sono le ragioni del crollo dei bambini adottati?

In Italia, del resto in linea con quanto registrato a livello mondiale, si è assistito ad un netto crollo delle adozioni dovuto all’iter burocratico ed eccessivamente macchinoso per quanti decidono di adottare un bambino e, per i costi che possono risultare proibitivi.

Per quelle famiglie di aspiranti genitori che vorrebbero adottare un bambino si potrebbe aprire finalmente uno spiraglio di luce se venisse approvata la proposta di introdurre un Bonus Adozioni 2018.

Ma perché in questi ultimi anni il numero delle adozioni internazionali è così crollato? Quali sono i motivi principali?

Ecco quanto osserva Pietro Ardizzi: “Soddisfatto il requisito di partenza il vincolo matrimoniale da almeno tre anni o, in alternativa, una convivenza documentabile, il primo passo per iniziare l’iter relativo all’adozione di un figlio è quello di presentare al Tribunale dei minorenni competente una «domanda di disponibilità e idoneità all’adozione»”.

A valutare ed a selezionare gli aspiranti genitori sono gli assistenti sociali e, infine, sulla base delle valutazioni e degli incontri avuti tra assistenti e futuri genitori, i Tribunali emettono un decreto di idoneità.

Nella città capitolina, ad esempio, è diffusa la pratica dei c.d. «decreti vincolanti», che stabiliscono che una coppia di aspiranti genitori può adottare solo un bambino appena nato.

In Italia la procedura per adottare un figlio è piuttosto nebulosa e cambia “da tribunale a tribunale ed è assolutamente probabile che la coppia riceva un decreto difficilmente spendibile”, commenta Ardizzi.

Statistiche alla mano: solo un 20% riesce ad ottenere il Decreto di adottabilità: purtroppo i requisiti necessari per adottare un bambino in Italia sono ancora troppo stringenti e, a livello nazionale, c’è una mappatura disomogenea e disorganizzata.

Altro problema che incide profondamente sui motivi che impattano negativamente sul crollo delle adozioni concerne i costi che sono spesso e volentieri proibitivi per i nuclei familiari.

Per adottare un bambino in Italia i costi sono contenuti, se vengono paragonati con quelli che devono sostenere le famiglie all’estero.

Per far riprendere la domanda a livello internazionale i Governi e il mondo dei politici deve essere sensibilizzato sul problema del crollo delle adozioni.

Non a caso, in Italia, la prossima coalizione politica che si insedierà a Palazzo Chigi dovrà “decidere in merito alla sorte delle adozioni in Italia, intervenendo subito e con decisione”.

Bonus Adozioni 2018: quali saranno le conseguenze?

La proposta che verrà presentata sulla scrivania dopo le elezioni del 4 marzo 2018 sulla scrivania del nuovo Governo è quella di introdurre un Bonus da 10mila euro per tutti i nuclei familiari che decidono di adottare un figlio all’estero.

Quali sarebbero le conseguenze sullo scenario nazionale? A livello economico una misura del genere che costerebbe allo Stato italiano circa 15 milioni di euro, con un incremento di circa 1.500 adozioni l’anno, ma occorre considerare anche altre conseguente positive.

Inoltre, le famiglie che adottano un bambino possono comunque beneficiare di altre misure di sostegno economico che sono riconosciute ai nuclei familiari con figli naturali.

Per chi adotta un bambino si può richiedere il Bonus mamme domani di 800€, riconosciuto a tutte le famiglie indipendentemente dal reddito.

Inoltre, è possibile beneficiare del Bonus Asilo Nido 2018 che prevede l’erogazione di 1.000 euro ogni anno per le famiglie italiane che e pagano la retta d’iscrizione dei propri figli naturali, adottati o in affidamento agli asili pubblici e/o privati.

Altra misura di sostegno è il Bonus Bebè 2018 che può essere richiesto solamente dalle famiglie con un reddito ISEE inferiore ai 25 mila euro. L’importo del contributo è di 80€ netti mensili.

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