Bonifico istantaneo: cos’è e come funziona, banche in ritardo

Ad oggi per ricevere un bonifico bancario ci vogliono in media 3 giorni lavorativi. Poi dipende dagli istituti di credito, se il bonifico proviene dall’estero e così via. Con i bonifici istantanei, traduzione di instant payments, occorrerà attendere solo qualche secondo. Una autentica rivoluzione, che così non ci farà aspettare un po’ per il pagamento di una prestazione occasionale di lavoro, la vendita di un bene tramite siti di e-commerce e così via. Ma oltre a ciò, non occorrerà saltare dal computo dei giorni necessari all’accredito quelli non lavorativi. Infatti, i bonifici istantanei funzioneranno sette giorni su sette e H 24. Del resto, con una economia sempre più fluida e digitale, è impensabile dover ancora attendere burocrazie e giorni feriali.

Si pensi a quanti settori beneficeranno di questa novità: dalla compravendita di beni usati alle spedizioni a domicilio, fino allo sblocco delle forniture o all’instant cash management per le aziende. Si pensi poi ai vantaggi in termini di efficienza operativa, al minore uso del contante che così andrà a beneficio della lotta all’evasione fiscale sui pagamenti, fino all’abbandono graduale dei tradizionali assegni cartacei. Ma quali sono i motivi alla base dei bonifici istantanei?

Bonifici istantanei motivi

Le Banche si sono viste costrette a lanciare i bonifici istantanei per rispondere alle società fintech, che stanno sempre più mettendo fuori uso il vecchio sistema del credito. Si pensi a realtà come Amazon Pay, Apple Pay, Samsung Pay, i pagamenti tramite la chat di messaggistica di Facebook Messenger o all’approdo molto presto di transazioni veloci sulla popolare app WhatsApp. Ma pensiamo anche alle criptovalute, come Ripple, il cui sistema consente di translare velocemente soldi tra utenti senza passare per i sistemi tradizionali.

Bonifici istantanei di Nexi come funzionano

Anche in Italia, incredibile a dirsi, abbiamo avuto il primo bonifico istantaneo, effettuato presso il Salone dei Pagamenti nella città che può essere considerata la capitale finanziaria italiana: Milano. L’operazione è stata portata a termine in meno di un secondo attraverso la piattaforma di Instant Payments di Nexi, tra la stessa Nexi e il Credito Valtellinese. La prima Banca che sta adottando questo genere di operazioni. L’importo simbolico inviato è stato di 5,02 euro. La piattaforma di Nexi è conforme alle specifiche dello schema “Sct inst” definite a livello europeo dall’European Payment Council, ormai utilizzato in tutto il vecchio continente. La tecnologia alla base di Nexi deriva da un sistema già collaudato da alcune banche molto importanti scandinave. Le operazioni vanno in porto in meno di 250 millisecondi, su volumi di oltre 100

milioni di transazioni/anno e con livello di servizio vicini al 100%.

Le posizioni saranno regolate dal sistema di compensazione della Banca d’Italia BIComp, anch’essa ormai avviata alla nuova tipologia di pagamento. A parlare fieramente di questa novità è Renato Martini , direttore della Business Unit Payments e ATM. Sostiene che loro sono i primi nel nostro Paese ad aver concretizzato questa innovazione interessante la quale apre un nuovo orizzonte dei sistemi di pagamento appannaggio di aziende, cittadini e tutto il sistema Italia.

Quali banche hanno già applicato bonifici istantanei

Quali sono le banche che già prevedono i bonifici istantanei? Le prime tre banche italiane sono Banca Sella, Intesa Sanpaolo e UniCredit, insieme ad altre 36 banche dell’Unione europea. Naturalmente siamo ancora in una fase di testing, ma alle ultime battute. L’obiettivo è testare la propria rete informativa e incrociarla con la piattaforma internazionale, così da evitare che si verifichino problemi nel suo lancio definitivo.

Secondo le prime rilevazioni, sulla piattaforma Eba Clearing sono state effettuate nel primo giorno di operatività circa mille transazioni per un ammontare di un milione di euro. Tutti i bonifici istantanei sono andati a buon fine entro 10 secondi. Le tre banche italiane adoperano per i bonifici istantanei il sistema RT1 di Eba Clearing. Trattasi della prima piattaforma paneuropea per effettuare pagamenti in real time nella valuta unica europea. Sviluppata da Eba Clearing, il sistema RT1 permette nell’immediato di ricevere bonifici istantanei da controparti in tutta l’area. Come specifica Stefano Favale, Responsabile Direzione Global Transaction Banking di Intesa Sanpaolo, il servizio non deve essere pensato come un surrogato del bonifico ordinario,ma come una vera e propria infrastruttura che abilita nuovi servizi instant e di entrare in competizione con gli altri operatori protagonisti del circuito dei pagamenti.

L’innovazione tecnologica e la fornitura di servizi sempre aggiornati a favore del cliente, è da sempre uno dei pilastri alla base della Banca Intesa Sanpaolo (frutto della fusione tra Banca Intesa e Banca Sanpaolo, la quale ha dato vita ad un colosso del credito che negli anni ha assorbito altre importanti realtà, come ad esempio il Banco di Napoli).

Avviata la piattaforma e reso concreta la possibilità di ricevere bonifici istantanei, ora le tre banche devono occuparsi anche dell’invio di bonifici istantanei. Banca Sella sarà operativa in questo senso in questi giorni, mentre Intesa San Paolo nel corso del prossimo mese di dicembre. UniCredit è partita lunedì 27 novembre in Germania, mentre per l’Italia il lancio è previsto il 22 febbraio.

Bonifici istantanei quanto costeranno

Quanto costerà inviare bonifici istantanei? Dipende dalla banca: Intesa Sanpaolo applicherà un costo fisso di 1,6 euro (costituiti da 0,60 euro e da un euro del costo ordinario Sepa online), almeno finché sarà in vigore il limite operativo di invio di 15 mila euro. Dopodiché il costo calerà dello

0,004%, con un limite massimo di 20 euro per transazioni fino a 500mila euro. UniCredit da parte sua applicherà una commissione di 2,5 euro (ad esempio un bonifico dal Conto Genius costa 2,2 euro), mentre Banca Sella per ora prevede zero costi per gli instant payments dal conto online Websella, per poi prevedere un costo di 2,30 euro a partire dal mese di marzo.

In generale, comunque, quando gli istant payments andranno a regime, il costo medio si aggirerà sui 25/50 centesimi in più rispetto al bonifico tradizionale. Ma ne varrà la pena. Vuoi mettere il dover aspettare 3 giorni o solo pochi istanti?

Bonifici istantanei comunque in ritardo

Nonostante gli entusiasmi, occorre dire che rispetto al 21 novembre, giorno in cui si è avuto il lancio del servizio Sepa Instant credit transfer, era previsto il debutto in tutta Europa degli istant payments. Ma abbiamo già visto come le banche succitate non siano pronte alla novità. Altre banche, come Creval e il Credito Siciliano, hanno sperimentato il nuovo pagamento con Nexi Instant Payments, ma l’offerta commerciale vera e propria partirà solo da febbraio. Non va meglio per Banco Bpm e Mps, che fanno sapere che diventeranno operative sui bonifici istantanei solo nel corso del prossimo anno. Senza ulteriori specifiche. Cariparma è «in procinto di avviare l’iter di adesione», Poste ha «avviato il progetto».

Resta ottimista comunque Alessandro Martini, responsabile Pagamenti e Atm in Nexi. Si dice certo che prima dell’estate saranno almeno una decina gli istituti di credito operativi sulla piattaforma che rappresenta. Mentre nel giro di due-tre anni l’Italia toccherà i 100 milioni di transazioni l’anno, soprattutto d’affari. Chi vivrà vedrà. E forse invierà bonifici nel giro di un secondo.

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