Bolzano leader della classifica delle città più vivibili

Arriva la fine dell’anno e “Il Sole 24 Ore” pubblica la sua tradizionale classifica sulla Qualità della vita nelle province italiane. Ebbene, Bolzano si conferma per la quinta volta in 26 anni la città italiana che offre la migliore qualità della vita. Al secondo posto, si piazza Milano, seguita da Trento. Nelle ultime posizioni Vibo Valentia e Reggio Calabria.

 

Bolzano e Reggio Calabria ai poli opposti

L’indagine, come di consueto, ha messo a confronto sei aree tematiche (Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi/Ambiente/Salute, Popolazione, Ordine pubblico, Tempo libero) utilizzando un totale di 36 indicatori con relative classifiche parziali, di tappa e finali. Per ogni categoria, è quindi stata segnalata la città vincitrice e così troviamo Milano come capolista in Tenore di vita, Prato in Affari e lavoro, Monza e Brianza per Servizi Ambiente e Salute, Olbia Tempio nel capitolo demografico, Nuoro nell’ordine pubblico, Rimini per quanto concerne il Tempo libero.
Bolzano, la leader generale della classifica eccelle in particolar modo nel campo “Tenore di vita” e “Affari e lavoro”. Straordinario anche il tasso di occupazione (71% contro una media del 56%). Buoni risultati anche nell’area “popolazione”, soprattutto per quanto riguarda per l’indice di vecchiaia e la speranza di vita e nel settore “tempo libero”: la città altoatesina è, infatti, prima per presenze agli spettacoli e nella top ten per sport e spesa dei turisti stranieri.
Dall’altra parte della classifica, al centodecimo e ultimo posto, Reggio Calabria che ottiene i piazzamenti peggiori nelle tre macroaree Tenore di vita, Affari e lavoro e Servizi Ambiente e Salute.
Da segnalare la crescita di Milano che, nel 2014, era ottava. A consentirle questo exploit gli indicatori del benessere (pensioni, Pil), dei servizi e delle opportunità di svago, mentre risultati poco positivi arrivano dal fronte della sicurezza. Quest’ultimo, in realtà, è un problema che pesa su tutti i centri più grandi o ad alta attrazione economica o turistica.

Differenze tra nord e sud

Nella Top Ten troviamo in particolar modo centri del Nord e del Centro, di piccole o medie dimensioni, spesso situate lungo l’arco alpino: Bolzano, Milano, Trento, Firenze, Sondrio, Olbia-Tempio, Cuneo, Aosta, Siena, Ravenna.
Roma si colloca al sedicesimo posto, Bologna al dodicesimo, Genova al quarantunesimo, Venezia al quarantottesimo, Torino al cinquantacinquesimo. Nella parte finale della classifica si concentrano invece le province del Mezzogiorno, confermando la consueta immagine di un’Italia divisa in due. Nelle ultime dieci posizioni troviamo, infatti, Napoli, Caltanissetta, Foggia, Messina, Lecce, Palermo, Taranto, Caserta, Vibo Valentia e Reggio Calabria.
Le province più in difficoltà nelle loro rispettive aree territoriali sono, per il Centro, Frosinone (84/a) e, per il Nord, Asti (75/a).