Bollette luce, dal 2016 paghi solo quanto consumi

Da gennaio 2016 parte la riforma della tariffazione dei consumi di energia elettrica. Una piccola rivoluzione nelle bollette degli italiani, che risulteranno più eque e semplici da leggere.

Per 30 milioni di utenti italiani, dal 1 gennaio 2016 scatta il nuovo sistema di tariffazione dell’elettricità, che allinea la lettura dei nostri consumi al resto dei Paesi europei. Potremo dire addio all’attuale struttura delle bollette, che da oltre quarant’anni lega sia le tariffe di rete sia gli oneri generali di sistema (oltre il 40% del totale in bolletta) ad un  meccanismo progressivo a scaglioni, a favore di un sistema più trasparente, sulla base del quale saranno computati agli utenti soltanto i consumi effettivi di elettricità.
La riforma entrerà pienamente a regime nel 2018 e recepisce una direttiva dell’Unione Europea sull’efficienza energetica (27 del 2012). Tra gli obiettivi generali del nuovo sistema, infatti, vi è la diffusione di apparecchiature elettriche efficienti, come ad esempio pompe di calore, auto elettriche o piastre a induzione, il cui utilizzo è oggi frenato dagli eccessivi costi di utilizzo per la progressività della tariffa, che le rende sconvenienti. Con il nuovo sistema di tariffazione, maggiormente aderente ai costi reali, si potranno scegliere dispositivi al altissima efficienza senza essere penalizzati, e magari risparmiando rispetto all’utilizzo di apparecchiature e veicoli dipendenti da fonti energetiche molto meno rinnovabili come gas, gpl o benzina.
Le bollette dell’energià elettrica, a giudizio dell’Autorità per l’Energia che ha il compito di attuare la riforma, saranno da subito più trasparenti, grazie al superamento dell’articolato meccansimo di scaglioni a costi differenziati. Le bollette diventeranno altresì, parallelamente al progredire del triennale processo di riforma, sempre più eque, arrivando a imputare a ogni utente soltanto il prezzo dei servizi elettrici effettivamente utilizzati, senza alcun costo aggiuntivo.

Nuova tariffazione dell’energia elettrica in bolletta: a chi conviene?

La maggiore equità del nuovo sistema di tariffazione non si tradurrà automaticamente in risparmio per tutti gli utenti. La riforma, infatti, sarà conveniente soltanto per le famiglie numerose, quelle che ogni anno consumano qualcosa come 3.200 kWh per una spesa di circa 668 euro. In questi casi, una volta entrata totalmente a regime la riforma nel 2018, il differente criterio di tariffazione comporterà un risparmio di circa 46 euro annui.
Per le famiglie tipo, quelle che consumano in media 2.700 kWh l’anno per una spesa intorno ai 500 euro, la riforma provocherà un aumento delle tariffe, stimabile in circa 21 euro annui. La gradualità della riforma permetterà di spalmare sul trienno questi effetti negativi, con un incremento di 90 centesimi al mese nelle bollette del 2016 e ulteriori piccoli scatti negli anni successivi.
Il salasso più amaro, tuttavia, arriverà per i single ad alto reddito, quelli che consumano in media 1.500 kWh l’anno e non usufruiscono di alcuna agevolazione. Per loro, nell’arco di un triennio, la bolletta si impennerà da 256 a 334 euro, con un aumento complessivo di oltre 30 punti percentuali. Già nel 2016 i single più facoltosi si troveranno a pagare 2 euro in più al mese di elettricità, mentre nel 2017 l’aumento sarà di ulteriori 3,7 euro al mese.
Il nuovo sistema di tariffazione non comporterà nessuna variazione per gli utenti bisognosi a basso reddito, sia famiglie che single. L’Autorità per l’energia, infatti, già a partire dal 2016 elargirà automaticamente un bonus sociale di sconto del 20% per gli utenti a basso reddito per annullare ogni possibile effetto negativo della riforma.

  • Carlo Marini

    Speriamo serva a risparmiare davvero sulla bolletta, anche se già dopo l’ultimo cambio da eni ad edison un minimo di risparmio l’ho notato. Ma è difficile che duri così. Saluti