Bollette gas ed energia elettrica: Stop al mercato tutelato

Beffa o verità? Possibile battuta d’arresto per il mercato tutelato che ha caratterizzato il settore dell’energia e del gas negli ultimi anni: si parla di un emendamento il quale sarà rinviato, per il momento, dal mese di giugno 2018 fino alla fine dell’anno seguente. “L’accordo nella maggioranza prevede l’impegno a far slittare a giugno 2019 il superamento del mercato tutelato nei settori dell’energia elettrica e del gas previsto nel ddl sulla concorrenza”, ha riferito Cecilia Guerra, capogruppo di Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista al Senato della Repubblica. La Guerra ha fatto notare “La nostra preoccupazione principale è quella di evitare che il superamento del mercato tutelato comporti un aumento delle bollette … il passaggio al mercato libero potrebbe anche essere sospeso”.

Si teme che la fine del mercato tutelato nel comparto dell’energia e del gas porti a un incremento dei costi per i consumatori; si tratta di una possibile tesi vagliata dall’Authority per l’energia e il gas, la quale scrive che “le rilevazioni relative alla spesa sostenuta dai clienti domestici sul mercato libero sembrano attestarsi su valori mediamente più elevati rispetto ai regimi di tutela”. Il timore sarebbe legato al fatto che il passare ad un mercato libero comporti un aggravio di costi per i piccoli consumatori, con l’incremento delle spese ed oneri delle bollette gas e luce per famiglie e imprese.

In pratica, il passaggio alla libera concorrenza potrebbe cagionare un danno per i consumatori e per le imprese, già tremendamente soffocate da costi ed oneri della pressione fiscale. In effetti, non tutti la pensano così e, tra sostenitori e fautori del libero mercato, Altroconsumo è intervenuta nel ribadire il fatto che dal corrente mese di aprile, chi non passa al libero mercato vedrà ad un incremento del 3% nelle bollette della luce. Ecco perché è il momento giusto, prima dello scatto degli incrementi, di scegliere ed optare le varie offerte reperibili in commercio. A riprova di ciò, Altroconsumo fornisce un prospetto esemplificativo: una famiglia composta da 3 o 4 persone con un consumo annuo di 3.180 kWh, dovrà prepararsi a spendere il 2,8% in più. Considerando un utilizzo massiccio di tutti i grandi elettrodomestici come lavatrice, forno e lavastoviglie, la spesa annua calcolata sulla base dei dati del prossimo trimestre si attesta a 620 euro. Una situazione analoga si registra anche per i nuclei familiari più piccoli: ipotizzando un consumo annuo di 1.500 kWh, l’importo in bolletta crescerà in media del 3%. E’ questo quanto sostenuto dall’Associazione e consiglia gli utenti di passare al libero mercato il prima possibile per beneficiare di scontistiche e promozioni relative alle tariffe di luce e gas.

In effetti, c’è ancora scarsa conoscenza e poca fiducia delle offerte e delle proposte del libero mercato da parte dei consumatori. Per questo, c’è la diffusa reticenza dei consumatori ad evitare la sottoscrizione di contratti a prezzi bassi rispetto alla “media” del mercato. Tuttavia, non i può negare che il libero mercato ha dei vantaggi: se si visualizzano e si comparano online le diverse tariffe di luce e gas e le diverse offerte presenti, è possibile reperire le più vantaggiose e cambiare fornitore. Ciò che è cosa certa è il fatto che il canale migliore per la sottoscrizione del contratto d luce e gas sia il canale telematico: i costi sono minori e le offerte più vantaggiose, specie per i piccoli consumatori.

 

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