Bollette, 300 euro in più all’anno

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Le liberalizzazioni del mercato non hanno portato agli effetti sperati. In molti casi, infatti, l’esito contrario è stato davvero scoraggiante…oltre che caro! La conferma è arrivata proprio ieri dall’Autorità dell’energia elettrica e il gas, la quale nella sua relazione ha snocciolato i primi allarmanti dati.

In sostanza, il presidente dell’Authority Guido Bortoni ha chiaramente ammesso come le famiglie italiane, subito dopo la liberalizzazione del mercato, hanno subito un incremento non indifferente. Secondo le prime stime, nel 2014 ben 3,5 milioni di clienti hanno cambiato fornitore almeno una volta, ma la scelta non si è sempre rivelata azzeccata. Anzi.Il mercato libero, infatti, ha portato ad una media dei prezzi più elevati, con un differenziale più che rilevante: è stato calcolato un +19% solo per la componente “materia prima energia”.

Vediamo, allora, gli altri allarmanti dati.Bortoni, durante la sua Relazione ha chiaramente messo in guardia le famiglie italiane dal passare dal mercato tutelato a quello libero. Potrebbe, quest’ultimo, rivelarsi uno specchietto per le allodole. Secondo quanto denunciato dal segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, la situazione italiana in molti settori è passata da un monopolio assoluto a delle vere e proprie oligarchie controllate dai privati.

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha spiegato come le liberalizzazioni e le semplificazioni potrebbero garantire risparmi fino ad un punto di Pil entro il 2020, e fino a  tre punti nel lungo periodo. Tuttavia, fino ad oggi, queste previsioni ottimistiche non si sono certo viste!

Secondo i calcoli effettuati dalla Cgia di Mestre, le liberalizzazioni italiane sono costate alle famiglie quasi 110 miliardi, 286 all’anno per famiglia e 4.576 in totale in base all’avvio delle aperture dei mercati. In alcuni settori, pero, i benefici non si sono proprio avvertiti.Non è il caso, forse, delle telecomunicazioni o dei medicinali: questi ultimo settore, grazie all’introduzione dei farmaci generici, ha vissuto una svolta. La Rc Auto, ad esempio, è aumentata del 189,3%, e non è l’unico settore: i servizi bancari ed assicurativi sono incrementati del 115,6%, i trasporti aerei del 71,7%, i pedaggi autostradali del 69,9%, i biglietti dei treni del 58,3% e il gas del 43,2%.Insomma, la liberalizzazione dei mercati non sembra aver giovato in modo particolare alle tasche degli italiani. Sebbene sembri conveniente (al primo impatto), molti settori si rivelano in realtà una scelta davvero sbagliata per le risorse economiche di una famiglie.La conseguenza peggiore, ovviamente, la troviamo subito in bolletta: rincari, cifre elevate da saldare e consumi alle stelle.

La denuncia di Guido Bortoni, quindi, è stata chiara e precisa: la liberalizzazione dei mercati continua a pesare a livello economico sugli italiani.

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1 commento

  1. Quando avevo Enel Energia spendevo tantissimo, speravo che il mercato libero aiutasse e invece le nostre bollette sono sempre più care. Ho cambiato da poco con Edison e va meglio di prima comunque in italia ci ammazzano le tasse!

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