Bollette ogni 28 giorni: rimborsi in vista?

Le bollette o fatture ogni 28 giorni sono ormai una vera e propria problematica per milioni di utenti fruitori di servizi di telefonia in tutta Italia.

Il Governo italiano, dinanzi allo scontento generalizzato della maggioranza degli italiani, si è detto pronto ad intervenire con varie misure, ma nell’attesa di ulteriori aggiornamenti in merito alla fatturazione ogni 28 giorni, è possibile richiedere il rimborso della tredicesima bolletta.

Già nel mese di settembre il Codacons aveva lanciato una campagna per incentivare gli utenti a presentare ricorso e chiedere il rimborso per il pagamento delle bollette emesse da alcuni gestori telefonici a 28 giorni, invece che con la classica fatturazione mensile.

In questa guida cerchiamo di ricostruire l’annosa vicenda che ha portato alle contestazioni ed ai ricorsi da parte degli stessi consumatori ed utenti che sono danneggiati da questo sistema di fatture emesse ogni 4 settimane.

Fatturazione a 28 giorni: la delibera dell’AGCOM

Nonostante la delibera dell’AGCOM che sancisce il divieto della fatturazione a 28 giorni per gli operatori telefonici, molte compagnie telefoniche non si sono ancora adeguate e continuano ad inviare agli utenti bollette a scadenza ogni 4 settimane rispetto a quelle canoniche.

La conseguenza diretta è che i consumatori ed utenti dei servizi telefonici sono costretti a pagare, durante un anno, 13 bollette invece delle canoniche 12 previste nell’ordinaria fatturazione.

L’AGCOM con la delibera 121/17/CONS ha sancito che la fatturazione mensile sui contratti di telefonia fissa, Adsl e fibra è vietata se emessa a 28 giorni.

La delibera sottolinea che “si ritiene opportuno, confermando anche in questo caso l’opzione sottoposta a consultazione pubblica, prevedere un parametro temporale certo per il rinnovo delle offerte/fatturazione, che renda effettiva la libertà di scelta degli utenti e consenta anche un agevole controllo dei consumi e della spesa, individuato su base mensile o suoi multipli”; la stessa incide anche sulle offerte ibride (fisse-mobili).

AGCOM con questa delibera tiene a precisare che questa modifica contrattuale, applicata nei confronti di tutti gli utenti, equivale ad un rincaro di circa l’8,6% dei prezzi annuali e va a ledere la trasparenza delle tariffe: principio cardine per una sana concorrenza.

Intervento del CODACONS: come tutelarsi

Proprio per interrompere questo meccanismo fraudolento e “costringere” gli operatori telefonici a rispettare la delibera 121/17/CONS, l’Associazione mette a disposizione degli interessati la possibilità di presentare un reclamo/diffida con richiesta di rimborso di quanto versato illegittimamente in più per ogni bolletta a 28 giorni inviata dal gestore in indirizzo.

In caso di mancato riscontro entro 30 giorni o di diniego al rimborso, il Codacons mette a disposizione un “formulario Ug parzialmente precompilato in relazione alla fatturazione a 28 giorni, così da accedere alla conciliazione presso i Corecom e richieste l’applicazione degli indennizzi automatici”.

Sul suo sito istituzionale del Codacons è spiegato che la “conciliazione rappresenta una procedura semplice e gratuita di risoluzione extragiudiziale delle controversie, obbligatoria per legge nelle liti tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche, ideata per tutelare i diritti dei consumatori”.

Come fare per aderire al servizio

Per procedere con l’adesione In Codacons – class action, è necessario inviare un SMS al numero 4892892 contenente il seguente testo:

203 CODACONS 2017

Il costo di ogni SMS con PIN ricevuto dall’utente è pari: € 2,03 IVA inclusa per i clienti TIM, Vodafone, WIND, H3G.

Per maggiori informazioni basta connettersi a questa pagina.

Stop alle bollette a 28 giorni: l’intervento del Governo

Dopo le dichiarazioni del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda sullo stop alla fatturazione delle bollette telefoniche a 28 giorni, da inserire in manovra, le Associazioni dei consumatori chiedono il rimborso agli utenti delle somme illegittimamente incassate dalle società telefoniche.

Il Presidente Carlo Rienzi ha spiegato che “il danno subito dagli utenti a causa del conteggio a 28 giorni è pari a 1,19 miliardi nel 2016 solo per la telefonia fissa e gli abbonamenti Sim […] vietare la pratica di fatturazione a quattro settimane, peraltro già dichiarata fuorilegge dall’Agcom, non basta qualsiasi provvedimento legislativo del Governo in tal senso dovrà necessariamente tenere conto dei rimborsi spettanti agli utenti. Questo perché se è illegale emettere bollette ogni 28 giorni, sono nulli tutti gli effetti che derivano da tale pratica, compresi i maggiori ricavi incassati dalle compagnie telefoniche dal 2015 a oggi che dovranno interamente essere restituiti ai consumatori”.

Nel frattempo, in attesa che il Governo prenda seri provvedimenti, i consumatori possono “correre ai ripari” facendo affidamento alla class action proposta dal Codacons.

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