Bitcoin: un successo per molte startup

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a diverse lotte intestine, addirittura a dispute politiche, all’interno della comunità Bitcoin. Ad un certo punto è sembrato quasi che questo sistema di transazioni fosse rimasto vittima del suo stesso successo iniziale. Ma nonostante queste incertezze generali, le startup che basano il loro core business sulla criptovaluta sembra ora in ottima salute. Questo è quanto emerge leggendo le ultime notizie provenienti dagli USA.

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Bitcoin e Startup

Inizialmente gli appassionati che hanno favorito la crescita dei Bitcoin erano miners tecnofili, libertari e anche, a voler essere sinceri, criminali che li utilizzavano per pagare online beni illegali. Ora invece la comunità include milioni di persone che quotidianamente investono o effettuano transazioni grazie a molte startup che hanno progettato e messo sul mercato facili siti web ed App. Questo risulta abbastanza paradossale se si pensa che il successo iniziale del sistema era dato proprio dalla possibilità di bypassare la presenza di soggetti terzi.
Peter Smith, amministratore delegato di Blockchain, sottolinea come le startup giochino un ruolo centrale nell’intero sistema Bitcoin visto che rappresentano la stragrande maggioranza degli utenti finali. Cinque o sei società, tra cui Coinbase e la stessa Blockchain, rappresentano infatti addirittura l’80% del volume di transazioni in rete. Numerose startup hanno anche iniziato ad utilizzare i Bitcoin per consentire ai propri utenti di effettuare più agevolmente i pagamenti transfrontalieri, quelli peer-to-peer e gli acquisti tramite App.
Le startup sono quindi riuscite a colmare il divario tra i primi utenti che erano in grado di usare autonomamente il software Bitcoin e tutti gli altri che desiderano investire o utilizzare la criptovaluta senza dover gestire la tecnologia ad essa collegata. La presenza di società rispettabili di cui si fidano è la molla che li porta a muoversi in questo nuovo campo.

Bitcoin e Wall Street

La criptovaluta non ha però conquistato solo gli investitori privati, bensì anche i trader professionisti di Wall Street. I gestori di fondi comuni e di fondi speculativi hanno cominciato ad investire in Bitcoin, mentre i consulenti finanziari inseriscono questi titoli nei fondi pensione.