Bitcoin Truffa o una possibilità di investimento? Ecco Come stanno le cose

Il Bitcoin è una criptovaluta nata nel 2009 per opera di Satoshi Nakamoto. La cui identità è ancora oggi sconosciuta, tanto che si pensa che dietro di lui ci sia un team e non un singolo autore. Per alcuni anni si sono avanzati dei nomi su chi fosse Nakamoto, specie tra il 2013 e il 2014. Tirando in ballo vari esperti di cybereconomia. Ma alla fine tutti hanno negato e resta ancora oggi un mistero.

Il Bitcoin è rimasto nei suoi primi anni di vita soprattutto materia di interesse per Nerd o trader in cerca di nuove avventure e possibilità di guadagno. Con il suo prezzo arrivato al massimo sui mille dollari. Poi a partire dal gennaio 2017 si è avuta la svolta, col prezzo del Bitcoin che ha iniziato costantemente a salire. Fino a sfiorare i 20mila dollari a metà dicembre.

Come ogni asset che non ha un valore intrinseco ma esso gli viene conferito dal mercato stesso, più aumentava l’interesse nei suoi confronti, più il suo prezzo saliva. Del resto, hanno iniziato a parlarne anche i media tradizionali, come Tv e radio. E così il Bitcoin è finito sulla bocca di tutti, anche di disoccupati, casalinghe, persone comuni. Coloro, insomma, che difficilmente ne sarebbero venuti a conoscenza altrimenti.

In alcuni Paesi, poi, è impazzata la febbre da Bitcoin. Come in Giappone e Corea del sud. Col governo di quest’ultimo Stato costretto ad intervenire con una stretta severa sul trading e sulle app che continuavamo a impazzare su smartphone e tablet. Mandando in rovina migliaia di persone.

Cina e Russia, invece, hanno mantenuto un atteggiamento diffidente nei suoi confronti. Al punto che hanno bannato sia le ICO – acronimo di Initial Coin Offering, raccolta fondi tramite criptovaluta per finanziare dei progetti digitali – che le criptovalute stesse.

Comunque, è anche proliferato il numero di criptovalute in circolazione. Al momento della scrittura se ne contano circa 1400, sebbene poi alla fine solo qualche decina sia davvero rilevante per il mercato. Tra queste, da segnalare sono le due antagoniste principali: Ethereum e Ripple. Le quali, non sono solo una criptovaluta, ma anche e soprattutto un vero e proprio ecosistema a parte.

Ethereum basato sugli smart contracts, contratti digitali adattabile a tutti i settori commerciali. Chiamati anche contratti intelligenti. Ripple, invece, si fa apprezzare per la velocità e l’economicità con la quale consente il trasferimento di valute diverse. Senza dover passare per Banche, Money transfer e il Dollaro.

Non a caso, Ripple ha stretto accordi con varie banche e money transfer. Il che la fa ritenere una criptovaluta anomala, visto che anziché essere alternativa ad essi, collabora. Inoltre, è una criptovaluta emessa da laboratori con sede a San Francisco. Il che fa venire meno un altro presupposto delle criptovalute: la decentralizzazione.

Ethereum, invece, è seconda ormai da tempo per capitalizzazione di mercato. Si è mostrata solida negli anni malgrado alcuni attacchi hacker pesanti, Hard Fork (su tutti, quello che ha fatto nascere Ethereum Classic) e bug di sistema.

Inoltre, in concomitanza con il successo crescente del Bitcoin del 2017, è aumentato anche il dibattito tra chi ritiene il Bitcoin solo una bolla finanziaria come tante già viste in passato (il primo caso fu quello dei tulipani in Olanda negli anni ‘30 del 1600. Mentre l’ultimo è quello dei dot-com ad inizio 2000 riguardante i siti online, tra cui anche Amazon).

Su tutti, a sostenere questa teoria è il Guru del trading Warren Buffet. Mentre a crederci fortemente è l’inventore del famoso antivirus free: John McAfee.

In effetti, ad avvalorare la prima tesi ci ha pensato il fatto che, a partire dal 2018, il prezzo del Bitcoin ha seguito l’andamento opposto. Vedendo calare gradualmente il suo prezzo fino ad arrivare intorno ai 3mila dollari a fine anno. Poi dal 2019 una nuova ripresa, che sta rinfocolando l’interesse nei suoi riguardi.

Fatta questo breve preambolo sul Bitcoin, vediamo se è davvero una truffa e come investire al meglio.

Le migliori piattaforme di trading consentono il trading con i CFD sul prezzo di Bitcoin. Ad esempio 24option (trovi qui il sito ufficiale) permette di negoziare sulle migliori critptovalute in circolazione, non solo su Bitcoin. Per saperne di più su questa piattaforma ti consiglio di visitare il sito ufficiale.

Bitcoin cos’è e come funziona

Il Bitcoin, spesso descritto come una criptovaluta, una valuta virtuale o una valuta digitale, è un tipo di denaro che è completamente virtuale. Una versione online dei tradizionali contanti.

Puoi usarlo per acquistare prodotti e servizi, ma non molti negozi accettano ancora Bitcoin e alcuni paesi – come visto – lo hanno bandito del tutto.

Come funziona Bitcoin? Ogni bitcoin è fondamentalmente un file di computer che viene archiviato in un’app che funge da wallet (portafoglio digitale) su uno smartphone o un computer. Otterrai Bitcoin (o parte di uno) sul tuo portafoglio digitale e puoi inviare Bitcoin ad altre persone.

Ogni singola transazione viene registrata in un elenco pubblico chiamato blockchain. Questo consente di tracciare la storia dei Bitcoin per impedire alle persone di spendere monete non possiedono, effettuano copie o annullano transazioni.

I Bitcoin vengono creati mediante un complesso sistema chiamato mining. Che consiste nel risolvere dei calcoli matematici da parte dei cosiddetti miners. E ogni risoluzione da diritto ad un Bitcoin. In circolazione ne potranno esistere solo 21 milioni e più ci si avvicina a questa cifra, più diventa difficile minare Bitcoin.

E’ impensabile credere di minare Bitcoin con un solo semplice computer. Occorrono tanti computer e molto potenti, che lavorano incessantemente. Oltre che un consumo di corrente elettrica molto elevata. Di fatto, sono nate delle società che si occupano apposta di ciò, con sede nei Paesi dove la corrente elettrica costa poco (in particolare alcuni Paesi dell’Est Europa ed asiatici).

Bitcoin, cos’è la Blockchain

A detta dei più, comunque, la vera rivoluzione del Bitcoin è il sistema su cui poggia: la Blockchain. Che di fatto si sta facendo strada tra gli usi più differenti.

Una blockchain è, nel più semplice dei termini, una serie time-stamp di record immutabili di dati che è gestita da un cluster di computer non di proprietà di una singola entità. Ognuno di questi blocchi di dati (cioè blocco) è protetto e legato l’uno all’altro utilizzando principi crittografici (cioè catena).

Quindi, cosa c’è di così speciale al riguardo e perché stiamo dicendo che ha capacità di rivoluzionare il settore? La rete blockchain non ha autorità centrale: è la definizione stessa di un sistema democratizzato. Dal momento che è un libro mastro condiviso e immutabile, le informazioni in esso contenute sono aperte a chiunque.

Quindi, tutto ciò che è costruito sulla blockchain è per sua natura trasparente e tutti i soggetti coinvolti sono responsabili delle proprie azioni. Un vero pericolo per quelle figure che hanno preservato il potere politico ed economico fino ad oggi. Ecco perché Banche e Governi nazionali stanno cercando di limitarne l’uso con strette legislative.

Bitcoin è una truffa?

Spiegato brevemente cosa sia il Bitcoin e come funziona, veniamo alla domanda che molti si pongono: Bitcoin è una truffa?

A questa domanda si può solo rispondere con un bel dipende. Da cosa? Dagli strumenti che si adoperano per investire su di essa. Se si utilizzano Broker che promettono guadagni facili, senza alcuna preparazione, chiedendo solo di ricaricare il conto e asserendo che si poggiano su un sistema infallibile che vi farà diventare milionari, allora sì. Il Bitcoin diventa una truffa.

Purtroppo, a partire dal 2017, come visto la Golden Age del Bitcoin, sono anche proliferate piattaforme del genere. Che usano sempre il solito schema. Pubblicità sfavillanti, con grandi promesse, finte pubblicità che vedono come protagonisti dei Vip (a loro insaputa), a mezzo mail o banner sui Social.

Ovviamente, questi truffatori sperano di far abboccare quanti hanno problemi economici e sperano di risolverli facilmente con questi mezzi. Tuttavia, non sanno che queste piattaforme hanno sede in Paradisi fiscali, Stati chiamati così in quanto proteggono chi lì ci porta i propri soldi. Pertanto, anche una denuncia diventa inutile. Sebbene è meglio sempre farla in quanto queste truffe vengono rese note alle autorità competenti.

A facilitare queste truffe, oltre ai problemi economici delle persone e il prezzo del Bitcon, anche i nuovi strumenti informatici. Ossia le app per smartphone e tablet. Le quali, per la loro semplicità e la loro intuibilità, hanno fatto illudere i più che il trading di Bitcoin sia uno scherzo da ragazzi.

Invece, il Bitcoin diventa una reale occasione di investimento se si utilizzano Broker con regolare licenza da parte delle autorità competenti. In quanto tali licenze vi metteranno a riparo, come un ombrello, da siffatte truffe. In quanto impongono determinati requisiti e sottopongono le piattaforme a controlli.

In Italia abbiamo la CONSOB, a Cipro la CySEC, in Gran Bretagna la FCA, negli Usa la SEC, in Australia l’ASIC. Ecc.

Si può investire sul Bitcoin anche tramite Exchange, piattaforme per cambiarla con valute FIAT (Dollaro, Euro, Yen, ecc.) o le altre criptovalute presenti. Ad esempio, facendo leva sulle oscillazioni dei prezzi.

Tuttavia, anche nel caso degli Exchange c’è una raccomandazione da fare. Una volta effettuata la transazione, è consigliabile togliere subito i token dal wallet. Altrimenti si rischia di subire un attacco Hacker, come tanti avvenuti in questi anni.

I token possono essere trasferiti nei cosiddetti wallet freddi o off-line. Come quelli scaricabili su Pc, le S-pen o i wallet cartacei.

24option: un broker certificato per investire su Bitcoin

Tra i Broker con regolare licenza troviamo 24option. 24Option è un Broker nato a fine 2010 ed in Italia sta diventando noto grazie al fatto che sia sponsor della Juventus.

24option offre tutti i principali servizi standard e diffusi tra i Broker con regolare licenza. Tuttavia, uno in particolare è molto apprezzato dagli addetti ai lavori: i segnali di trading.

Ciò in quanto sono forniti dalla società specializzata in materia Trading Central, con sede a Parigi, New York e Hong Kong. I segnali di trading, lo ricordiamo, sono suggerimenti sulle migliori occasioni di trading da parte di esperti, offerti agli utenti che ne fanno richiesta. Il tutto gratuitamente.

Trading Central è molto rinomata avendo ottenuto per per nove anni di seguito i prestigiosi Technical Analyst Awards. Ma ha anche ottenuto riconoscimenti da Bloomberg e Thomson Reuters.

24Option offre anche due tipi di e-books per potersi formare teoricamente. E-books classici da scaricare sul proprio device e E-book interattivi da poter visionare sul portale stesso.

Per scaricare l’ebook gratuito visita questa pagina.

Ancora, 24Option offre dei Webinar – gergo con cui si chiamano i seminari online – per poter seguire delle lezioni ed intervenire da remoto. Oltre a un Conto demo per poter fare pratica quando si è dei neofiti per non mettere a rischio i propri soldi reali.

Per saperne di più su 24option clicca qui e visita il sito ufficiale.

Trading Bitcoin: come evitare le truffe

Abbiamo già detto che per evitare le truffe occorre affidarsi a Broker con regolare licenza. Essi offrono anche uno strumento molto importante per fare trading: il CFD, acronimo di Contract for difference.

Questo tipo di contratto consente di investire su una pluralità di asset puntando sia sul rialzo che sul ribasso. Tramite i CFD, oltre che scommettere sul Bitcoin ed altre criptovalute, è anche possibile investire su Indici azionari, azioni, Forex, metalli preziosi, materie prime. Si pensi quindi alla comodità di investire su asset fisici scomodi da trattare materialmente.

Oltre a 24Option, un altro Broker che ci sentiamo di suggerirvi per non incappare in truffe su Bitcoin è Plus500.

Trading bitcoin con Plus500

Queste le caratteristiche principali di Plus500:

  • Autorizzazione e regolamentazione da parte della Cyprus Securities and Exchange Commission (la succitata CySEC, numero Licenza 250/14)
  • Tipo di trading: CFD
  • Deposito minimo richiesto: 100 euro
  • Leva finanziaria 1:30
  • Piattaforma: Plus500 Trading
  • Zero commissioni
  • Spread fissi
  • Conto demo con 40.000 euro virtuali
  • Circa 2200 asset su cui investire

Plus500 nasce nel 2008, offrendo nel tempo sempre più servizi. Anche Plus500 può vantare, come 24Option, di essere sponsor di una squadra di calco prestigiosa: l’Atletico Madrid. Squadra spagnola che da diversi anni sta vivendo un ottimo momento sotto la direzione di Diego Pablo Simeone.

Anche Plus500 offre un servizio peculiare: il Centro formazione e conoscenza. In questa sezione, che segue quella delle informazioni personali, vengono poste agli utenti delle domande che riguardano la conoscenza sul trading. Ma anche sulla negoziazione dei CFD.

Dopo aver risposto alle domande su questo questionario, occorre scegliere in che modo si vuole depositare e prelevare. Il deposito minimo è di 100 euro.

Infine, a completezza delle informazioni sui rischi che si corrono, con il trading online e che molti prendono sottogamba, Plus500 rende anche note le Avvertenze sui Rischi annessi alla negoziazione con i CFD. Ciò conferma quanto questo Broker sia serio.

Per saperne di più su Plus500 visita il sito ufficiale cliccando qui.

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