Bitcoin sopra i 75.000 dollari: un miliardo di short liquidati e flussi ETF in accelerazione
Bitcoin torna sopra i 75.000 dollari: oltre 4 miliardi di short liquidati e 606 milioni netti sugli ETF spot. I livelli tecnici da seguire.
E’ davvero iniziato il bull market? Il rally di Bitcoin (per ora) si ferma. Nella notte tra giovedì e venerdì 21 agosto BTC ha toccato infatti, 75.500 dollari, poi si è assestata appena sotto i 75.000 durante le contrattazioni asiatiche.
Il bilancio parla da solo: +8% in 24 ore, circa +18% in sette giorni, ricordiamoci che mercoledì BTC stava ancora intorno a 64.100 dollari. Bloomberg segnala un massimo intraday a 75.740 dollari (+4,2%) e una settimana avviata a chiudere con un progresso vicino al 20%, la migliore da marzo 2024.
Ma qual è il motivo vero di questa risalita? Il Tesoro americano ha raddoppiato la dimensione dei riacquisti di titoli a lunga scadenza, la Casa Bianca ha spinto sul CLARITY Act e 4 miliardi di dollari di posizioni short sono stati spazzati via in due giorni. Ma il segnale più interessante arriva dai flussi degli ETF spot statunitensi.
Ieri gli ETF spot hanno raccolto 606 milioni di dollari netti su Bitcoin e 221 milioni su ether, secondo giorno consecutivo di afflussi in accelerazione. Puoi monitorare questi afflussi nella nostra nuova sezione dedicata a Bitcoin on-chain.
Un’altra ondata di liquidazioni da un miliardo di dollari
Per i venditori allo scoperto è stata la seconda giornata nera di fila. I dati di CoinGlass parlano di circa 1 miliardo di dollari di posizioni short liquidate nelle ultime 24 ore, su un totale di 1,23 miliardi di liquidazioni che ha coinvolto 140.416 trader. La posizione singola più grande chiusa d’ufficio? Un trade su Bitcoin da 25,13 milioni di dollari sulla piattaforma Hyperliquid.
E il conto sale se consideriamo i giorni precedenti. Giovedì le liquidazioni avevano toccato un record assoluto nelle serie storiche disponibili dal 2021: circa 2,7 miliardi di dollari di short spazzati via in un solo giorno. Sommando le due giornate si superano i 4 miliardi. Il meccanismo è noto a chi fa trading a leva: quando il mercato si muove contro la posizione, l’exchange la chiude in automatico prima che le perdite superino il margine depositato. Ogni short chiuso d’ufficio diventa un acquisto sul mercato, il prezzo sale ancora e altre liquidazioni scattano a cascata.
Gli ETF spot confermano la domanda istituzionale

Flussi netti giornalieri negli ETF spot statunitensi su Bitcoin ed ether il 19 e 20 agosto 2026.
Secondo i dati SoSoValue, gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno raccolto 606 milioni di dollari netti il 20 agosto, contro i 517 milioni del giorno precedente, già il miglior dato da inizio maggio. I fondi su ether hanno aggiunto 221 milioni, contro i 189 del giorno prima. La cosa più notevole è la diffusione: tutti gli asset quotati hanno chiuso in positivo, i fondi su XRP a +13 milioni e quelli su Solana a +15 milioni.
Puoi controllare questi dati anche nella nostra sezione dedicata agli afflussi spot degli ETF.
Approfondimento ETF Spot Bitcoin: flussi e statisticheDue giornate consecutive di afflussi così grandi, ciascuna superiore alla precedente, segnalano che le istituzioni stanno comprando sulla rottura dei livelli tecnici, quindi non solo liquidazioni.
La scintilla: il Tesoro USA e la spinta della Casa Bianca
Tutto è partito mercoledì, quando il Dipartimento del Tesoro americano ha raddoppiato la dimensione massima dei riacquisti di supporto alla liquidità sui titoli di Stato a lunga scadenza: da 2 a 4 miliardi di dollari per operazione, a partire dal 9 settembre. La mossa ha allentato le condizioni su un mercato dei Treasury da circa 30.000 miliardi di dollari: i rendimenti a lungo termine sono scesi e l’appetito per gli asset di rischio si è risvegliato. Un supporto chiaro al mercato dei bond.
Washington ha fatto il resto. Il presidente Donald Trump ha esortato il Congresso ad approvare il Digital Asset Market Clarity Act durante un evento alla Casa Bianca, affiancato dai vertici di Coinbase, Gemini, Ripple e Chainlink Labs. Trump avrebbe anche accennato alla possibilità che l’amministrazione acquisti altri Bitcoin.
Le previsioni divergono ma puntano in alto: Geoff Kendrick di Standard Chartered ritiene che la mossa del Tesoro possa portare BTC a 100.000 dollari entro fine anno.
Altcoin in scia: ether, Solana e HYPE
Il rialzo ha travolto l’intero listino. Ether ha guadagnato quasi il 5% a 2.350 dollari, +24,5% su sette giorni, partendo da area 1.900. HYPE di Hyperliquid ha segnato +4% a quasi 73 dollari ed è il miglior performer della settimana tra i major con +27%. Dogecoin +9% a 8 centesimi scarsi. Solana oltre il 5% a quasi 90 dollari, +17% sulla settimana. BNB +6% a 660 dollari. T
ron è rimasto indietro: appena +1,5%. XRP, spinto anche dalla propria narrativa regolamentare, ha riconquistato 1 dollaro e scambia circa il 30% sopra quel livello.
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Conclusioni
Il 21 agosto 2026 Bitcoin capitalizza di nuovo 1.500 miliardi di dollari, ma resta circa il 40% sotto il record di oltre 126.000 dollari dello scorso ottobre.
Rispetto agli altri rimbalzi recenti, questo movimento ha una base diversa: catalizzatori macro, sostegno politico e flussi istituzionali concreti si sono presentati insieme.
Rimangono due incognite. Un +18% in meno di due giorni storicamente tende a essere ritracciato almeno in parte. E la tenuta degli afflussi sugli ETF nella settimana che si apre non è garantita. Il primo test tecnico è a 75.733 dollari: una chiusura sopra quel livello aprirebbe la strada verso 83.300.
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