Bitcoin regge sopra i 64.000 dollari: flussi ETF positivi e balene accumulano
Bitcoin tiene i 64.000 dollari il 6 agosto 2026. Il mercato manda segnali che si contraddicono, ma ognuno racconta qualcosa.
Bitcoin fermo a 64.000 dollari. Andiamo a vedere qualche dato. Il Fear & Greed Index segna 25, paura estrema, e la DeFi ha bruciato il 38,7% della sua capitalizzazione in un giorno solo. Eppure i fondi ETF spot comprano senza sosta: sei giorni consecutivi di afflussi netti ad agosto, con BlackRock sempre in prima fila. E le balene sembrano in fase d accumulazione : CryptoQuant, nel rapporto Smart Money, scrive che l’accumulazione in corso assomiglia a quella che precede la fine di un bear market.
BTC scambia tra 64.500 e 64.800 dollari. Il mercato crypto nel suo complesso vale 2,29 trilioni, in rialzo dello 0,9% in 24 ore, con Bitcoin al 56,5% di dominance e Ethereum al 10%. I volumi giornalieri toccano 57 miliardi. Sopra i 67.000 dollari si aprirebbe spazio verso 68.000-69.000; sotto i 63.000, la pressione venditrice potrebbe prendere il sopravvento.
Tre elementi che fanno pensare: i flussi istituzionali dagli ETF, gli acquisti delle balene private e, in direzione opposta, la fragilità del settore DeFi.
Flussi ETF Bitcoin spot: BlackRock guida con 111 milioni su 170 milioni totali
Nella seduta del 3 agosto, gli ETF Bitcoin spot americani hanno incassato 170,1 milioni di dollari netti. Sette fondi su dodici hanno chiuso in positivo. Il giorno prima, a fine luglio, si era registrata un’uscita di 265,4 milioni, la peggior sessione del mese. Il rimbalzo è stato secco.
BlackRock, con l’iShares Bitcoin Trust (IBIT), ha attirato 111,4 milioni: il 65,5% dell’intero flusso. Fidelity ha aggiunto 33,4 milioni con FBTC. Franklin Templeton ha ripreso a comprare dopo un mese di inattività, inserendo 9,2 milioni in EZBC. Invesco (BTCO) ha portato 6,7 milioni, VanEck (HODL) 4,5, Bitwise (BITB) 2,8, Ark Invest (ARKB) 2,1. Grayscale GBTC e gli altri quattro fondi non si sono mossi.
Il dato più interessante riguarda agosto nel complesso: finora nessun ETF Bitcoin ha venduto. I flussi netti della settimana ammontano a 1.241 BTC, pari a 79,4 milioni di dollari. Il totale mensile supera i 381,6 milioni, più del doppio dei 172,4 milioni dell’intero luglio. Tutto questo mentre il sentiment dei piccoli investitori crolla: il rapporto tra commenti positivi e negativi su BTC è sceso a 0,54, un livello che storicamente ha segnalato pessimismo estremo.

Flussi netti sugli ETF Bitcoin spot USA nella seduta del 3 agosto 2026. BlackRock IBIT domina con il 65,5% degli afflussi totali.
Le balene accumulano: CryptoQuant segnala la fase finale del bear market
I numeri sono netti. I wallet delle balene Bitcoin, senza contare exchange, mining pool, ETF e tesorerie aziendali, detengono 3,06 milioni di BTC, in salita dai 2,87 milioni di dicembre 2025. La spinta è cresciuta a giugno, quando il prezzo ha rotto al ribasso i 60.000 dollari.
Il responsabile della ricerca di CryptoQuant l’ha detto senza giri di parole: “Bilanci delle balene che crescono mentre i prezzi scendono: questo è il segnale più limpido di smart money”. Un pattern che, storicamente, ha anticipato i minimi di mercato. CryptoQuant, però, aggiunge una cautela: “La valutazione lascia spazio a un altro ribasso prima che il fondo venga confermato”.
BTC tratta a 64.863 dollari, sopra il prezzo realizzato di 52.900, chi ha comprato in media è ancora in guadagno. Ethereum racconta l’opposto: scambia a 1.900 dollari contro un prezzo realizzato di 2.450. Il detentore medio sta perdendo. Fra i tre grandi asset, è l’unico in questa condizione.
Ethereum e XRP: divergenze nei segnali delle balene
Su Ethereum il quadro è più sfumato. I wallet tra 10.000 e 100.000 ETH hanno toccato il massimo storico di 19,6 milioni di token. I mega-wallet oltre 100.000 ETH hanno aggiunto 1,8 milioni di ETH da metà 2025, un incremento del 70%, fino a 4,6 milioni. Ma i portafogli di taglia intermedia (1.000-10.000 ETH) hanno ridotto le posizioni da 15,6 a 12,9 milioni. Le mani forti comprano, quelle medie escono.
Ripple XRP si muove, invece, tra 1,00 e 1,20 dollari, vicino al prezzo realizzato di 0,75. Gli ordini spot delle balene restano nella fascia “big whale”, ma il volume cumulativo delta a 90 giorni racconta un assorbimento passivo, non acquisti aggressivi.
DeFi in crisi: crollo del 38,7% in 24 ore e stablecoin in calo
Mentre le balene comprano, la finanza decentralizzata perde terreno. La capitalizzazione DeFi è scesa del 38,7% in 24 ore, fermandosi a 62,12 miliardi di dollari con volumi a 32 miliardi. La dominance DeFi è al 2,5% del totale crypto.
Le stablecoin calano del 5%: capitalizzazione a 301,9 miliardi, volumi a 49,75 miliardi. Eppure la tendenza di fondo resta positiva, la circolazione di USDC è salita del 19% a 73,3 miliardi nel trimestre chiuso a giugno.
Approfondimento Tutto sul funzionamento delle stablecoinFra i token, i migliori della giornata sono Pi Network (PI, +11,31%), Lighter (LIT, +7,05%) e Uniswap (UNI, +5,56%). I peggiori: Audiera (BEAT, -11,16%), Canton (CC, -4,89%), Artificial Superintelligence Alliance (FET, -4,42%).
Prospettive tecniche: supporti, resistenze e il fattore stagionale di agosto
Bitcoin consolida tra 63.000 e 65.000 dollari, con una correlazione del 58% con il Dow Jones. I colloqui USA-Iran procedono e il petrolio scende, il che alleggerisce la pressione sugli asset di rischio.

Sopra i 67.000 dollari si apre spazio verso 68.000-69.000. Se il sentiment macro peggiora o gli ETF frenano, il primo test è a 63.000, poi 62.500. Agosto ha il rendimento mediano peggiore nella storia di Bitcoin: -7,87%, l’unico mese con mediana negativa. E gli afflussi settimanali negli ETF sono calati dell’83% dal picco di luglio, da 197,4 a 33,79 milioni.
I dati on chain non sono male: 712.000 indirizzi attivi (massimo a tre mesi) e 61.800 transazioni whale sopra i 100.000 dollari. L’accumulazione istituzionale via ETF e gli acquisti privati delle balene suggeriscono che il mercato stia costruendo le condizioni per un rimbalzo. La condizione: tenere i 63.000 dollari e mantenere flussi ETF positivi.
Conclusioni
Bitcoin apre la prima settimana di agosto 2026 con due pilastri: ETF spot senza un singolo giorno di vendite nette nel mese e balene che accumulano ai ritmi più alti da inizio 2025.
Attorno, il mercato soffre: DeFi a picco, stablecoin in contrazione, piccoli investitori nel panico. CryptoQuant parla di “fase finale del bear market”, con 3,06 milioni di BTC nelle mani dei grandi detentori. Mancano ancora 170.000 BTC per raggiungere il picco del 2025 a 3,23 milioni.
I dati ETF di oggi e il quadro macro della prossima settimana diranno se l’accumulazione si tradurrà in un rialzo o se agosto confermerà la sua fama di mese duro per Bitcoin.
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