Bitcoin scivola a 83.000 $ tra tensioni Iran-USA, petrolio sopra 105 $ e rendimenti ai massimi dal 2007

Bitcoin scende a 83.000 dollari: tensioni USA-Iran, petrolio oltre $105 e rendimenti USA ai massimi frenano BTC. Supporto chiave: $80.000.

Bitcoin sembra essersi fermato dopo il rally avvenuto la scorsa settimana. Al momento della scrittura, il prezzo rimane ampiamente ,sotto gli 84.000 $. Il piccolo calo avvenuto nelle ultime 24 ore è dell’1,15%.

Per seguire, anche visivamente, l’andamento generale del mercato crypto puoi consultare qui la nostra heatmap sulle crypto che ti da una panoramica immediata dello stato del mercato.

BTC ormai è un asset come gli altri e risente anche delle notizie economiche. Trump ha detto no alla proposta di cessate il fuoco iraniana. Male anche il Brent risalito oltre i 105 $ al barile, il rendimento del titoli di Stato USA 10 anni ha toccato il 5,251%.E’ un dato che non si vedeva da quasi 20 anni.

A fine Ottobre è attesa, inoltre, la riunione della FED in cui si deciderò probabilmente un nuovo rialzo dei tassi

Il mercato cripto è rimasto tutto sommato stabile, con la capitalizzazione totale scesa a 2,86 trilioni di dollari. Ecco la situazione attuale dalla sezione Mercati:

Gli ETF spot su Bitcoin hanno rallentato leggermente. Aspettando il dato di oggi, ieri hanno racimolato appena appena 31 milioni di dollari, contro i 134,5 milioni di venerdì e il miliardo circa del 21 settembre. Di solito i mercati stanno già prezzando queste notizie.

In controtendenza, Strategy ha comprato 1.665 BTC per 142,7 milioni di dollari, salendo a 847.666 BTC totali.

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Trump rifiuta la tregua con l’Iran: petrolio sopra 105 $ e dollaro in rafforzamento

Trump ha respinto nel fine settimana la proposta di tregua di Teheran. L’Iran chiedeva la riapertura dello Stretto di Hormuz, la revoca delle sanzioni, lo scongelamento di 12 miliardi di dollari in asset e un’estensione della tregua in Libano. La risposta di Trump: condizioni “che forse avremmo accettato un anno fa”. In pratica, una porta chiusa.

Il Brent ha reagito con un secondo rialzo di fila, superando i 105 $ al barile. I flussi nello Stretto di Hormuz si aggirano intorno a 13 milioni di barili al giorno. Parliamo di circa il doppio delle fasi di massima tensione. Il dollaro si è, inoltre, rafforzato dello 0,22%, e di solito va in modo opposto a Bitcoin.

Guardando ai tassi, i futures sui Fed Funds assegnano il 64% di probabilità a un rialzo di 25 punti base a ottobre, con il range dei tassi che salirebbe al 4%-4,25%.

ETF spot Bitcoin: afflussi in frenata, BlackRock tiene ma Fidelity perde

La frenata negli ETF spot su Bitcoin è stata netta. Lunedì i flussi netti si sono fermati a 31 milioni di dollari.. Nella settimana precedente, quattro sessioni consecutive avevano totalizzato la bellezza di 2,2 miliardi.

Approfondimento Qui puoi seguire flussi sugli ETF Spot Bitcoin Leggi l'approfondimento →

L’iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock ha raccolto 54,8 milioni, attirando oltre metà dei flussi giornalieri. Il Wise Origin Bitcoin Fund (FBTC) di Fidelity ha perso 10,9 milioni. Si tratta della prima sessione in rosso dopo due settimane consecutive in positivo.

Occhio al calendario economico della settimana, che puoi seguire qui. Martedì arrivano i dati JOLTS sull’occupazione, mercoledì il PCE core ovvero l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed. Venerdì, invece, spazio al rapporto sull’occupazione di Settembre. Se il PCE sale sopra le attese, questo potrebbe favorire l’atteso rialzo dei tassi ottobre, con effetti negativi su BTC.

Qui vedi gli afflussi netti degli ETF Spot su BTC.

Andamento degli afflussi netti sugli ETF spot Bitcoin USA a settembre 2026. Fonte: dati Farside Investors.

Analisi tecnica: rischio di discesa a 80.000 $

Sul piano tecnico, come vediamo dal grafico su TradingView, il prezzo è tornato nel range vicino agli a 83.000 $. Potremmo andare a ritestare quota 82.000 $ se le condizioni non cambiano.

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Il golden cross tra le medie mobili a 50 e 200 giorni regge dal breakout di settembre. Altri indicatori come l’RSI segnalano invece zone di ipercomprato..

Tra i livelli da seguire, il supporto a 80.000-82.000 $ che, se cedesse, potrebbe portarci in zona 76.000-77.000 $, vicino al realized price. Le liquidazioni in 24 ore hanno toccato 478 milioni: 386,5 milioni su long e 87,95 milioni su short.

Approfondimento Tutti i dati on chain su Bitcoin Leggi l'approfondimento →

Settimana decisiva per BTC, Altcoins deboli

Nel comparto altcoin c’è ancora incertezaza. Ethereum ha chiuso in leggero rialzo attorno ai 2.689 $, XRP ha ceduto l’1,45% , penalizzato dal fallimento del Clarity Act al Senato. Solana ha perso più di tutte tra le più capitalizzate con un -2,64%.

I rialzi più marcati arrivano dal comparto DeFi e AI. Chainlink ha guadagnato il 12,28% dopo il lancio di CCIP 2.0 per trasferimenti cross-chain istituzionali. Quant è salito del 12,80%, Aave del 13,63%

Bitcoin, invece, entra in una settimana che può decidere la direzione del quarto trimestre. Se l’inflazione resta alta, il rendimento del decennale potrebbe andare oltre il 5,3% e BTC potrebbe anche andare a ritestare gli 80.000 dollari.

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Domenico Sacchi

Digital marketing specialist | Blockchain enthusiast | Mi occupo di temi legati alla finanza personale, investimenti e trading sulle criptovalute da oltre 15 anni.