Bitcoin scivola a $62.400: possibil un rialzo Fed a Luglio ?
Bitcoin ha lasciato sul terreno oltre il 2% nelle ultime 24 ore, fino a toccare quota $62.380.
Bitcoin ha lasciato sul terreno oltre il 2% nelle ultime 24 ore, fino a toccare quota 62.400$ circa. E il calendario di oggi non aiuta a dormire sonni tranquilli: martedì 14 luglio 2026, alle 8:30 di New York (le 14:30 in Italia), il Dipartimento del Lavoro americano pubblica l’indice dei prezzi al consumo di giugno.
Poche ore dopo, il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh salirà a Capitol Hill per la sua testimonianza davanti al Congresso. Due appuntamenti che, messi insieme, possono cambiare le attese sulla politica monetaria americana, e con loro la direzione delle criptovalute nelle prossime settimane.
Puoi seguire tutti questi aggiornamenti sfruttando il nostro calendario economico.
Approfondimento Calendario economico: rimani agggiornato con i dati macroIl nervosismo ha una spiegazione precisa, e sta nei mercati monetari. Secondo i dati Bloomberg, la probabilità di un rialzo dei tassi Fed già a luglio è balzata attorno al 50%. Solo pochi giorni fa era al 10%. Un cambio di scenario rapidissimo, innescato dalle parole del governatore Christopher Waller: i funzionari, ha avvertito, potrebbero dover alzare i tassi per riportare sotto controllo i prezzi. La riunione del FOMC è fissata per il 28-29 luglio.
La correzione ha colpito tutto il settore: Ether, XRP e gli altri token principali segnano perdite simili. Nella notte, Bitcoin ha provato a riportarsi a ridosso dei 63.000$, ma il bilancio settimanale resta negativo.
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Le probabilità di un rialzo Fed sono raddoppiate in pochi giorni
Andiamo a vedere la question tassi. I mercati danno ora circa il 50% di probabilità a un rialzo della Fed questo mese, contro il 10% di pochi giorni fa, sempre secondo i dati Bloomberg. La scintilla? Le dichiarazioni del governatore Christopher Waller, per cui la banca centrale potrebbe dover alzare i tassi per contenere le pressioni sui prezzi.
Anche il petrolio è tornato a salire dopo le tensioni tra USA e Iran, per una guerra che non accenna a terminare.

Probabilità di un rialzo dei tassi Fed a luglio e prezzo del petrolio WTI
L’onda si è propagata subito ai bond: il rendimento del Treasury a 2 anni, la scadenza più sensibile alle attese di politica monetaria, è salito al 4,29%, massimo dall’inizio dello scorso anno.
Fino a poco fa il mercato raccontava una storia ben diversa. Come ricorda InteractiveCrypto, il range dei Fed funds è fermo al 3,50%-3,75% dalla riunione di giugno e gli operatori assegnavano circa il 66% di probabilità a tassi invariati il 28-29 luglio, con appena il 34% di chance per un ritocco di 25 punti base.
Petrolio a $80 e tensioni USA-Iran: la nuova miccia dell’inflazione
Dietro la svolta da falco c’è soprattutto la geopolitica. Il presidente Donald Trump ha ripristinato il blocco navale sulle navi iraniane in transito nello Stretto di Hormuz e ha preteso una commissione di rimborso del 20% su tutti gli altri carichi che attraversano il passaggio Il mercato energetico ha reagito in poche ore: i future sul greggio West Texas Intermediate sono balzati verso $80 al barile, dai $67 di inizio mese.
| Nome | Prezzo | Var % |
|---|---|---|
| Petrolio WTI CL=F | $82,09 | ▲ +1,03% |
| Petrolio Brent BZ=F | $87,44 | ▲ +0,42% |
| Oro GC=F | $4.411,00 | ▼ -0,21% |
| Argento SI=F | $64,95 | ▼ -0,07% |
| Gas Naturale NG=F | $2,76 | ▲ +1,17% |
Un rincaro simile riaccende il timore di una seconda ondata di inflazione. C’è anche un ‘effetto collaterale sui mercati: i toni duri dei funzionari Fed e i prezzi più persistenti del previsto hanno spinto al rialzo rendimenti dei Treasury e rafforzato l’indice del dollaro (DXY).
Risultato: fuga dagli asset ad alto beta e una raffica di liquidazioni delle posizioni long sui future perpetui di Bitcoin.
CPI di giugno e testimonianza di Warsh: cosa aspettarsi oggi
Gli economisti sentiti da Bloomberg si aspettano un CPI headline di giugno sotto il 4% annuo, dal 4,2% di maggio, con l’inflazione core in calo dal 2,9%. Sarebbe la prima flessione simultanea dei due indici da Gennaio.
C’è però un’insidia: anche numeri in linea con le attese rischiano di sembrare vecchi, visto che il balzo del petrolio è arrivato quasi tutto a luglio.
Subito dopo il CPI toccherà a Kevin Warsh, atteso al Congresso. Il presidente della Fed non ama la forward guidance, quindi ogni parola su tassi e inflazione verrà pesata col bilancino. Gli analisti osservano che Warsh potrebbe ‘enfatizzare la moderazione delle aspettative di inflazione’ e che ‘ha munizioni sufficienti per cavalcare il rischio di rialzo e restare fermo.
Nei verbali del FOMC di giugno,Warsh aveva indicato la domanda energetica legata all’intelligenza artificiale come nuovo fattore inflazionistico.
Cosa significa per chi investe in Bitcoin
Se segui il mercato crypto, il messaggio è semplice: nel breve Bitcoin resta ostaggio del quadro macro. Tassi più alti aumentano il costo opportunità di detenere un asset che non paga cedole, e quando il mercato riprezza in fretta le mosse della Fed, le criptovalute finiscono spesso per essere viste ancora di più come rischose.
Oggi pomeriggio si capirà parecchio. Un CPI sotto le attese, con un Warsh conciliante, potrebbe riportare in fretta le probabilità di rialzo verso i minimi e dare ossigeno a Bitcoin sopra i $63.000-64.000. Un dato peggiore, o un Warsh più duro del previsto, rafforzerebbe lo scenario di un ritocco dei tassi il 28-29 luglio, con il rischio di un test dei supporti in area $61.200-62.000, i minimi della scorsa settimana.
E il petrolio a $80 può ribaltare entrambi gli scenari nel giro di poche ore. Quindi massima attenzione ai dati.
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