Bitcoin e la riunione Fed: Citadel scommette sul rialzo dei tassi
La riunione del FOMC del 29-30 luglio 2026 ha agitato i mercati crypto ben prima del suo inizio.
La riunione del FOMC prevista per ogggi ha agitato i mercati crypto ben prima del suo inizio. Citadel Securities, fondo da 67 miliardi di dollari, prevede un rialzo dei tassi di 25 punti base, dal range attuale 3,50%-3,75% a 3,75%-4,00%. Se il presidente Kevin Warsh scegliesse questa strada, sarebbe una sterzata brusca rispetto alle attese della maggioranza degli operatori.
Bitcoin ne ha già risentito. Il 28 luglio il prezzo è sceso a 63.100 dollari, il punto più basso da 11 giorni, per poi risalire verso i 64.000. Il Fear & Greed Index segna 29, zona “paura”, e i segnali dal fronte ETF non aiutano: 465 milioni di dollari sono usciti dagli ETF spot su BTC tra il 23 e il 24 luglio, spezzando una serie positiva di sette sessioni. Un altro deflusso da 11 milioni è arrivato il 27 luglio.
A pesare c’è anche il petrolio sopra i 100 dollari al barile per le tensioni USA-Iran, un CPI di giugno al 3,5% e un mercato del lavoro che arranca: 57.000 nuovi posti non agricoli contro i 115.000 previsti. Con questi numeri, la decisione della Fed potrebbe cambiare davvero tutto.
Perché Citadel crede nel rialzo a sorpresa
Frank Flight, a capo della strategia macro di Citadel, ragiona in termini tattici più che strettamente economici. Un rialzo ora, scrive, “metterebbe fine all’era della forward guidance, dove ogni mossa viene annunciata in anticipo” e “dimostrerebbe l’indipendenza della Federal Reserve” in modo concreto.
L’idea di Flight: agire prima che l’economia perda altro slancio avrebbe un effetto frenante su salari e prezzi più forte di un rialzo atteso a settembre. Warsh, alla seconda riunione da presidente della Fed, non ha fatto nulla per raffreddare queste speculazioni.
Il 14 luglio alla Camera ha parlato di “tolleranza zero per un’inflazione persistente”; al forum di Sintra ha detto che “i prezzi sono troppo alti”. Il dot plot di giugno mostra 9 funzionari su 18 che prevedono un rialzo nel 2026. Bob Michael di JPMorgan Asset Management ha definito il primo meeting di Warsh “un vero shock”: da zero proiezioni di rialzo a nove in sole sei settimane.
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Un mercato spaccato: le probabilità della vigilia
Il CME FedWatch Tool mostra un repricing accelerato. Le probabilità di un rialzo sono passate dal 10,7% del 15 luglio al 34,7% del 22 luglio, fino al 38% il 24 luglio: 27 punti in nove giorni, un ritmo che non si vedeva da tempo. Al 29 luglio le quote indicano il 35,8% per un rialzo e il 64,2% per tassi fermi.
I prediction market danno numeri leggermente diversi. Su Polymarket, al 27 luglio, il 79,7% delle scommesse puntava su tassi invariati, il 19,9% su un rialzo di 25 punti base e lo 0,35% su un taglio. L’esito più probabile della riunione FOMC di luglio sembra però essere quello di nessun cambiamento dei tassi, in linea con la maggioranza degli economisti consultati da Reuters.
Probabilità attribuite dal CME FedWatch ai tre scenari per la riunione FOMC del 29-30 luglio 2026. Fonte: dati CME Group.
Bitcoin: livelli tecnici e scenari possibili
Dal punto di vista tecnico, Bitcoin è fragile. Dalla vetta di 126.000 dollari di ottobre 2025, il prezzo ha perso circa il 50% e ora galleggia tra i 63.000 e i 64.000 dollari. La media mobile a 200 giorni, a 72.001 dollari, resta il 13,5% più in alto, segno di un trend ribassista di medio periodo.
Come vediamo dal grafico settimanale il prezzo torna a testare la media mobile a 200. Prima di un rialzo concreto dovremo sicuramente chiudere al di sopra di questi livelli con forza.
.Tre gli scenari per il post-Fed: un hold con toni duri (62-68% di probabilità) porterebbe sollievo momentaneo e poi consolidamento; un rialzo effettivo (32-38%) spingerebbe Bitcoin verso il supporto a 60.000 dollari con ulteriori uscite dagli ETF; un hold accomodante (meno dell’1%) potrebbe innescare uno short squeeze verso 65.000-65.500 dollari.
Inflazione, petrolio e occupazione: il puzzle macro
Il CPI di giugno ha dato qualche sollievo, al 3,5% annuo dal 4,2% di maggio, con il core al 2,6%. Ma il petrolio sopra i 100 dollari al barile per le tensioni con l’Iran minaccia di riaccendere i prezzi. Sul fronte lavoro, i 57.000 nuovi posti di giugno sono meno della metà rispetto ai 115.000 attesi, la disoccupazione è stabile al 4,2% e le revisioni di aprile-maggio hanno cancellato 74.000 posti.
Approfondimento Segui gli eventi sul calendario economicoPer chi sostiene il rialzo, i dati occupazionali non bastano a giustificare l’immobilismo. Per chi prevede la pausa, l’economia sta già frenando da sola. Il dilemma della Fed si riversa sul mercato crypto: un errore di calibrazione in una direzione o nell’altra potrebbe provocare movimenti bruschi con la liquidità già ridotta.
Conclusioni
La riunione FOMC del 29-30 luglio 2026 è tra le più incerte degli ultimi anni. Un rialzo porterebbe Bitcoin verso il test dei 60.000 dollari; una pausa potrebbe rilanciare il prezzo verso i 65.000. Il Fear & Greed Index a 29 segnala che buona parte del pessimismo è già nei prezzi, e storicamente letture sotto i 30 hanno preceduto rimbalzi più che crolli ulteriori.
Decisione e conferenza stampa di Warsh alle 14:30 del 30 luglio daranno la direzione.
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