Bitcoin recupera i 93.000$: tutto dipende dalla FED?

Settimana turbolenta per Bitcoin che recupera in due giorni i 93.000$ dopo essere sceso a livelli critici toccando anche gli 83.000$ circa.

Dopo aver nel 2025 raggiunto picchi record, il prezzo di Bitcoin ha subito una correzione importante, e causando preoccupazione tra gli investitori abituati negli scorsi cicli all’esplosione del prezzo di BTC a Novembre.

BTC ha toccato un minimo di 83.840$ prima di rimbalzare nell’area dei 92.000-93.000 dollari

Ora possiamo dirlo: Novembre è stato un mese pessimo per tutte le criptovalute nonostante i grossi rialzi del mercato azionario.

Un comportamento che evidenzia ancora una volta come BTC sia strettamente agganciato alle aspettative sui tagli dei tassi della Federal Reserve e sulla fine del quantitative tightening (QT), con iniezioni di liquidità da decine di miliardi di dollari nel sistema bancario USA.

In questo contesto, il prezzo di Bitcoin continua a muoversi nè più né meno come gli altri asset di rischio e con grande volatilità. In questo momento sembra essere ancora più sensibile ai dati macroeconomici e alle notizie di politica monetaria.

Bitcoin recupera i 93.000$: attesa per la FED
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Contesto attuale del mercato: ciclo rialzista seguito da correzione

Non si può dire che il 2025 sia stato un mese eccezionale per Bitcoin che era andato meglio nel 2024.

Questa fase è stata seguita da una brusca inversione: con il mercato delle criptovalute che ha perso miliardi di dollari di capitalizzazione in pochi giorni dopo il picco raggiunto in autunno.

Dopo aver toccato un massimo storico in area 120.000–126.000 dollari a ottobre, Bitcoin ha avviato una correzione cnei mesi successivie. In questa fase, spostamenti del prezzo Bitcoin dell’ordine del 10–15% in pochi giorni sono stati alimentati da un mix di fattori: riduzione della liquidità, liquidazioni forzate un sentiment che è passato rapidamente dall’euforia alla prudenza

Una caduta che si inserisce in una fase di crescente avversione al rischio: molti investitori, istituzionali e non, stanno riducendo l’esposizione a asset volatili come le criptovalute, preferendo strumenti più stabili come le azioni o l’oro..

Parliamo di un ribasso o “correzione” che si aggira tra il 30% e il 35%. Parliamo quindi di un movimento significativo che ha praticamente cancellato e spazato via molti dei guadagni accumulati. E’ andata male per chi puntava su una crescita continua del mercato.

Ma i mercati non salgono per sempre, questo ormai dovreste averlo capito.

Analisi tecnica BTC/USD

Il quadro tecnico di Bitcoin rimane ancora ribassista nel breve periodo. Come vediamo nel grafico giornaliero su TradingView:

Grafico BTC/USD del 03/12/2025

c’è stato un recupero in queste due ultime giornate ma all’orizzonte ci sono delle resistenze importanti da superare.

Il livello di 90.000$ rappresenta la soglia psicologica più importante. Sta infatti facendo da discriminante tra uno scenario di continuazione ribassista e un potenziale rimbalzo verso nuovi massimi.

Dopo il crollo, Bitcoin ha testato una zona di supporto compresa tra 84.000 e 86.000 dollari, un’area considerata critica da molti analisti per evitare una discesa più profonda.
Un’eventuale violazione di questi livelli potrebbe aprire la strada a un ulteriore ribasso, verso gli 80.400 $, che per ora ha creato un minimo importante.

Sul fronte opposto, le prime resistenze importanti si trovano a 93.700$ – 94.000$, livello settimanale molto importante da recuperare.

Poi ci sarebbe la zona tra i 97.000 e 100.000 dollari, zona che, se riconquistata con buoni volumi e interesse, potrebbe indicare un ritorno di fiducia e dare slancio a un rimbalzo.

Per il momento il sentiment è ancora negativo e la probabilità più alta è quella di una ulteriore correzione.

Fattori strutturali dietro il ribasso: siamo in mano alla FED?

Attesa per FOMC e taglio dei tassi

Uno dei principali motori del crollo del prezzo BTC è rappresentato dall’incertezza macroeconomica. In particolare, le aspettative su eventuali decisioni della Fed sui tassi di interesse.

Come vediamo dal grafico:

Fed tassi: previsioni e probabilità FOMC 10 Dicembre 2025

i mercati stanno prezzando il fatto che la FED tagli i tassi nella riunione del 10 dicembre e continui a farlo anche nel prossimo anno.

Ad oggi la probabilità di un taglio a Dicembre 2025 è dell’89,2% quindi viene data per sicura. Molto importanti saranno poi le parole pronunciate durante il FOMC, cosa che potrebbe far intuire quali saranno le prossime mosse di politica monetaria.

Nonostante l’atteggiamento cauto sulle prospettive future, la Federal Reserve ha compiuto iniettato loquidità nel sistema.

Come vediamo dal grafico:

FED Repo overnight 13 Miliardi liquidità

Il 1° dicembre, i dati delle operazioni di repo overnight hanno mostrato un’iniezione di 13,5 miliardi di dollari nel sistema bancario, segnando la fine ufficiale del quantitative tightening (QT).

I repo (e i reverse repo) non sono altro che uno uno strumento di politica monetaria per immettere o drenare liquidità dal sistema finanziario.

Non si vedevano queste iniezioni di liquidità dai tempi del COVID. Staremo a vedere se Bitcoin e gli asset risk on beneficeranno di questo nuovo impulso di liqudità, almeno nel breve.

Deflussi dagli ETF e calo dell’interesse istituzionale

Un altro elemento di pressione è rappresentato dai deflussi dagli ETF su Bitcoin. Negli ultimi mesi, molti fondi istituzionali hanno ritirato parte delle proprie partecipazioni.

Come vediamo dagli ultimi dati settimanali:

ETF Spot Bitcoin: afflussi 03/12/2025

abbiamo dati positivi negli ultimi giorni ma ben lontani dai record a cui eravamo abituati negli scorsi mesi.

Come vedete abbiamo afflussi netti positivi di poche decine di milioni di dollari al giorno, mentre i deflussi sopratutto a Novembre sono stati molto più violenti e hanno innescato di fatto la fase che stiamo vivendo in questo momento.

I dati su Ethereum o sugli altri ETF sono anche peggiori.
E’ sicuramente un cambio di atteggiamento da parte dei grandi investitori che riflette probabilmente una maggiore cautela verso asset speculativi.

In più molti investitori ad un certo punto dopo una salita così consistente vorranno anche prendere qualche profitto. Chi pensava che gli ETF detenessero BTC a lungo termine si sbaglia di grosso.

Possibili scenari: rimbalzo o ulteriore discesa

Se nelle prossime settimane si concretizzassero condizioni favorevoli, come un miglioramento della liquidità globale, flussi positivi dagli ETF o riduzione della leva, Bitcoin potrebbe di recuperare la soglia psicologica e tecnica dei 100.000$. Un rimbalzo aggressivo potrebbe riportare fiducia nel mercato e attrarre investitori a lungo termine.

Lo scenario più probabile è quella di un Bitcoin entri in una fase di consolidamento e in lateralità. Un ritmo più lentoche potrebbe indicare che il mercato sta assorbendo lo shock e aspettando segnali macro più netti per capire dove andare.

Nello scenario peggiore BTC potrebbe bucare gli 80.000$ andando a testare i minimi e dirigendosi verso i precedenti massimi e confermando così un bear market che potrebbe già essere iniziato.

Disclaimer: le previsioni degli analisti non devono essere considerate come un consiglo finanziario, ognuno deve fare le proprie valutazioni in tema di investimenti.

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Domenico Sacchi

Digital marketing specialist | Blockchain enthusiast | Mi occupo di temi legati alla finanza personale, investimenti e trading sulle criptovalute da oltre 15 anni.