Bitcoin chiude il Q3 2026 con +43,5%: il secondo miglior trimestre estivo della storia
Bitcoin chiude il Q3 2026 con un rialzo del 43,5%, il secondo miglior Q3 di sempre. ETF, mercato spot e accumulo delle balene sostengono BTC.
Tre mesi fa il prezzo di Bitcoin era quasi ai 60.000 $. Abbiamo avuto due trimestri in rosso, con questi risultati -22,2% nel primo e -14,09% nel secondo. E tutti hanno iniziato a pensare che il 2026 fosse destinato a chiudersi come un anno da dimenticare.
Invece è successo e sta succedendo qualcosa di diverso. BTC è passato da circa 6,0000 $ ai circa 83.000 $ di oggi, con un rialzo del 43,5%. Un risultato che colloca BTC al secondo posto nella classifica dei migliori Q3 di sempre, dietro solo al rally del +80 del 2017. Prezzi (quelli del 2017) che non vedremo più.
Come sempre varie cause (e non una sola hanno influito). Gli ETF spot su Bitcoin hanno continuato a raccogliere capitali in modo costante, i volumi sul mercato spot sono saliti in modo graduale. Inoltre pochi hanno venduto anche quando il prezzo toccava i massimi.
Oggi il prezzo sembra debole, forse guidato da una piccola “manipolazione” di chi vuole accumulare BTC a prezzi più bassi, una cosa già vista in passato. Le balene sembrano in fase di accumulo
Tutto questo mentre i rendimenti dei titoli di stato USA superano il 5,2%. Quando salgono, generalmente la liquidità viene tolta da asset rischiosi. Questa volta non è successo. Anche Ethereum ha fatto meglio delle attese. Parliamo di un rialzo del 70% nel trimestre, un record per qualsiasi Q3 della sua storia. Meglio anche del 2025 in cui il prezzo di ETH era salito parecchio.
I numeri del Q3 2026 nel contesto storico
Il Q3 2017 rimarrò probabilmente il miglior Q3 di sempre. Parliamo, infatti, di un rialzo dell’80%, figlio dell’esplosione delle ICO che aveva portato Bitcoin da 2.500 $ a 4.400 $ in tre mesi. Subito dopo è arrivato il 2026, che ha superato di tre punti il Q3 2013 (+40%), fino a pochi giorni fa sul terzo gradino.
I trimestri estivi recenti erano stati molto più contenuti: +25% nel 2021, +18% nel 2020, +6,3% nel 2025 e un misero +0,8% nel 2024. In negativo, i peggiori Q3 restano il 2014 con un -40% e il 2019 con un -23%.
Un evento negativo si è verificato il 25 Settembre, quando è scaduto un grosso pacchetto di opzioni trimestrali. La scadenza avrebbe potuto innescare vendite a catena, come era già successo in passato.
Non è andata così (menomale). Bitcoin ha assorbito l’evento senza liquidazioni di massa, senza candele rosse improvvise. Gli analisti lo hanno letto come conferma che il trend rialzista poggia su basi solide e non su una leva eccessiva.
ETF e mercato spot: la spinta principale
Rendimenti percentuali del Q3 di Bitcoin negli anni. Il 2026 si posiziona al secondo posto della classifica storica.
Gli ETF su Bitcoin sono stati la spinta principale di questo trimestre. Nell’ultima settimana di settembre, gli ETF spot hanno attirato 2,4 miliardi $ di afflussi netti, il dato settimanale più alto dall’ottobre del 2025. Il 25 settembre, ultimo giorno di scambi della settimana, sono entrati altri 134 milioni $, settimo giorno consecutivo in positivo.
Anche gli ETF su Ethereum hanno contribuito: 86,95 milioni $ di afflussi netti e sei sessioni consecutive col segno più. Capitali istituzionali via ETF e attività spot in crescita hanno creato una pressione rialzista costante, senza quei picchi speculativi che di solito precedono le correzioni brusche.
Approfondimento Qui puoi seguire flussi sugli ETF Spot Bitcoin:aggiornatiLe prese di profitto sono rimaste basse. I detentori storici non hanno liquidato in massa nonostante i guadagni, segno che molti preferiscono mantenere le posizioni in vista del quarto trimestre.
Bitcoin per ora muove tra il supporto di 83.200-83.500 $ e la resistenza di 85.100 $, toccata brevemente nel weekend senza riuscire a tenerla.
Il contesto macro e le tensioni geopolitiche
A livello macro, i rendimenti dei Treasury a 10 anni USA al 5,2% sono a livelli che storicamente penalizzano gli asset rischiosi. Il fatto che Bitcoin abbia retto suggerisce che il mercato crypto si stia muovendo con logiche più autonome rispetto al passato.
Le tensioni fra Stati Uniti e Iran hanno aggiunto incertezza. Trump ha respinto la proposta di cessate il fuoco di Teheran, il petrolio WTI ha aperto la settimana sopra i 93 $ al barile. L’oro è sceso a circa 4.265 $, quindi non si è comportato al 100% come bene rifugio.
| Materia prima | Prezzo | 1 mese |
|---|---|---|
| Petrolio WTIgiornaliero, 6 Ott 2026 | 96,24 $al barile | ▲ +3,8% |
| Petrolio Brentgiornaliero, 6 Ott 2026 | 125,44 $al barile | ▲ +22,7% |
| Oromedia di Settembre 2026 | 4.319 $all'oncia | ▼ −2,1% |
| Gas naturale USAmedia di Settembre 2026 | 2,95 $per MMBtu | ▲ +6,5% |
Fonti: petrolio: U.S. Energy Information Administration; metalli e gas: Banca Mondiale.
I mercati azionari americani hanno chiuso positivi venerdì: Nasdaq +0,48%, S&P 500 +0,51%, Dow Jones +0,93%.
Cosa aspettarsi dal Q4?
Se prendiamo i precedenti trimestri del passato, e la storia si ripetesse, dovremmo essere ottimisti. Il rendimento medio storico del Q4 è, infatti, del 77%, con una mediana del 48%. Alcuni Q4 hanno prodotto rialzi esagerati, ma erano altri tempi. Ad esempio nel 2013 abbiamo avuto un rialzo del 480% nel 2013 e del +215,07% nel 2017.
Il Q4 dell’anno scorso (2025) ha chiuso invece con un ribasso del -23%, a ricordare che un buon terzo trimestre non offre garanzie per il successivo.
Questa settimana arrivano tant dati macro che puoi seguire qui nella sezione mercati e nel calendario economico.
Abbiamo il dato sul PCE e i numeri sull’occupazione ADP il 30 settembre, poi i non-farm payrolls e il tasso di disoccupazione il 2 ottobre. Un’inflazione in calo senza deterioramento del mercato del lavoro darebbe benzina al rialzo. Il Fear & Greed Index crypto segna 74, zona “avidità” ma non “avidità estrema”. Il sentiment rimane positivo, almeno nel breve termine.
Non ci resta che attendere l’andamento del Q4 per capire se il 2026 sarà ricordato per questa inversione di rotta o come un trimestre isolato.
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