Bitcoin “golden cross” a $78K mentre il mercato aspetta il dato PPI
Attesa per i dati del CPI. Intanto Bitcoin chiude intorno a 78.000$ e fa il golden cross.
Ne avevamo parlato anche nella nostra newsletter, è arrivato il tanto atteso golden cross sul grafico giornaliero di Bitcoin. Che vuol dire? In pratica non cambia nulla. Bitcoin ha chiuso ieri in zona 78.000$ sostanzialmente in pareggioo se vogliamo sotto dell’1% circa.
Quello che però interessa a molti analisti è il golden cross. Si verifica quando la media mobile a 50 giorni incrocia al rialzo quella a 200 giorni. Nel 2019 questo “incrocio” aveva anticipato un’impennata del 90% nelle settimane successive. Questa volta però potrebbe non accadere la stessa cosa. Occhio all’entusiasmo.
Ci sono però dati macro cui fare attenzione, che trovi come sempre nel nostro calendario economico.

Stamattina è uscito il dato sul Producer Price Index (PPI) di agosto che misura praticamente l’nflazione a monte della catena produttiva. Domani arriva il Consumer Price Index (CPI), cioè il dato sull’inflazione vero e proprio. Insieme, questi due numeri orienteranno la Fed nella riunione del 15-16 settembre. I futures prezzano (per ora) già una probabilità del 60% di un altro rialzo dei tassi.
Perchè è importante? Perchè generalmente Bitcoin reagisce a questi dati, spesso anche in maniera violenta, quindi è tutto da monitorare. Diamo però un’occhiata ai dati.
Il golden cross: segnale tecnico o rumore di fondo?
Vediamo subito il grafico su tradingview daily:

Quando la media mobile a 50 giorni supera quella a 200 giorni dal basso verso l’alto, i trader lo chiamano golden cross. Nel grafico lo noti dalla linea blu (50MA) che incrocia quella gialla (200MA) È un indicatore di momentum. Non ci dice che Bitcoin salirà sicuramente. Ci da però delle informazioni sull’andamento del prezzo medio di breve periodo che si è stabilmente portato sopra quello di lungo periodo. Potrebbe esserci un cambio di trend ma non è detto.
Non si tratta infatti di un segnale infallibile. In mercati che lateralizzano o sotto pressione macro, può generare falsi segnali. E in passato l’ha già fatto. Ci vuole come sempre una conferma. Ad esempio che il prezzo costruisca una serie di massimi e minimi crescenti, una condizione che non c’è ancora.

Variazione percentuale nelle 24 ore delle principali criptovalute il 10 settembre 2026.
Come stanno andando le altre? Dogecoin perde il 5%, BNB il 4,43%, XRP il 3%, Ethereum l’1,5%. La capitalizzazione globale scende a $2,76 trilioni (-0,9%). L’unica nota positiva è il Fear & Greed Index che regge a 69, zona di Greed, il che significa che il sentiment di fondo è ancora molto positivo. C’è dunque ancora ottimismo sul mercato.
Approfondimento Bitcoin on-chain: dasboard con tutti i dati per fare analisiMacro in primo piano: PPI oggi, CPI domani, Fed il 15-16 settembre
Inflazione e tassi: le due facce della stessa moneta
Il PPI misura quanto pagano le aziende per i loro input di produzione, prima che il costo arrivi al consumatore finale. Un dato sopra le attese,specialmente nella componente dei servizi, può convincere la Fed che l’inflazione è ancora forte portarla magari ad un altro rialzo.
Vediamo in tempo reale come va il watch tool :

Attualemente c’è un 62% di probabilità di rialzo già scontata dai futures. Una sorpresa al rialzo potrebbe spingere quella percentuale verso l’80% e mettere pressione a Bitcoin. Un dato invece più basso, invece, ridurrebbe quelle aspettative e aprirebbe la porta a un tentativo verso 82.000 dollari, una resistenza molto importante per Bitcoin.
Bitcoin ha dimostrato buona tenuta in estate. Agosto si è chiuso con un +25%, e nelle prime settimane di settembre il prezzo non è mai andato seriamente sotto i 77.000$ . Tutto questo nonostante le tensioni in Medio Oriente.
Flussi ETF: settimane forti, poi qualche uscita
Nelle ultime tre settimane i fondi spot Bitcoin quotati negli USA hanno raccolto circa 3,8 miliardi di dollari inflows netti. Si tratta del miglior periodo del 2026. La settimana tra il 2 e l’8 settembre ha portato circa 987 milioni.
Nella seduta odierna si registrano uscite sia dagli ETF Bitcoin sia da quelli Ethereum. Insomma siamo ancora prudenti. Gli istituzionali tendono a ridurre l’esposizione prima di dati macro ad alto impatto, per rientrare quando il quadro si farà chiaro.
Puoi controllare tutti i dati sugli afflussi per Bitcoin e le altre principali crypto, nel nostro Osservatorio sugli ETF Spot.
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