Bitcoin fermo a 77.000 dollari: FOMC e conferenza stampa di Warsh decisivi
Bitcoin fermo a 77.000$: il FOMC e la conferenza di Warsh possono decidere la direzione di BTC tra tassi, inflazione e flussi ETF.
E’ la settimana del FOMC che sarà decisiva per Bitcoin e per i mercati in generale. Oggi BTC oscilla in area 77.000$ e sembra dover decidere da che parte andare.
L’attesa è tutta per la riunione Fed del 15–16 settembre che potrebbe portare il primo rialzo dei tassi dal 2023. Per ora mercato neutrale, ma non durerà per molto.
Intanto i futures su Polymarket segnalano una probabilità di un rialzo da 25 punti base all’87%. Se torniamo indietro, erano al 30% prima del simposio di Jackson Hole, al 50% prima del CPI di agosto. Abbiamo già visto giovedì il dato PPI che ha dato una prima indicazione. Abbiamo avuto un +0,4% in linea con quanto previsto, ma il dato core ha battuto le attese con +0,3% contro +0,2% consenso.
Puoi seguire i principali appuntamenti della settimana nel nostro calendario economico.
Ma cosa è successo in questi giorni? E’ avvenuto il golden cross sul grafico daily, ma non ha avuto quel balzo che tutti si aspettavano. Rispetto al 2018 o al 2021 oggi Bitcoin si muove molto di più rispetto ai dati sulle obbligazioni con una correlazione con i tassi che sembra ai massimi storici. Non ci resta che attendere il FOMC.
Come si è passati dal 30% all’87% in 3 settimane
Prima di Jackson Hole, la probabilità di un rialzo a settembre era al 30%. La Fed aveva già tagliato i tassi dal 4,5% al 3,50%–3,75% durante il 2025. Oggi sembra ci sia una inversione di rotta.
Nel frattempo qualche dato macro c’è stato. Il report occupazione di agosto ad esempio con 162.000 nuovi posti di lavoro. Poi la disoccupazione ferma al 4,1%. E così gli analisti hanno rivisto le stime al rialzo, fissando il nuovo target verso il 4%–4,25%
Il dato del CPI del 12 settembre ha dato una mazzata ulteriore. E il decennale USA era già al 4,95%, quindi ai massimi da un anno. I bond si muovono in genere prima e hanno iniziato a scontare il rialzo settimane prima.

Evoluzione della probabilità di un rialzo da 25 punti base al FOMC del 16 settembre 2026
Attesa per i discorso di Warsh
Come sai è più importante quello dice il presidente della FED dopo l’annuncio dei tassi più che l’evento in sè. Per ora Bitcoin ha tenuto sopra i 77.000 dollari nonostante il rialzo dei rendimenti obbligazionari di settembre. Fari puntati sulla conferenza stampa di Kevin Warsh il 16 settembre, e il dot plot ovvero le proiezioni sui tassi futuri dei singoli membri della Fed. Da lì si capirà se Settembre sarà l’eccezione o l’inizio di una nuova politica.
Possiamo tracciare tre scenari possibili:
- rialzo da 25 bps con guidance bilanciata: è lo scenario più probabile. BTC potrebbe tentare di risalire verso $78.000–$80.000. Nessun crollo, nessun breakout
- rialzo da 25 bps con guidance hawkish: Warsh segnala altri rialzi in arrivo. Rendimenti e dollaro salgono ancora. BTC rischia di andare a testare i 75.000 $
- pausa a sorpresa: poco credibile, ma il potenziale di movimento è il più alto. BTC potrebbe tornare verso il range di $80.000–$82.000. Nessuno se lo aspetta, ragione per cui, se succedesse, il mercato si muoverebbe magari con un movimento più potente
E non dimentichiamo che ci sono i dati sugli afflussi degli ETF spot. I fondi americani su BTC hanno registrato deflussi netti per quattro sedute consecutive fino all’11 settembre, con $13,29 milioni usciti nell’ultima.

Deflussi prolungati, in genere, riducono la domanda spot e rendono i breakout meno efficaci.
Approfondimento ETF spot Bitcoin: come funzionanoBitcoin nel ciclo 2026: la correlazione coi tassi
Il tasso FED è ora al 3,50%–3,75% da dicembre 2025. Un rialzo, quindi, lo porterebbe a 3,75%–4,00%. Con il decennale al 4,95%, investire in bond americani è tornato a pagare quasi il 5% annuo, e ogni punto percentuale in più sui Treasury riduce sempre di più l’attrattività relativa di asset senza cedola come Bitcoin.
Perchè dovrebbero rischiare su un asset così volatile quando le obbligazioni rendono?
La differenza rispetto ai cicli precedenti non è solo il livello dei tassi. È la struttura istituzionale di BTC. Con miliardi di dollari di spot ETF integrati in portafogli diversificati, la correlazione di Bitcoin con Nasdaq e Treasury è diventata stabile.
La narrativa come asset di protezione control l’inflazione ormai è superata, con un mercato che tratta BTC più come una azione growth che come oro digitale. Il CPI che sale fa male anche a BTC, non perché Bitcoin non abbia un valore, ma perché nella mente dei portafogli istituzionali è più vicino alle azioni growth, che ai beni rifugio come l’oro.
E’ una considerazone che è bene fare se si vuole fare un’analisi seria dello stato del mercato. Il range $75.000–$80.000 ci sarà almeno fino alla conferenza stampa di Warsh.
Con la correlazione ai tassi ai massimi storici, qualunque cosa dica la Fed si trasformerà in movimento di prezzo quasi in tempo reale. Da capire in quale direzione.
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