Bitcoin ETF spot: 7 giorni di afflussi consecutivi,ma il prezzo resta sotto $65.000
Bitcoin e ETF spot in afflusso da sette giorni, ma il prezzo resta sotto 65.000$: segnali misti tra domanda istituzionale e pressione on-chain.
Sette sessioni di fila in positivo. Gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti non mettevano insieme una striscia così lunga da aprile. L’ultimo dato, quello del 22 luglio, segna un afflusso netto complessivo di 69,1 milioni di dollari, trainato da IBIT di BlackRock con i suoi 38,8 milioni. Il prezzo di Bitcoin, però, non si muove: oscilla fra 63.000 e 65.000 dollari, lontano dai 126.000 dell’ottobre 2025.
Da una parte i grandi gestori comprano. Tredici ETF spot hanno accumulato 51,8 miliardi di dollari di afflussi netti dal debutto nel gennaio 2024 e oggi gestiscono circa 80,9 miliardi di asset. Dall’altra, i dati on-chain mostrano un quadro diverso: negli ultimi trenta giorni 2,3 miliardi in stablecoin hanno abbandonato Binance e Bybit, il Coinbase Premium Index è negativo da maggio, e chi ha comprato fra 75.000 e 126.000 dollari sta incassando perdite per circa 90 milioni al mese.
La settimana porta anche la riunione del FOMC del 28-29 luglio e le trimestrali tech di Google e IBM, che escono proprio oggi. Due appuntamenti capaci di ridisegnare l’appetito per il rischio di tutti gli asset speculativi, Bitcoin compreso.
I numeri della serie: $69 milioni il 22 luglio, BlackRock in testa
Farside Investors ha pubblicato i dati la mattina del 23 luglio. I tredici ETF spot hanno registrato un afflusso netto aggregato di 69,1 milioni nella sessione precedente, arrivando a sette giorni consecutivi col segno più. Il risultato arriva dopo otto settimane di deflussi netti, un periodo in cui le tensioni fra Washington e Teheran e il rialzo dei rendimenti obbligazionari avevano spinto gli investitori alla finestra.
Approfondimento ETF Bitcoin: come funzionanoIl grosso del flusso è passato dall’IBIT di BlackRock: 38,8 milioni. Dietro di lui il Bitcoin Mini Trust di Grayscale (ticker BTC) con 37,9 milioni, poi il FBTC di Fidelity a 21,5 milioni, il BITB di Bitwise con 5,4 milioni e l’MSBT di Morgan Stanley con 3,8 milioni.
L’eccezione ormai cronica è il vecchio GBTC di Grayscale, che continua a perdere pezzi con 38,3 milioni di deflussi: la migrazione degli investitori verso prodotti più economici va avanti dal 2024. In europa ci sono prodotti equivalenti come ad esempio un prodotto ETP simile di blackcrock (iShares Bitcoin ETP) che vedi qui:
Le settimane precedenti confermano il trend al rialzo: 75,7 milioni nella settimana fino al 18 luglio, 197,4 milioni in quella ancora prima. L’unica battuta d’arresto è stata lunedì 14 luglio, quando il conflitto militare fra USA e Iran ha scatenato un singolo giorno di deflussi da 424,7 milioni.
Afflussi istituzionali costanti, ma il 2026 resta in rosso
La striscia di sette giorni fa notizia, eppure il saldo ETF dall’inizio dell’anno resta negativo di circa 4,84 miliardi di dollari. Il dato racconta quanto sia stata dura la prima metà del 2026: timori di inflazione, tensioni geopolitiche e il crollo del prezzo dai massimi hanno provocato mesi di riscatti.
Dal lancio nel gennaio 2024, i fondi hanno attirato 51,8 miliardi netti e il patrimonio complessivo si attesta a 80,9 miliardi.
Il contesto macro, però, non aiuta. Il greggio WTI ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta da giugno e ha riacceso le preoccupazioni sull’inflazione. I rendimenti dei Treasury decennali sono risaliti, e su Polymarket le probabilità di approvazione del Clarity Act, la proposta di legge per la regolamentazione crypto, sono scivolate al 38%.
Flussi netti giornalieri per singolo ETF Bitcoin spot USA nella sessione del 22 luglio 2026. Fonte: dati Farside Investors.
Segnali ribassisti dall’on-chain: stablecoin in fuga e Coinbase Premium negativo
Gli afflussi ETF raccontano la fiducia dei grandi gestori. I dati on-chain, invece, suggeriscono che il rimbalzo potrebbe non essere risolutivo.
Le stablecoin stanno uscendo dagli exchange. In trenta giorni circa 2,3 miliardi di dollari in USDT e USDC hanno lasciato Binance e Bybit. Quando le stablecoin lasciano le piattaforme di trading, la liquidità per gli acquisti si riduce. Può voler dire che i trader parcheggiano i fondi in protocolli DeFi o li convertono in fiat, il che abbassa la pressione d’acquisto sul mercato spot.
Il Coinbase Premium Index è sotto zero da maggio. L’indice misura quanto Bitcoin costa su Coinbase rispetto alla media degli exchange mondiali. Un valore negativo per mesi indica che gli investitori americani, fra cui le istituzioni, comprano con meno convinzione del resto del mondo.
Chi ha acquistato Bitcoin fra 75.000 e 126.000 dollari negli ultimi sei-diciotto mesi si trova in perdita e in parte sta mollando. Le perdite realizzate viaggiano sui 90 milioni di dollari al mese, con 2.450 BTC detenuti in perdita sugli exchange (media a 30 giorni).
FOMC, Clarity Act e Strategy: le variabili della prossima settimana
Il prossimo appuntamento da tenere a mente è la riunione del FOMC del 28-29 luglio. Nessuno si aspetta un taglio dei tassi (i future sui Fed Funds prezzano anzi una piccola probabilità di rialzo) ma il comunicato e le parole di Powell potrebbero spostare le aspettative per la seconda metà dell’anno. Un tono più aggressivo aggiungerebbe pressione ribassista; un segnale di pausa potrebbe invece riaprire la porta a nuovi afflussi. Puoi seguire questi eventi consultando il nostro calendario economico.
Approfondimento Segui tutti gli eventi sul Calendario EconomicoIl Clarity Act, il disegno di legge bipartisan per la regolamentazione crypto, deve passare al Senato prima della pausa estiva di agosto. Le probabilità sono scese al 38% su Polymarket dopo che i Democratici hanno contestato le norme etiche che vietano ai funzionari pubblici, Presidente incluso, di emettere o sponsorizzare token fino al 2029.
Strategy Inc., la società di Michael Saylor (ex MicroStrategy), ha accumulato una riserva liquida di 3,23 miliardi di dollari senza comprare nuovi Bitcoin nella settimana fino al 19 luglio. Ha venduto 263,5 milioni di azioni ordinarie e, il 6 luglio, ha ceduto 216 milioni in BTC per coprire i dividendi. La treasury company crypto più grande del mondo è alla finestra: cautela davanti a un mercato incerto, o preparazione a un acquisto grosso quando il quadro si schiarirà.
La serie di afflussi ETF dice che la domanda strutturale c’è ancora: BlackRock, Fidelity e i grandi gestori continuano a portare a casa capitali.
Il mercato spot resta però schiacciato da fattori macro sfavorevoli (petrolio in salita, tassi incerti, geopolitica turbolenta) e dai segnali on-chain che indicano un esaurimento della spinta rialzista nel breve. La media mobile a 200 settimane, oggi intorno a 63.300 dollari, resta il livello che separa uno scenario positivo da uno negativo.
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