Bitcoin esplode a $76.000 e Bitwise fissa il target di partenza a 1 Milione
Finalmente Bitcoin torna a ruggire e supera di slancio e con una certa forza il livello importantissimo dei 75.000$.
È il livello più alto da inizio febbraio, e c’è una storia precisa dietro questo movimento. Oggi, si sono allineati due eventi: i dati sull’inflazione americana PPI sono molto più bassi del previsto, e Bitwise, uno dei più importanti gestori di fondi crypto negli USA, ha pubblicato una nota in cui sostiene che 1 milione di dollari per Bitcoin non è uno scenario ottimistico. È lo scenario base.
Andiamo a vedere qualche dato.
I dati PPI: perché l’inflazione è importante per Bitcoin
Prima la parte macro. Il dato sul PPI (Producer Price Index) di marzo 2026 rileva un incremento mensile dello 0,5%, il mercato si aspettava +1,1%. Su base annua siamo al 4%, non al 4,7% stimato. Sembra una differenza piccola, ma per i mercati è enorme.
Attenzione perché è un dato leggermente diverso dal CPI al quale siamo abituati.
CPI (Consumer Price Index) e PPI (Producer Price Index) sono entrambi indici che misurano l’inflazione, ma da due prospettive opposte nella catena economica.
Il CPI misura la variazione dei prezzi di un paniere di beni e servizi dal punto di vista del consumatore finale.
Il PPI misura invece le variazioni di prezzo ricevute dai produttori per i loro output (beni e servizi) nella prima transazione commerciale. In precedenza era chiamato “indice dei prezzi all’ingrosso” (WPI), descrizione che rende bene l’idea: monitora i prezzi prima che raggiungano il consumatore.
Ecco l’ultimo dato:

Quando l’inflazione è più bassa del previsto, si riduce la pressione sulla Federal Reserve di alzare i tassi. E quando i tassi non salgono, Bitcoin diventa più attraente.
Risultato: $76.038 su Bitstamp, nuovo massimo da due mesi.
Ecco la quotazione attuale ed in tempo reale:
Detto questo, il tasso annuo al 4% rimane alto. La Fed non ha intenzione di tagliare i tassi prima della fine del 2027. Il contesto macro è complicato, ma Bitcoin oggi ha scelto comunque di reagire e ne siamo tutti contenti.
Per seguire questi eventi ed essere aggiornato da oggi puoi anche monitorare il Calendario economico su Webeconomia da qui nella sezione Strumenti.
Come è avvenuto il rally: liquidazioni a cascata
La meccanica precisa del movimento è questa. Il prezzo ha eseguito un “liquidity sweep” nella zona $73.500-$76.500.

In parole semplici: c’erano molte posizioni short accumulate lì, trader che scommettevano sul ribasso. Quando il prezzo ha toccato quei livelli, i loro stop loss sono scattati, costringendoli a comprare Bitcoin per chiudere le posizioni. Quegli acquisti “forzati” hanno alimentato ulteriore rialzo. Un meccanismo auto amplificante classico dei breakout.
Il prossimo livello critico, è la media mobile a 21 periodi a circa $78.300. Una chiusura settimanale sopra quella soglia apre la strada verso $87.500, il prezzo di apertura di inizio 2026. Un rifiuto invece potrebbe portare ad un nuovo movimento ribassista.
La nota di Bitwise: Bitcoin a 1 milione di dollari
Matt Hougan di Bitwiser e il responsabile della ricerca Ryan Rasmussen hanno inviato una nota ai clienti con un titolo significativo“Chaos is a ladder”.
Il ragionamento parte da un dato empirico preciso: dal 28 febbraio 2026, quando sono iniziati i raid su Iran, Bitcoin ha guadagnato il 12%. L’S&P 500 ha perso l’1%. L’oro ha perso il 10%.

Se qualcuno ti avesse chiesto prima “cosa succede a Bitcoin durante una guerra?”, probabilmente avresti risposto “crolla”. Invece ha battuto sia le azioni che l’oro.
Bitwise spiega perché: la tensione geopolitica non è nemica di Bitcoin, ne è il carburante. Bitcoin è si un asset rischioso e dunque tutti si aspettavano che crollasse.
Quando il sistema finanziario globale si frammenta, quando le sanzioni rendono certi circuiti inutilizzabili, quando i paesi cercano alternative al dollaro, Bitcoin emerge come l’unica soluzione neutrale, non controllata da nessun governo.
Non dimentichiamoci che per il passaggio nello stretto di Hormutz su accettano criptovalute per il transito. E Bitcoin è una di queste.
Ma perché 1 milione di $ per BTC è lo scenario base ?
Bitwise dice che se Bitcoin cattura entrambe le componenti, cioè riserva di valore e strumento di regolamento commerciale, allora 1 milione di dollari è il punto di partenza, non il massimo.
Il ragionamento è semplice: fino a poco tempo fa, l’idea che Bitcoin potesse diventare una valuta usata tra paesi per il commercio globale sembrava fantascienza, e il mercato la prezzava come tale, cioè praticamente zero. Oggi non è più così.
L’Iran che accetta Bitcoin per il petrolio, i paesi che cercano alternative al dollaro dopo l’esclusione della Russia dallo SWIFT: questi sono segnali concreti che quello scenario sta diventando reale. E quando una possibilità che sembrava impossibile inizia a materializzarsi, il valore di chi la detiene già, cioè chi ha Bitcoin in portafoglio, aumenta in modo significativo. Il prezzo attuale, secondo Bitwise, non riflette ancora questa nuova realtà.
Conclusioni
Oggi Bitcoin ha dato un segnale tecnico e narrativo importante. La nota di Bitwise con il target a 1 milione come scenario base è audace, ma costruita su una logica finanziaria coerente: il mercato sta iniziando a rileggere Bitcoin non come “crypto rischiosa” ma come “denaro neutro per un mondo frammentato”.
Se quella narrativa prende piede, e i segnali ci sono, i prezzi attuali potrebbero sembrare molto economici tra qualche anno. Naturalmente massima cautela e attenzione ai prossimi movimenti di prezzo.
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