Bitcoin crolla a $59.200, poi rimbalza sopra i $63.000: deflussi ETF record

La prima settimana di giugno 2026 è stata tra le più turbolente dell'anno per il mercato crypto.

La prima settimana di giugno 2026 è stata molto negativa per il mercato crypto. Bitcoin è sprofondato fino a $59.200 il 5 giugno, il punto più basso dell’intero anno, con un calo di circa il 50% rispetto al massimo storico di $126.198 raggiunto il 6 ottobre 2025.

A innescare il tracollo, una combinazione di tensioni macro e dinamiche interne: 13 giorni di fila di deflussi netti dagli ETF Bitcoin spot americani , la serie negativa più lunga dal loro debutto nel gennaio 2024, rendimenti dei Treasury alle stelle e una fuga di capitali verso l’intelligenza artificiale.

Il Fear & Greed Index è crollato in zona di “Estrema Paura” che non si toccava da mesi. Nel frattempo, le liquidazioni in 24 ore hanno superato $1,75 miliardi.

Poi, quando il panico sembrava al culmine, Bitcoin ha recuperato terreno. Oggi il prezzo è risalito sopra quota $63.000, dopo un piccolo rialzo del del 4%. Anche Ethereum ha recuperato qualcosina. Resta da capire se si tratta di un cambio di rotta o di un rimbalzo tecnico.

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Deflussi ETF record: $4,4 miliardi in 13 giorni

Il dato che ha contribuito al calo di prezzo sta anche ai continui deflussi per gli ETF Bitcoin spot negli Stati Uniti. Dal 15 maggio al 3 giugno 2026, abbiamo avuto 13 giornate consecutive di deflussi netti, per un totale di $4,4 miliardi. Non era mai successo dal lancio degli ETF, nel gennaio 2024.

Una settimana nerissima che ha portato a $3,4 miliardi di uscite, il peggior dato settimanale mai registrato. Il giorno peggiore è stato il mercoledì, con $1,1 miliardi di deflusso in un’unica seduta, seguito dal giovedì ($890 milioni) e dal venerdì ($710 milioni). Il lunedì aveva già segnato $480 milioni di outflows.

Fra i fondi che hanno sofferto di più, Grayscale GBTC è stato in testa con $1,2 miliardi di deflussi (circa il 35% del totale settimanale). Subito dietro, BlackRock IBIT ha perso $980 milioni e Fidelity FBTC $640 milioni. L’asset under management complessivo degli ETF Bitcoin spot è scivolato fino a quasi 80 miliardi di dollari.

Deflussi ETF Spot Bitcoin - 09 Giugno 2026

Andamento dei deflussi netti giornalieri dagli ETF Bitcoin spot USA nella settimana record di giugno 2026. Fonte: dati SoSovalue, CoinGlass.

Le cause del crollo: tassi, rotazione AI e vendite istituzionali

Dati macro negativi

I rendimenti dei Treasury a 10 anni sono saliti di 18 punti base arrivando al 4,82%, una soglia che rende gli asset più rischiosi meno attraenti.

Ora sono scesi leggermente come vediamo nel grafico:

Rendimento Bond 10 anni USA - Giugno 2026

La Federal Reserve ha tolto dal proprio comunicato ogni riferimento ai “progressi verso il target del 2%” di inflazione, segno che i tagli dei tassi non arriveranno presto. La correlazione tra Bitcoin e S&P 500 è salita a 0,71, il che conferma che BTC si comporta sempre più come un asset rischioso e meno come riserva di valore indipendente.

Rotazione verso l’intelligenza artificiale

Un altro fattore è lo spostamento di capitali verso il settore dell’AI. Le IPO di SpaceX, e la crescita di aziende come OpenAI e Anthropic hanno attirato circa $240 miliardi di liquidità, togliendo spazio a Bitcoin nella competizione per i capitali istituzionali.

Secondo CNBC, la narrazione crypto ha perso terreno rispetto all’entusiasmo per l’intelligenza artificiale.

Vendite di Treasury company e istituzionali

Strategy, nota per la sua politica di accumulo di Bitcoin, ha ceduto 32 BTC per circa $2,5 milioni. La cifra è modesta, ma è la prima vendita in quattro anni e ha rotto il messaggio del “mai vendere” su cui i rialzisti facevano leva.

Ieri però ha sorpreso tutti con un altro acquisto importante di Bitcoin, cosa che nel breve termine ha tranquillizzato chi sperava in un crollo delle azioni dell’azienda guidata da Saylor

In parallelo, i long-term holders (chi deteneva BTC da oltre un anno) hanno scaricato $2,4 miliardi in appena due giorni: un segnale ribassista che ha intensificato le vendite.

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Cosa aspettarsi ora da Bitcoin

Dopo aver toccato il fondo a $59.200, Bitcoin ha reagito con un rimbalzo del 4% l’8 giugno, passando da $60.960 a $63.310 in una singola sessione.

Andiamo a vedere il grafico di oggi:

Grafico BTC/USD - 09 Giugno 2026

La resistenza più importante si trova nel range $64.000-$64.200: rompere al rialzo questo muro potrebbe dare il via a un recupero più solido. Più in basso dopo i 60.000$ il supporto principale è a $55.000. Più in alto la successiva resistenza a 67.600 $ circa.

Secondo alcuni analisti il calo del 50% dal massimo storico è in linea con i cicli precedenti di Bitcoin: nel 2018 il drawdown massimo fu dell’84%, nel 2022 del 77%. La correzione attuale rientra nei parametri storici, questa volta potrebbe essere più contenuta rispetto ai cicli precedenti e indicare una fase di consolidamento.

Sul breve termine, i livelli da monitorare sono la resistenza a $64.000 e il supporto a 60.000$: la rottura di uno di questi livelli indicherà la direzione del prossimo movimento.

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Domenico Sacchi

Digital marketing specialist | Blockchain enthusiast | Mi occupo di temi legati alla finanza personale, investimenti e trading sulle criptovalute da oltre 15 anni.