Bitcoin ATH: il prezzo vola a 112.000$, ora si va ai 120k?
Infine ci siamo. Bitcoin realizza il suo nuovo All Time High (ATH) ovvero il suo massimo storico superando per la prima volta quota 112.000$ con un rialzo di quasi il 6% nell’ultima giornata.
Il prezzo di BTC realizza così un nuovo record assoluto, spinto dalla crescente domanda globale di asset rischiosi da parte degli investitori e sopratutto dalle liquidazioni da 200 milioni di dollari in posizioni shortche scommettevano su un ribasso nel breve. Ribasso che non c’è stato e che ha portato così ad un nuovo massimo assoluto.
La capitalizzazione totale del mercato crypto ha recuperato i $3,47 trilioni, avvicinandosi ai massimi storici di dicembre 2024. Un movimento al rialzo di bitcoin oggi che non non è frutto quindi di speculazione momentanea.
I segnali sono positivi. Le balene e gli istituzionali sono in fase di accumulo, le riserve sugli exchange ai minimi e BTC viene visto sempre di più come asset da investimento. Condizioni che fanno pensare ad un possibile rialzo verso i 120.000$.
Come sempre analizziamo qualche dato per capire cosa sta succedendo.
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Analisi tecnica e livelli chiave da monitorare
Dal punto di vista tecnico, il superamento dei $112.000 rappresenta la rottura di una resistenza psicologica importante.
Come vediamo dal grafico su TradingView sul prezzo di BTC/USDT:
il prezzo sta mostrando una forza crescente ed è in un netto trend rialzista con volumi in aumento che confermano la validità del breakout.
Gli indicatori di momentum suggeriscono che il movimento potrebbe avere ancora spazio per continuare, anche se non ci sorprenderebbe vedere una correzione.
Zone da monitorare sono i ivelli di supporto intorno ai $108.000-$110.000, che ora fanno da base per ulteriori movimenti al rialzo.
Se le condizioni rimangono queste potremmo tranquillamente spingerci verso i 120.000$ come prossimo target di prezzo.
Liquidazioni massicce: oltre 200 milioni short
Come sempre i trader si posizionano in un senso o nell’altro in determinate fasce di prezzo. Uno degli elementi di questo rialzo è stato dovuto sicuramente alle liquidazioni.
Come vediamo dai dati su Coinglass:
abbiamo avuto liquidazioni di di oltre $200 milioni di posizioni short vicino a livelli di resistenza critici, cosa che ha fornito il “carburante” necessario per rompere i 112k. Gli analisti però evidenziano come questo movimento sia supportato da “flussi di capitale reali piuttosto che da leva speculativa di breve termine”.
Siamo in una fase diversa rispetto al passato. L’interesse dei retail è al minimo e siamo in una fase di “convergenza” tra l’accumulo da parte degli istituzionali e dei grandi fondi come gli ETF.
Un movimento spinto principalmente dalla domanda tramite strumenti regolamentati e che si basa su fondamentali solidi piuttosto che su posizioni speculative.
Dai dati on chain si evidenzia anche la costanza dell’accumulazione da parte degli investitori a lungo termine, un ulteriore elemento di forza strutturale.
BTC non è mai stato così tanto tempo sui massimi con questi movimenti che possiamo definire “laterali”.
Riserve sugli exchange ai minimi
Andiamo a dare un’occhiata a qualche dato on chain. Come sempre monitoriamo i Bitcoin presenti sugli exchange, un indicatore in grado di dare man forte alle tesi rialziste su BTC.
Come vediamo dai dati di CryptoQuant:
le riserve siano scese a 2,7 milioni di inizio anno,fino ai 2,3 milioni di oggi. Pensate che a Marzo eravamo a oltre 3 milioni di BTC.
Questa dinamica può essere interpretata come un segnale di accumulazione da parte degli investitori di lungo termine, che tendono a spostare le loro quote su wallet offline, riducendo la disponibilità immediata per la vendita.
La riduzione delle riserve disponibili per il trading potrebbero creare le condizioni per un potenziale shock dell’offerta.
Quando la domanda rimane costante o aumenta mentre l’offerta disponibile diminuisce, la pressione al rialzo sul prezzo bitcoin diventa inevitabile. Un fenomeno che ptrebbe portare a movimenti di prezzo ancora più significativi nel medio-lungo termine.
Ovviamente nessuno può sapere come andrà il mercato.
Disclaimer: le previsioni degli analisti non devono essere considerate come un consiglo finanziario, ognuno deve fare le proprie valutazioni in tema di investimenti.
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