Ieri, Bitcoin ha recuperato quasi il 5% in una singola sessione, passando dai minimi del weekend, intorno ai 63.000 dollari, fino a sfiorare quota 70.000, prima di assestarsi intorno ai 69.000.
Un rimbalzo deciso, netto, capace di risvegliare entusiasmo anche tra chi aveva smesso di guardare i grafici negli ultimi mesi.
Eppure, e qui viene la parte interessante, chi lavora con i numeri e non con le emozioni stava raccontando una storia molto diversa. Alcuni analisti hanno sottolineato come il rally non fosse eun segnale di ripresa reale. Era uno short squeeze.
In sostanza: chi aveva scommesso al ribasso si è trovato in trappola e ha dovuto comprare per uscire, alimentando artificialmente il movimento al rialzo.
Tradotto in parole semplici: il rally c’era, ma non aveva il motore che ci si aspetterebbe da un’inversione di tendenza vera. E capire questa differenz, tra una corsa verso qualcosa e una fuga da qualcos’altro, fa tutta la differenza del mondo per chi deve decidere come posizionarsi.
Andiamo a vedere qualche dato.
Se volete investire in criptovalute potete utilizzare la piattaforma regolamentata di eToro (clicca qui per attivare un conto demo gratuito).
E’ un broker che può essere utilizzato anche sfruttando la funzionalità di Copy Trading, cosa che permette di copiare le posizioni di altri trader automaticamente. Per attivare un conto sono poi sufficienti 50$ per iniziare subito, oltre al conto demo gratuito.
Per saperne di più sulle criptovalute su eToro vai qui sul sito ufficiale.
Sommario
Lo short squeeze: la trappola dei mercati a leva
Funziona così. Un trader apre una posizione short su Bitcoin: prende in prestito l’asset, lo vende subito, e spera di ricomprarlo più tardi a un prezzo inferiore per restituirlo e intascare la differenza.
Se il prezzo invece sale, anche per ragioni non fondamentali, il conto entra in rosso. Oltre una certa soglia, o il trader chiude volontariamente la posizione in perdita o la piattaforma la chiude in automatico (margin call). In entrambi i casi, la chiusura significa acquistare Bitcoin.
Acquisti che spingono il prezzo ancora più su. Che costringono altri short ad uscire. Che spingono ancora il prezzo. Un effetto domino, non una dichiarazione di fiducia nel mercato.
Ieri, 2 marzo, questa dinamica ha prodotto liquidazioni short per oltre 90 milioni di dollari nella fascia di prezzo 69.000-70.000 dollari.
Ecco I dati su Coinglass:

Una pressione di acquisto enorme, concentrata, che ha fatto sembrare il mercato molto più ottimista di quanto non fosse in realtà .
Probabile siano posizioni short liquidate che hanno portato Bitcoin a respirare un pò, sostenuto anche dai dati positivi sugli ETF. Per parlare di inversione ci vuole un movimento più decsiso.
I dati tecnici che lasciano qualche dubbio
Open interest e leva: quando il mercato alza la voce senza dirlo
C’è un modo per smontare un rally sospetto: guardare l’open interest. Mentre il prezzo di Bitcoin saliva fino ai 70.000, l’open interest, la somma di tutte le posizioni aperte nei mercati derivati cresceva nelle stesse 24 ore.
Ecco il grafico:

Questa dissonanza è un segnale. In un rally sano, guidato da acquisti spot reali, l’open interest tende a crescere in linea con il prezzo o addirittura a scendere, man mano che i long in profitto chiudono posizioni. Quando invece cresce più veloce del prezzo, significa che il mercato sta accumulando nuova leva. E la leva, quando si smonta, fa molto rumore.
Se il prezzo dovesse tornare in zona 64.000 dollari si potrebbe innescare un movimento altrettando simile che potrebbe portare BTC a fare nuovi minimi.
Un mercato che quindi rimane compresso e sembra essere più fragile di quanto non sembri guardando solo il prezzo.
Le resistenze: dove il rally rischia di esaurirsi
La fascia 70.000-75.000 dollari è da mesi un muro per Bitcoin. Come vediamo sul grafico :

Abbiamo varie resistenze da superare. Innanzitutto la soglia psicologia dei 70.000 dolari e poi una resistenza molto importante ai 75.000. Per sfondare quella zona e puntare verso i massimi precedenti, ci vogliono acquisti spot sostenuti.
In questo moment, invece, il mercato sembra essere guidato dall liquidazioni.
Bene I dati sugli afflussi degli ETF:

con 458 milioni positiv, dato che offerto un segnale incoraggiante. Ma non bastano uno o due giorni di flussi positivi per ribaltare la struttura tecnica di un mercato che era in declino da mesi.
Il contesto macro fa da sfondo: Iran e incertezza
Il contesto geopolitico ha avuto un ruolo non secondario nel movimento del 2 marzo. La crisi iraniana aveva creato un’ondata di incertezza che, paradossalmente, aveva spinto molti trader a ridurre le posizioni short sugli asset volatili, contribuendo così allo short squeeze su BTC.
Allo stesso tempo, però, quell’incertezza frenava l’ingresso di nuovi capitali, con gli istituzionali fermi in modalità attesa.
Questo tipo di ambiente, paura che genera movimenti meccanici ma non fondamentali, è tra i più insidiosi per un investitore. I prezzi si muovono, le emozioni si accendono, ma la sostanza è meno solida di quanto sembri.
Se stai valutando di aumentare la tua esposizione a Bitcoin dopo questo rally, la domanda giusta da farti non è “il mercato sta salendo?”, ma “perché sta salendo?”.
La risposta, in questo caso, suggerisce di rimanere cauti ad osservare bene la situazione.
Vuoi investire in criptovalute ma non sai da dove iniziare? Puoi cominciare da alcune piattaforme regolamentate che trovi qui sotto.
| CARATTERISTICHE | VANTAGGI | ||
|---|---|---|---|
![]() | Più grande exchange | Numerose criptovalute | ISCRIVITI |
In evidenza |
|||
![]() | Crypto Index | Exchange Europeo | ISCRIVITI |
![]() | App facile da usare | Carta VISA | ISCRIVITI |
![]() | Criptovalute principali | Facile da usare | ISCRIVITI |
![]() | Criptovalute principali | Facile da usare | ISCRIVITI |
Per altri approfondimenti puoi seguirci sul nostro canale Youtube dove analizziamo i migliori progetti crypto e sul nostro canale Telegram per avere notizie e aggiornamenti su tutto il mercato crypto e sui vari progetti.




