Bitcoin fermo a 64.000 dollari tra petrolio in rally ed AI
Bitcoin fermo a 64.000$ tra petrolio in rally e AI: ETF in ripresa, ma il mercato resta diviso tra inflazione e risk-off.
Oggi Bitcoin viaggia poco sopra i 64.000 dollari. È stretto fra due forze opposte che, per ora si annullano a vicenda. La prima è il petrolio: il Brent è salito fino al 4%, a 91,42 dollari al barile, massimo da giugno, dopo che gli attacchi incrociati fra Stati Uniti e Iran hanno cominciato a colpire anche obiettivi non militari.
I timori di inflazione sono tornati, proprio quando i dati americani di giugno erano stati positivi. La seconda forza è la coda del terremoto tecnologico di venerdì.
Approfondimento Newsletter 29 - Bitcoin a 64.000$ tra CPI e tensioni Iran, congresso USA celebra la crypto weekKimi K3, il modello di intelligenza artificiale open-weight della cinese Moonshot AI, ha conquistato il primo posto in un benchmark di coding molto seguito e ha innescato un selloff dei semiconduttori che si è portato dietro anche le criptovalute. In mezzo a tutto questo, la novità di cui si parla di più oggi riguarda gli ETF spot su Bitcoin: i fondi americani sono tornati a raccogliere denaro, circa 273 milioni di dollari in due settimane secondo SoSoValue.
E in una settimana senza dati macro di peso, la direzione la daranno le trimestrali di Alphabet, Tesla e Intel.
Prezzi piatti e volumi sottili: il quadro di mercato
I numeri, per cominciare. Bitcoin scambia intorno a 64.700 dollari: praticamente invariato in giornata, +3% sulla settimana, con circa 18 miliardi di dollari di scambi. Ether fa meglio di tutte le grandi capitalizzatr: 1.860 dollari, +5% in sette sedute. Il resto del listino si muove poco. XRP tiene 1,09 dollari, Solana scambia a 76, BNB scivola a 565, Dogecoin resta inchiodato vicino a 0,07. L’eccezione, in negativo, è HYPE di Hyperliquid: -10% nella settimana, a 60 dollari, senza un catalizzatore preciso se non il clima generale di avversione al rischio.
Quotazioni Criptovalute principali
| Nome | Prezzo | %Var 24h | Market Cap |
|---|---|---|---|
|
|
€ 56.202,00 | ▲ 0,10% | € 1,13T |
|
|
€ 1.660,90 | ▲ 0,40% | € 200,45B |
|
|
€ 65,24 | ▲ 2,80% | € 37,98B |
|
|
€ 0,0609 | ▲ 1,40% | € 9,46B |
Bitcoin perde circa il 28% da inizio anno, contro un picco sopra i 126.000 dollari toccato a ottobre 2025. Il rimbalzo in corso è partito dai minimi sotto i 58.000 dollari di inizio mese e, come segnalava Cointelegraph già la settimana scorsa, l’indice Fear & Greed resta in zona “paura”, intorno a quota 26. I prezzi recuperano, la fiducia meno.
ETF spot: la raccolta riparte, ma per gli analisti sono “spiccioli”
I numeri dei fondi raccontano una svolta a metà. Secondo i dati SoSoValue, gli ETF spot americani su Bitcoin hanno incassato 75,67 milioni di dollari nella settimana chiusa il 17 luglio, dopo i 197,40 milioni della precedente. In tutto: 273 milioni di capitale fresco in due settimane, alla fine di una serie nera di otto settimane consecutive di deflussi che aveva visto uscire oltre 8 miliardi di dollari.
L’intera raccolta delle ultime due settimane supera appena il deflusso settimanale più contenuto dello slump, i 226,84 milioni della settimana chiusa il 18 giugno.

Flussi netti mensili degli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti da aprile a luglio 2026. Fonte: dati SoSoValue r
Nel fine settiimane tre sedute positive di fila: 181 milioni di dollari martedì, 108 mercoledì, 79,2 giovedì. Totale, circa 368 milioni, mentre Bitcoin superava per qualche ora i 65.000 dollari, cosa che non accadeva da fine giugno.
I flussi cumulati dal lancio salgono così a 51,2 miliardi di dollari, le masse in gestione a 77,7 miliardi. Finché gli afflussi settimanali non batteranno stabilmente i deflussi recenti, il ritorno in forze degli istituzionali resta più una speranza che una realtà matematica.
Petrolio di guerra e AI cinese: due venti contrari che si annullano
La guerra è tornata a muovere i prezzi. Il Brent ha toccato 91,42 dollari al barile, il livello più alto da giugno, mentre il conflitto fra Stati Uniti e Iran entra nella seconda settimana di attacchi aperti. Petrolio caro significa inflazione, e l’inflazione rimette in discussione il sollievo di metà mese.
Ricordiamo che l’indice dei prezzi al consumo di giugno era sceso dello 0,4%, il calo mensile più ripido da aprile 2020, e le probabilità di un rialzo dei tassi a luglio erano crollate dal 31% a una sola cifra percentuale. Ora quel copione rischia di saltare.
Sul fronte tecnologico, l’onda lunga di Kimi K3 non si è esaurita. Venerdì il modello cinese ha scatenato un selloff dei semiconduttori: Taiwan -6%, Giappone -4%, Nasdaq -1,5% nella peggiore seduta della settimana, con le criptovalute trascinate giù insieme ai chip.
Lunedì la scossa si è propagata in Asia, con il Kospi coreano a -3,5%, mentre i futures americani si sono stabilizzati e il Nasdaq 100 segna +0,5%.
Conclusioni
I dati dicono due cose. L’emorragia dagli ETF si è fermata, sì, ma 273 milioni di dollari in due settimane non bastano a dichiarare chiuso un esodo da 8 miliardi
Nel breve, i livelli da tenere d’occhio sono tre: la soglia dei 65.000 dollari, violata solo per poche ore mercoledì scorso; il target dei.72.000 impliciti nei call spread su Deribit; la riunione Fed del 28-29 luglio.
Approfondimento Consulta tutti gli approfondimentiPrima ancora, però, parleranno le trimestrali di Alphabet, Tesla e Intel. Se il capitale destinato all’AI dovesse vacillare dopo lo shock Kimi, per Bitcoin il vento contrario dei titoli tecnologici tornerebbe a soffiare forte.
Per iniziare è fondamentale partire a fare pratica con le demo. Vi lasciamo con i link ufficiali che sono mediati dal server di WebEconomia in modo da garantire l’accesso sicuro:
- Accedi al conto demo di eToro facendo click qui.
- Apri il tuo conto demo su XTB Broker da qui.
- Accedi al conto di trading demo proposto da AvaTrade qui.
Sono le migliori piattaforme con conti demo illimitati e sopratutto gratuiti per sempre.