Bistefani chiude: anche i Krumiri perdono il lavoro

Bistefani chiude i suoi stabilimenti produttivi in Piemonte. Dopo 60 anni di attività e una lunga stagione da leader nazioanle del settore dolciario, la storia dell’azienda famosa per i suoi biscotti Krumiri, per i baci di dama e per i dolci tradizionali delle festività di Pasqua e di Natale, pare giunta al capolinea.
Ad annunciare la chiusura dello stabilimento Bistefani di Villanova Monferrato già entro la fine di quest’estate è stata la proprietà del gruppo Bauli, che appena tre anni fa aveva acquisito l’azienda alessandrina per dare vita a un unico gruppo da 1100 dipendenti e 500 milioni di euro di fatturato.

Bistefani chiude: fine di un simbolo del Made in ItalyBistefani chiude. Credits: limbte, flickr

Bistefani, contrazione del nome originario “Biscottificio Santo Stefano, era stata fondata nel 1955 da Luigi Viale, capostipite di una famiglia già impegnata nell’ambito del commercio alimentare e che per anni è poi rimasta alla guida dell’azienda. La spinta iniziale, quella che permise di affermarsi come importante realtà industriale a livello nazionale e anche internazionale, fu data proprio dai Krumiri, biscotti artigianali tipici del Monferrato che la Bistefani continuò a produrre nel rispetto della tradizione, ad esempio senza l’aggiunta di alcun lievito, e senza l’utilizzo di conservanti, di coloranti né di grassi idrogenati.
Il decollo definitivo di Bistefani avvenne negli anni Ottanta, spinto da un’indovinata campagna pubblicitaria nella quale l’attore Renzo Rinaldi interpretava il titolare dell’azienda che, all’atto dell’assaggio dei prodotti dolciari delle festività, si lamentava con un dipendente della loro eccessiva bontà con un “Chi sono io, babbo Natale?” divenuto per anni un tormentone.
A partire dal 2002 ha inizio una girandola di cambiamenti societari e fusioni, che portano nel 2006 alla creazione del gruppo Buondì Bistefani S.p.a. e culminano nel 2013 con l’acquisto di Bistefani da parte del gruppo Bauli. Nell’accordo per l’acquisizione, la proprietà di Bauli si era impegnata a mantenere nello stabilimento piemontese la produzione almeno di Buondì, Girella e Yo Yo, oltre che dei celebri Krumiri. Una promessa che ha dimostrato di avere le gambe molto corte: dopo appena tre anni, Bistefani chiude i battenti.

Per i lavoratori Bistefani trasferimento all’orizzonte

Con la chiusura dello storico stabilimento del Monferrato e l’eventuale spostamento delle linee produttive, i Krumiri e il resto della produzione dolciaria sembrano avviati ad uscire dall’attuale posizione di mercato o ad essere seriamente ridimensionati nelle loro storiche caratteristiche. Una sorte comune alla produzione di molte aziende del settore agro-alimentare acquisite da grandi gruppi negli ultimi anni.
Anche la sorte dei lavoratori dello stabilimento Bistefani è quanto mai in bilico, anche se la proprietà Bauli ha promesso un riassorbimento di tutte le maestranze, in totale 115 lavoratori, presso gli stabilimenti centrali Bauli di Castel d’Azzano, in provincia di Verona. Le rappresentanze sindacali hanno subito aperto una vertenza, viste le oggettive difficoltà della totalità dei lavoratori a trasferirsi a oltre 300 km di distanza, ma il loro destino pare appeso a un filo.

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