Best Countries Report, ovvero i migliori paesi al mondo

È stato presentato a Davos, al World Economic Forum, il sondaggio “2016 Best Countries”, uno studio condotto da WPP BAV Consulting e dalla Wharton School University of Pennsylvania con la consulenza dell’US News & World Report. L’obiettivo del report è quello di stabilire come un determinato tipo di caratteristiche qualitative concorra a formare la percezione globale di un determinato Stato, fino ad indirizzarne l’economia.

Lo studio

Il sondaggio ha coinvolto 16mila persone tra universitari, manager, grandi imprenditori, di quattro diversi continenti, ai quali è stato chiesto di dare una definizione di 60 paesi del mondo in base a determinati parametri. Sette le categorie analizzate: ”Adventure” (turismo, accoglienza, bellezza del paesaggio, ecc.) , ”Citizenship” (qualità della vita, diritti umani e rispetto dell’ambiente della proprietà e delle libertà), ”Cultural Influence” (cultura, tendenza, moda, ecc.), ”Entrepreneurship” (migliori condizioni per lo sviluppo imprenditoriale), ”Heritage” (patrimonio culturale, storico e architettonico), ”Movers” (dinamicità), ”Open for Business” (opportunità e facilità del business). Sono stati presi in esame, nello specifico, 65 tematiche, individuate attraverso sostantivi, aggettivi o espressioni usati normalmente per definire una nazione moderna: ad esempio “attenzione ai diritti umani”, “gradevolezza del clima”, “affascinante”, “di moda”, “buon cibo”, “dinamico”, “costi della manifattura”. Ciascun intervistato doveva abbinare la tematica con una nazione.

I risultati: Italia prima per cultura, Germana prima assoluta

E ora passiamo ai voti, focalizzandoci ovviamente sul BelPaese, che si è piazzato al primo posto al mondo nella classifica “Heritage”, per il suo patrimonio culturale, storico e architettonico, davanti a Spagna e Grecia. Il nostro Paese è poi secondo, dietro alla Francia e prima degli USA, nella classifica riservata ai ”Cultural Influencer” ossia i paesi leader e trendsetter che riescono a lasciare un segno nei settori della moda e delle tendenze culturali. E ancora secondo a livello globale nella graduatoria ”Adventure”, subito dietro al Brasile e davanti alla Spagna.
E ora le note negative. L’Italia si piazza al 36mo posto per quanto attiene le opportunità nel business: giudizi negativi in merito all’alto livello di corruzione dove è stato assegnato un punteggio di 0,8 su 10, burocrazia (1,8/10), tasse (0,3/10), trasparenza nelle regole della pubblica amministrazione (1,1/10). Nella categoria “Entrepreneurship”, il nostro Paese si colloca al 18mo posto con un altro voto insufficiente (4,5/10). Ancora peggio nella categoria ”Movers” dove siamo al 29mo posto con un 4- in pagella, e quello relativo ad un giudizio generale sulla ”qualità della vita” di 3,6/10 che ci fa scendere al 18mo posto.
La classifica generale, quella che incorona il ”miglior Paese al mondo”, vede al primo posto la Germania davanti a Canada, Regno Unito e USA. L’Italia si piazza soltanto al 12° posto con un punteggio generale di 6,7/10, dietro a Paesi come Francia (8°), Norvegia (9°), Danimarca (10°).