BCE: costo del denaro invariato ma a dicembre nuove misure espansive

Nella giornata di ieri si è tenuta a Malta la riunione della politica monetaria della Banca Centrale Europea. Il board ha deciso di lasciare invariato il costo del denaro ma il presidente Mario Draghi ha annunciato per dicembre un aumento della liquidità. E non è tutto, si ipotizzano addirittura interessi negativi. Tutto questo per fronteggiare la bassa inflazione e per aiutare la ripresa dell’Eurozona, logorata da una montagna di debito pubblico e privato.

Mario Draghi, dopo il consiglio direttivo, ha spiegato che “il grado di espansione monetaria dovrà essere riesaminato alla nostra riunione di dicembre, quando saranno disponibili nuove stime macroeconomiche“.
I tassi restano quindi al momento allo 0,05% e il quantitative easing continua a prevedere l’acquisto da parte della Bce di 60 miliardi di titoli al mese, in gran parte titoli di Stato. Ma dai prossimi mesi le cose potrebbero cambiare. Innanzitutto, potrebbero inasprirsi le penali a carico delle banche che tengono i depositi presso la Bce; attualmente pagano un tasso negativo dello 0,20%, mentre prossimamente la penalizzazione potrebbe essere più alta. L’obiettivo è far sì che i banchieri invece di lasciare i soldi depositati, intensifichino i prestiti all’economia.
Inoltre, ed è il punto più importante, la Bce potrebbe portare il piano di quantitative easing a 100 miliardi per un periodo di tempo ancora più lungo: oltre settembre 2016.
Stando così le cose, si profila all’orizzonte un allontanamento dalla Fed, che a dicembre potrebbe rialzare i tassi per la prima volta in sette anni.

I mercati hanno reagito immediatamente alle notizie arrivate da Malta. L’euro è crollato da 1,1325 a 1,1178 dollari e il rendimento dei Btp a due anni è sceso per la prima volta sottozero, a -0,006%. Le borse europee sono balzate ai massimi di due mesi, Milano +2%, Francoforte +2,48%, Madrid 2,05% e Parigi +2,28%; lo spread Btp-bund, sulla prospettiva di acquisti più decisi di debito da parte di Francoforte, è tornato sotto i 100 punti base per la prima volta da marzo (98 punti con un rendimento di 1,49%).