Bankitalia, Visco: Riforme per la crescita

Ignazio Visco, Governatore della Banca d’Italia, in occasione dell’assemblea annuale, nelle sue “Considerazioni Finali” ha ammesso che la ripresa del nostro Paese è iniziata, ma che le Riforme devono continuare al fine di giungere ad una crescita stabile.

Il giudizio di Via Nazionale, sull’operato del Governo effettuato fino a questo momento quindi, è più che positivo. Visco, infatti, ha ricordato che le Riforme attuate fino ad oggi mirano a rimuovere gli ostacoli che bloccano lo sviluppo del Paese.

Tuttavia, sulla ripresa italiana c’è uno spettro piuttosto ingombrante: la crisi greca. Sebbene il primo ministro, nei giorni scorsi, abbia fatto marcia indietro assicurando che la Grecia onorerà tutti gli impegni presi, la situazione sembra piuttosto complicata e pericolosa. Anche per l’Italia.

Visco, a questo proposito, non si è nascosto ed ha ammesso che in futuro le conseguenze potrebbero essere catastrofiche. Non è un segreto, infatti, che le difficoltà greche, nell’attuazione delle riforme e nelle trattative con il Fondo Monetario Internazionale, portino a tensioni gravi e destabilizzanti per molti paesi.

Ignazio Visco, però, torna a puntare sulla positività: nei prossimi trimestri, Bankitalia si aspetta un’ulteriore crescita e questo entusiasmo è dettato da alcuni fattori. Prima di tutto, l’aumento del Pil nei primi tre mesi del 2015 interrompe un periodo di negatività molto lungo. Inoltre, l’accelerazione delle esportazioni si accompagna ad un recupero della domanda interna. Infine, per la prima volta dal 2010, la spesa per consumi delle famiglie è aumentata.

Ad influire in modo positivo, secondo Visco, sono stati anche gli 80 euro promossi da Renzi: secondo un’indagine effettuata dalla Banca d’Italia, sui bilanci delle famiglie, è emerso che il 90% del bonus fiscale sarebbe stato speso. Inoltre, la quota delle famiglie che faticano ad arrivare a fine mese si sarebbe lievemente ridotta.

Visco ricorda, poi, l’importanza del Quantitative Easing (QE) della Bce, ovvero l’allentamento monetario. Ricordiamo che questa politica si riferisce, solitamente, ad un’operazione specifica che rientra nel complesso delle politiche monetarie adottate da una banca centrale.

In sostanza, adottando un piano di allentamento monetario, le banche centrali si pongono nella posizione di acquirenti di beni (azioni o titoli di stato) con denaro creato ex-novo, al fine di incentivare la crescita economica.

Per Visco, questa politica è più che positiva sul’economia italiana, in quanto i timori di deflazione si sono ridotti, e gli effetti del programma sono uno stimolo a portarlo a conclusione.

Il governatore, poi, fa una riflessione sulla condizione delle banche: il rinnovamento del profilo bancario, in Italia, non è stato ancora ben recepito e Visco si auspica una svolta e uno slancio in più verso questa direzione.