Banche e mercati finanziari: tra evoluzione normativa, crisi e nuovi servizi alla clientela

Lo sviluppo della società dei servizi, la crescente finanziarizzazione dell’economia, la crisi economico-sociale hanno portato alla ribalta un termine fino a poco tempo fa con un’accezione diversa: il mercato. Un’allocuzione usata sia in senso generale come nel caso di mercato bancario e di mercato finanziario, sia con riferimento al MOT o al MTS. L’intera attività bancaria può racchiudersi all’interno della stessa definizione di mercato bancario, intendendo per tale il rapporto di un soggetto, privato o pubblico, persona fisica o giuridica, con un intermediario.

Tuttavia, le banche operano anche in un altro mercato, quello finanziario, inteso come l’insieme di tutta l’operatività del sistema sia sul lato dell’offerta, che su quello della domanda che da quello degli intermediari. Inoltre, vi è un altro mercato dove vengono negoziati tutti i principali strumenti riguardanti il capitale ed il credito, le azioni, le obbligazioni, i derivati e le materie prime.

Evoluzione dei mercati finanziari e regolamentazione: classificazione mercati

Dopo un periodo di sviluppo in cui sono incrementate le tipologie ed il numero degli intermediari, la gamma di prodotti e de servizi offerti, le richieste di finanziamento, la crisi ha portato, sul mercato finanziario e bancario, ad una riduzione degli operatori, della richiesta di credito ed allo sviluppo di prodotti offerti nel credito e nella finanza. Gli unici passi avanti fatti negli ultimi anni sui mercati finanziari riguardano la revisione della normativa. Si tratta di una regolamentazione che a fatica sta cercando di imporre un nuovo ordine agli operatori e di sviluppare una reale concorrenza ma, al contempo, con una maggiore e diversa incisività nella tutela dei consumatori.

Il mercato finanziario si divide, a sua volta, in mercato primario, ove le contrattazioni riguardano gli strumenti finanziari di nuova emissione, dove sono attivi emittenti ed intermediari incaricati del collocamento degli strumenti finanziari e, in mercato secondario, molto più ampio, dove sono effettuate tutte le contrattazioni successive all’emissione, dove operano gli investitori.

Mercati finanziari: funzioni del mercato monetario e di capitali

La funzione dei mercati finanziari è quella di finanziare gli emittenti di strumenti finanziari, impiegare le risorse degli investitori, gestire i rischi, consentire la negoziabilità di strumenti in circolazione e di quotare gli asset in circolazione. Il mercato si divide in monetario e dei capitali; per quanto concerne quello monetario, occorre fare chiarezza in merito dato che proprio, all’interno di questo, avvengono tutte le transazioni tra operatori autorizzati, di durata molto breve, circa 12-18 mesi. Si tratta di un mercato utile per gestire la liquidità perché consente all’investitore di impiegare i propri soldi, ma con la possibilità di smobilizzare l’investimento dopo poco tempo.

Per quanto concerne il secondo tipo di mercato, quello dei capitali, su questo avvengono gli investimenti di più lunga durata, in cui vengono negoziati capitali e titoli rappresentativi di capitale, a cui partecipano società, autorità pubbliche ed enti sovranazionali, etc. Su questo mercato vengono trattati i titoli azionari e quelli obbligazionari ovvero i titoli di debito delle imprese private e le obbligazioni di Stato e corporate.

Mercato del credito: incontro domanda ed offerta in denaro

Il mercato del credito, una parte del più ampio mercato finanziario, assolve ad una funzione fondamentale nella domanda e nell’offerta di denaro. Si tratta di un mercato che deve avere un’adeguata regolamentazione volta a consentire un assetto efficiente ed affidabile per la sua funzione primaria di motore, per lo sviluppo dell’economia a sostegno del sistema produttivo e de consumi delle famiglie. Nell’ambito del mercato creditizio è di primaria importanza ricordare che esiste anche un mercato creditizio “illegale” che comporta la distorsione in termini di razionamento ed efficiente allocazione di risorse finanziarie.

Mercato borsistico: mercati regolamentati e Organi di Vigilanza

I mercati regolamentati sono quelli disciplinati da regole predeterminate fissate dalle autorità di vigilanza quali Consob, Banca d’Italia. Per operare su questi mercati occorre rispettare la disciplina inerente i requisiti di accesso degli operatori, regole di negoziazione, quotazione ed operatività. L’alternativa a questi mercati è l’Over The Counter (OTC), in cui le contrattazioni non sono sottoposte alle regole fissate dalle Autorità ma la compravendita avviene sul “semplice” incontro di domanda ed offerta.

Il mercato borsistico è un insieme di mercati regolamentati che operano in uniformità organizzativa, con standardizzazione degli strumenti quali scambio impersonale dei titoli standardizzati secondo regole e procedura di negoziazione ben definite ed ovviamente forti vincoli di trasparenza. Sul mercato borsistico sono scambiati titoli di credito, titoli di debito valute e merci. Si parla di mercati azionari in cui sono negoziati strumenti di partecipazione al capitale e mercato obbligazionario, quando sono trattati titoli di debito quali obbligazioni, titoli di Stato, etc.

Le operazioni sui vari mercati borsistici passano per un sistema telematico che collega gli operatori, assicurando, in tale modo che vi sia la necessaria unicità del mercato, con uguale capacità di utilizzo, accesso e diffusione delle informazioni. L’attività avviene attraverso proposte di negoziazioni per ogni singolo strumento finanziario che riguardano quantità e condizioni di prezzo del prodotto che s’intende acquistare o vendere. Tali proposte sono ordinate, per ogni strumento finanziario, in base al prezzo (decrescente se in acquisto, crescente se in vendita) ed in base alla priorità temporale dell’orario di immissione.

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