Banche aperte il sabato: tendenza da invertire?

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Intesa Sanpaolo è stata la prima grande banca a importare, in Italia, un modello commerciale e di proposizione dei propri servizi di matrice internazionale: con l’apertura delle proprie filiali a tempo prolungato (fino alle 20), e il sabato, l’istituto di credito ha cercato di porsi in posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza. Ma siamo sicuri che tale tendenza sia destinata a divenire predominante nel vecchio Continente?

La risposta potrebbe sembrare fin troppo retorica se, a ben vedere, uno dei big del credito europeo non stesse agendo in controtendenza. Credit Suisse, una delle banche più note della macrozona, sta infatti incoraggiando i propri giovani banker a lavorare “di meno“, ma “meglio“. In altri termini, l’istituto elvetico punta a conferire maggior tempo libero nei propri giovani dipendenti, invitandoli a non lavorare di sabato, a meno che non debbano concludere un’operazione.

Secondo quanto commentato dal Financial Times, che per primo ha riportato la notizia, in questo modo Credit Suisse vuole contrastare la concorrenza degli altri big delle nuove tecnologie, usando il tempo libero come mezzo di scambio. Ovvero, siccome gli istituti di credito non riescono più ad offrire delle condizioni economiche più allettanti di quelle proposte da Google & co., le banche punteranno a fornire differenti benefit come, per l’appunto, un ambiente di lavoro più rilassato.

Dalla Svizzera agli Stati Uniti, il tema sembra inoltre essere piuttosto omogeneo. Qualche giorno fa Bank of America ha diffuso una nota dal contenuto simile, come risposta emozionale (o quasi) al decesso di Moritz Erhardt, un giovane 21 enne trovato morto nel suo ufficio londinese durante uno stage estivo compiuto, evidentemente, a ritmi eccessivi. In maniera non troppo distante un’altra big degli States, Goldman Sachs, aveva lanciato qualche settimana prima una junior banker task force, disincentivando il lavoro nel fine settimana. Ancora, Jp Morgan ha istituito un fine settimana “protetto” al mese per i propri giovani, promettendo di aumentare lo staff del 10% al fine di rendere meno onerosi i carichi di lavoro per l’attuale organico.

Foto originale by Dzhingarova

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Classe 1982, laureato in economia, specializzato in marketing internazionale, collabora con alcuni dei principali network editoriali italiani. Appassionato di finanza, presta servizi di consulenza editoriale dal 2002.

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