Banca Intesa SanPaolo: analisi quotata, risultati contabili e quotazioni titolo azionario

Banca Intesa SanPaolo sta allarmando i propri correntisi per la notizia comunicata agli stessi sulla decisione di voler incrementare le condizioni economiche sui conti correnti, a partire dal primo agosto 2017. Ma, fortunatamente, non per tutti i clienti: il rincaro dovrebbe scattare per coloro che lasciano ferma la liquidità sul conto corrente oppure per coloro che hanno sottoscritto il servizio Zerotondo e hanno usufruito del servizio senza pagare un euro.

D’altra parte sono cambiati i tempi e gli scenari macroeconomici anche per Banca Intesa SanPaolo! L’istituto di credito giustifica questa decisione e questo cambiamento di politica aziendale per il fatto che negli ultimi tempi “tale impatto ha fatto venire meno l’equilibrio tra costo per la banca del servizio offerto e le condizioni economiche applicate ai conti correnti“. A quanto pare, la stima del bacino di utenza bancaria che sarà “colpito” ed interessato dall’incremento dei costi sarà circa il 30% dei correntisti.

Sembra che l’allarmismo non dovrebbe riguardare tutti i risparmiatori e correntisti che dispongono di una giacenza non eccedente i duemila euro. I clienti che ricevono la comunicazione della revisione dei termini contrattuali, possono comunque fare appello alle norme che regolano la recessione del contratto a causa delle modifiche unilaterali (alle clausole vessatorie) da parte della Banca.

In questa guida potrai capire chi è Banca Intesa SanPaolo e, soprattutto, il fulcro centrale del post è quello di analizzare la situazione economica-finanziaria dell’esercizio contabile 2016 e le quotazioni dell’andamento titolo azionario in tempo reale.

Banca Intesa SanPaolo: profilo Corporate

Uno dei principali istituti di credito che ci rappresenta a livello globale, nato nel 1998 dall’integrazione della “Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde” (Cariplo) con il “Banco Ambroveneto” Successivamente avviene la fusione con Banca commerciale Italiana nel 2001 ed il gruppo bancario assume la denominazione di “IntesaBci” e, di qui, l’ulteriore revisione nel 2003 della ragione sociale in “Banca Intesa”.

Dopo tre anni viene annunciato un progetto di fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI, che viene approvato dalle assemblee degli azionisti delle due banche: nasce quello oggi conosciamo come Banca Intesa SanPaolo, la prima banca sul territorio nazionale e una delle principali a livello comunitario ed extracomuitario. Il suo quartier generale è a Torino ed il suo Sistema di Amministrazione e Controllo (Corporate Governance) segue il modello renano, quello meglio conosciuto come sistema dualistico, introdotto con la Riforma del diritto societario del 2003. L’attuale Presidente del Consiglio di Amministrazione è Gian Maria GROS-PIETRO, il Vice Presidente Paolo Andrea COLOMBO e il CEO o AD è Carlo MESSINA.

Banca Intesa SanPaolo: analisi economico-finanziaria quotata

In data 27 aprile 2017, l’Assemblea ordinaria dei soci ha approvato il Bilancio e la Relazione sulla Gestione relativo all’anno fiscale 2016. Consapevoli di uno scenario macroeconomico del tutto mutato ed in notevole fase di evoluzione e soggetto a cambiamenti repentini, il Gruppo Intesa Sanpaolo ha chiuso il conto economico dell’esercizio 2016 con un utile netto di 3.111 milioni (+13,6%). Una performance straordinaria, sebbene l’instabilità e i rilevanti oneri a carico del Gruppo bancario, rappresentati dai contributi ordinari, straordinari e addizionali ai fondi di risoluzione e ai sistemi di protezione e garanzia dei depositi, nonché dalle rettifiche di valore di investimenti correlati, che complessivamente sono ammontati a 820 milioni.

Rispetto al 2015, nell’anno 2016 sono cresciute le rettifiche di valore per rischio creditizio (+402 milioni), come conseguenza dell’aumento delle coperture e della plusvalenza di 881 milioni derivante dalla cessione di Setefi e Intesa Sanpaolo Card. Sempre rimanendo nell’analisi del conto economico, il Gruppo Intesa SanPaolo ha presentato interessi netti per 7.293 milioni, in flessione del 5,5% rispetto al 2015. Ciò è dovuto alla riduzione dell’intermediazione creditizia verso la clientela.

Il settore dei servizi ha generato introiti netti per 7.287 milioni, in riduzione rispetto al 2015 (-0,7%), mentre sono incrementate le commissioni per operazioni di M&A e su finanziamenti. Per quanto concerne il sub segmento dell’attività assicurativa, il Gruppo bancario ha evidenziato un apporto di 995 milioni, in linea con quello del precedente esercizio. Per quanto concerne il sub comparto dell’attività di negoziazione, si è registrata nel 2016 una significativa crescita (+15,1% a 1.190 milioni) grazie al successo della strategia di trading.

Banca Intesa SanPaolo: i risultati contabili delle singole SBU

Analizziamo ancora più in dettaglio i risultati derivanti e registrati a livello di Strategic Business Unit (SBU); Banca Intesa SanPaolo opera con 6 livelli di Business: Banca dei Territori, Corporate e Investment Banking, Banche Estere, Asset Management, Private Banking e Insurance. Ad essi si aggiunge il Centro di Governo, cui competono le attività di Tesoreria. Per quanto concerne i proventi operativi netti dei singoli settori di attività si è registrato: il rilevante contributo dell’attività bancaria commerciale in Italia (pari al 49%), segue l’attività di corporate e investment banking (19,3%), dell’attività bancaria commerciale all’estero (11,4% circa), dell’attività di private banking (9,9%), dell’attività assicurativa (6,7% circa) e dell’asset management (3,7% circa).

Quotazioni Titolo Banca Intesa SanPaolo

AZIONI ORDINARIE: 06/06/2017 h. 10.10 – LOTTO MINIMO 1

Ultimo prezzo (Volume) € 2,528 (1.250)

Variazione: -1,10%

ASK (Volume): € 2,528 (109.882)

Prezzo di apertura: € 2,532

BID (Volume): € 2,526 (411.037)

Prezzo di riferimento: € 2,556

Numero contratti: 3.086

Prezzo ufficiale: € 2,560

Min/Max di oggi: € 2,524 / € 2,546

Volume totale: 20.965.004

Capitalizzazione: € 40.093.540.487

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY