Banca grande è uguale a più conveniente?

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Le banche “grandi” sono anche le banche più convenienti? La risposta sembra essere positiva. Almeno per quanto concerne l’analisi effettuata dall’istituto Tedesco Qualità e Finanza, che ha eletto le migliori banche italiane per varietà dell’offerta, convenienza economica delle proposte, solidità finanziarie e tanto altro ancora.

Ebbene, sulla base delle analisi effettuate, le due principali banche italiane (Intesa e Unicredit) sarebbero altresì le banche più convenienti presenti sulla Penisola. A Unicredit l’Istituto Tedesco attribuisce un voto pari a 9 (in una scala da 1 a 10). Subito dietro Intesa Sanpaolo, che si aggiudica un bell’8. Al terzo posto il gruppo Ubi, che viene valutato con un più che soddisfacente 7, accompagnato – con identico voto – dal Credem.

Quattro i criteri per determinare la migliore banca: un peso preponderante maggiore è stato attribuito alla qualità della consulenza (45%), seguita dal livello dei costi (25%), dalla presenza sul territorio (20%) e dalla solvibilità (10%). Per quanto concerne la consulenza, la qualità è stata accertata mediante visite anonime presso le filiali: ed è proprio qui che Unicredit cala la carta vincente, ottenendo un voto pari a 9,6 che, unitamente alla ponderazione attribuita a tale giudizio, ha permesso alla banca di Federico Ghizzoni di aggiudicarsi il primo gradino del podio.

Per quanto invece riguarda le spese sui conti correnti, prima in classifica è stata il Banco Popolare, con un punteggio pari a 10, seguita dal Credem, con un punteggio pari a 9,3: Credem ottiene ottime prestazioni anche sul fronte dello spread tra tassi attivi e passivi per gli sconfinamenti extra fido, seguita da Intesa Sanpaolo, Ubi e Unicredit.

Sul fronte della solvibilità, Deutsche Bank viene considerata quella più “sicura” con 8,25, davanti a Bnl, Intesa Sanpaolo, Unicredit e Cariparma con 7,25. Penultima Monte dei Paschi di Siena, con un punteggio pari a 6,5. Infine, sul piano della presenza territoriale, nessun dubbio: Intesa è prima con un punteggio di 10 (grazie alla capillarità della rete dei bancomat, pari a quasi 5,9 mila unità, e delle filiali, oltre 5 mila unità). A seguire sono state Unicredit, con un voto pari a 9 (5.069 bancomat e 4.532 filiali) e, successivamente, il Monte dei Paschi di Siena con un voto pari a 8.

Paradossalmente (o no?) la banca più solvibile è anche la meno diffusa, Deutsche Bank, con 208 sportelli automatici e 323 filiali fisiche, pari ad appena un decimo di quelle presenti da una delle banche meno “sicure”, almeno secondo il sondaggio: Monte Paschi.

Foto originale by Robert Scoble

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