TSMC produce i chip che quasi tutti progettano e nessun altro sa fabbricare con la stessa resa. È il collo di bottiglia dell'intera industria dell'intelligenza artificiale, con margini da monopolista di fatto e un portafoglio clienti che comprende Apple, NVIDIA e AMD. Il rischio non sta nei conti, che sono solidi, ma nella geografia: gli impianti più avanzati stanno a Taiwan.
Andamento del prezzo
Dati principali
fondamentali dai bilanci societariIdentikit dell'azienda
scheda anagraficaTaiwan Semiconductor Manufacturing Company nasce nel 1987 a Hsinchu e ha inventato il modello della fonderia pura: non progetta chip propri, li produce per conto terzi. Impiega circa 77.000 persone e lavora per Apple, NVIDIA, AMD, Qualcomm e Broadcom. Controlla la quota maggioritaria del mercato mondiale dei semiconduttori d'avanguardia e praticamente tutta la produzione ai nodi più avanzati. È quotata a Taipei e al NYSE tramite ADR.
Analisi del titolo
Perché è un passaggio obbligato
Progettare un chip e fabbricarlo sono mestieri diversi. Negli ultimi vent'anni quasi tutti i progettisti hanno rinunciato alle fabbriche proprie, perché ogni nuova generazione costa decine di miliardi. TSMC ha fatto il percorso opposto e oggi è l'unico fornitore capace di produrre in volumi ai nodi più avanzati con rese economicamente sostenibili.
Questo si vede nei margini: il margine lordo supera stabilmente il 60% e quello operativo gli sta vicino, numeri anomali per un'azienda manifatturiera con questo livello di investimenti. È il segnale di un potere contrattuale che le consente di alzare i prezzi e di farsi prefinanziare la capacità produttiva dai clienti.
Il ciclo dell'intelligenza artificiale
La domanda di acceleratori per l'AI ha spostato il mix verso i nodi più redditizi e ha reso meno rilevante il ciclo tradizionale di smartphone e PC. Finché gli operatori dei data center continuano a investire, TSMC vende tutto quello che riesce a produrre, e il vincolo è la capacità, non gli ordini.
Il rischio che conta
Il rischio principale non è industriale ma politico. La concentrazione degli impianti più avanzati a Taiwan espone l'azienda alle tensioni tra Cina e Stati Uniti. La risposta è la diversificazione geografica, con stabilimenti in Arizona, Giappone e Germania, che però costano di più e diluiscono il margine. Va messo in conto anche il cambio: i conti sono in dollari taiwanesi, l'ADR quota in dollari americani.
Ricavi e profitti negli anni
fonte: bilanciI conti trimestre per trimestre
fonte: comunicati societariSolidità dei conti
fonte: bilanci societariQuanto è valutata
multipli di mercatoConviene? Punti di forza e rischi
Punti di forza
- Quota dominante nella produzione di semiconduttori d'avanguardia, senza alternative equivalenti
- Margine lordo stabilmente sopra il 60%, raro per un'azienda manifatturiera
- Clientela di prima fascia che comprende Apple, NVIDIA, AMD e Qualcomm
- Domanda per l'intelligenza artificiale che sposta il mix verso i nodi più redditizi
- Multiplo sugli utili contenuto rispetto agli altri protagonisti della filiera AI
Rischi da valutare
- Concentrazione degli impianti più avanzati a Taiwan, con rischio geopolitico non gestibile dall'azienda
- Investimenti annui molto pesanti, necessari solo per restare al passo
- La diversificazione produttiva fuori Taiwan costa di più e comprime i margini
- Settore storicamente ciclico: un rallentamento della spesa sui data center si sentirebbe subito
- Per l'investitore in euro si aggiunge il rischio di cambio su dollaro e dollaro taiwanese
Tsm e i competitor
confronto rapido| Società | Prezzo | Var. | P/E | |
|---|---|---|---|---|
| NVIDIA | 223,96 $ | +2,27% | 34,24 | scheda → |
| Broadcom | 427,76 $ | +1,71% | 71,41 | scheda → |
| Intel | 101,65 $ | +1,84% | — | scheda → |
| ASML | 1.740,99 $ | +2,15% | 59,18 |