Mediolanum non vive di prestiti ma di risparmio gestito, e questo cambia tutto: i ricavi arrivano da commissioni sulle masse amministrate invece che dal margine di interesse. Il calo dei tassi la penalizza meno delle banche commerciali, la rete di consulenti finanziari raccoglie con costanza e la marginalità è alta. Il rovescio è che il conto economico segue i mercati: quando le borse scendono, scendono anche le masse e le commissioni.
Andamento del prezzo
Dati principali
fondamentali dai bilanci societariIdentikit dell'azienda
scheda anagraficaBanca Mediolanum nasce nel 1997 dal gruppo fondato da Ennio Doris e ha sede a Basiglio, alle porte di Milano. Impiega circa 4.100 persone e si appoggia a una rete di consulenti finanziari, i family banker, che seguono i clienti sul territorio. Il modello unisce conto corrente, credito e soprattutto collocamento di fondi e prodotti assicurativi. La famiglia Doris e Fininvest sono gli azionisti di riferimento. È quotata al FTSE MIB.
Analisi del titolo
Una banca che vive di commissioni
La differenza rispetto a una banca commerciale è strutturale. Mediolanum guadagna soprattutto sulle masse gestite per conto dei clienti, non sullo spread fra tassi attivi e passivi. Questo rende il conto economico meno sensibile alle decisioni della banca centrale e più sensibile all'andamento dei mercati e alla raccolta netta.
La rete come vantaggio competitivo
Il patrimonio dell'azienda sono i consulenti finanziari. Un rapporto personale con il cliente riduce i riscatti nelle fasi di ribasso e permette di collocare prodotti a margine più alto rispetto ai canali puramente digitali. È anche il motivo per cui la raccolta resta positiva anche in anni difficili per i mercati.
Le variabili da seguire
Contano tre numeri: la raccolta netta mensile, che l'azienda comunica con regolarità; il totale delle masse amministrate; e il numero di consulenti della rete. Se le masse crescono e la rete si allarga, le commissioni seguono. Da tenere d'occhio anche la pressione sui costi dei prodotti, perché il risparmio gestito è un settore in cui le commissioni tendono a scendere nel tempo.
Ricavi e profitti negli anni
fonte: bilanciI conti trimestre per trimestre
fonte: comunicati societariSolidità dei conti
fonte: bilanci societariQuanto è valutata
multipli di mercatoConviene? Punti di forza e rischi
Punti di forza
- Ricavi da commissioni, quindi meno esposti alla discesa dei tassi rispetto alle banche commerciali
- Rete di consulenti finanziari radicata, che rende la raccolta stabile anche nelle fasi difficili
- Redditività elevata e distribuzione di dividendi costante
- Struttura leggera, con pochi dipendenti rispetto alle masse gestite
- Azionariato stabile che dà continuità alla gestione
Rischi da valutare
- Conto economico legato all'andamento dei mercati: masse in calo significano commissioni in calo
- Pressione strutturale al ribasso sulle commissioni del risparmio gestito
- Attività concentrata sul mercato italiano
- Concorrenza crescente delle piattaforme digitali a basso costo
- Flottante limitato dalla presenza di azionisti di riferimento con quote elevate
Bmed.mi e i competitor
confronto rapido| Società | Prezzo | Var. | P/E | |
|---|---|---|---|---|
| FBK.MI | 24,08 € | -0,62% | 21,89 | scheda → |
| BGN.MI | 66,95 € | +0,30% | 14,55 | scheda → |
| AZM.MI | 38,99 € | +0,28% | 10,48 | scheda → |
| Intesa Sanpaolo | 6,92 € | +0,60% | 12,35 | scheda → |