Azioni Saudi Aramco: come comprare

Come comprare azioni Saudi Aramco? Conviene comprare azioni Saudi Aramco? Chi è Saudi Aramco?

Dall’11 dicembre 2019 molti trader si stanno ponendo queste domande in quanto questa società saudita è stata quotata in Borsa. Si tratta della compagnia nazionale saudita di idrocarburi (il nome deriva dalla contrazione di Arabian American Oil Company).

Vanta una produzione di più di 10 milioni di barili al giorno, risultando così tra le più grandi compagnie petrolifere al mondo. Nonché il più importante finanziatore del governo saudita, essendo da esso posseduta quasi totalmente.

Il primo giorno è andato benissimo. Le azioni di Saudi Aramco si sono apprezzate nel primo giorno già del 10%. trattasi dl massimo consentito dal Tadawul, che ha imposto una banda di oscillazione compresa tra +10% e -10%. Il prezzo di chiusura è stato quindi pari a 35,2 riyal (9,39 dollari).

Pertanto, la valutazione della società è passata dai 1.700 miliardi iniziali a 1.888 miliardi di dollari.

Numeri da capogiro e che fanno ben sperare in un ottimo investimento, quindi. Ma bisogna andarci coi piedi di piombo, dato che i mercato finanziari riservano sempre sorprese.

Vediamo quindi di seguito un breve ritratto di Saudi Aramco, se conviene investire sulle sue azioni, come comprare le azioni Saudi Aramco in sicurezza.

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Saudi Aramco chi è

Chi è Saudi Aramco? Il nome completo è Saudi Arabian Oil Company (ex Arabian-American Oil Company), come detto una compagnia petrolifera e di gas naturale dell’Arabia Saudita. Ha la propria sede a Dhahran.

Considerata la società produttrice del reddito più alto al Mondo, nonché tra le più importanti per fatturato, vanta tra i suoi numeri anche il fatto che abbia la seconda più grande riserva di petrolio greggio comprovata al mondo (con oltre 270 miliardi di barili). E di essere il secondo più grande produttore di petrolio al giorno.

Saudi Aramco gestisce la più grande rete al mondo di idrocarburi: il Master Gas System. Inoltre, gestisce il Ghawar Field, il più grande giacimento petrolifero onshore del mondo, e il Safaniya Field, il più grande giacimento petrolifero offshore del mondo.

Il 9 aprile 2019 ha emesso obbligazioni per $ 12 miliardi. La sua prima emissione di obbligazioni internazionali ha ricevuto oltre 100 miliardi di dollari di ordini da parte di investitori stranieri. Stabilendo di fatto un record per una società che proviene da mercati considerati emergenti.

Riguardo gli utili, nel giugno 2019 ha pubblicato i dati del suo utile netto: $ 111,1 miliardi nel 2018 rispetto a $ 75,9 miliardi nel 2017. riguardo ai ricavi, parliamo di un totale di $ 355,9 miliardi nel 2018.

Riguardo il 2019, nel primo semestre ha raggiunto un utile netto di $ 46,9 miliardi. Se il trend dovesse confermarsi per tutto l’anno, ciò significa che la performance sia comunque ancora migliore del 2017, mentre rispetto al 2018 abbia raggiunto una flessione. Anche se può sempre recuperare.

Dopo l’ingresso in Borsa, la sua valutazione ha sfiorato i 2 miliardi di dollari. Un altro record.

Saudi Aramco e le critiche sull’ambiente

Secondo il geografo Richard Heede, Saudi Aramco è in testa alla lista delle aziende con il più alto livello di emissioni di CO2 a livello globale dal 1995. Essendo responsabile di 1.707 milioni di tonnellate nel 2013, pari a a quasi il 3,4% delle emissioni antropogeniche in tutto il mondo.

La società avrebbe coperto una grande fuoriuscita di petrolio nel 1993. In una lettera inviata a nove banche internazionali presumibilmente assunte da Aramco per assisterla nell’organizzazione del suo debutto sul mercato da $ 2, 10 gruppi verdi hanno messo in guardia sul fatto che la quotazione causi un possibile ostacolo nella lotta contro le emissioni di gas a effetto serra e le violazioni dei diritti umani commesse dal regime saudita.

Il 6 novembre 2019, Saudi Aramco ha aderito all’iniziativa della Banca mondiale per ridurre le emissioni di gas a zero entro il 2030. Nella prima metà del 2019, l’impresa ha registrato una flaring inferiore all’1% della sua produzione totale di gas grezzo.

Saudi Aramco Azioni comprare conviene?

Conviene comprare le azioni Saudi Aramco? Partiamo col dire che l’entusiasmo dei primi giorni di quotazione ha portato i sauditi, a rispolverare il progetto di quotare Aramco anche all’estero. Sebbene nulla potrà accadere nel breve, periodo visto che Riad si è impegnata a non vendere altre azioni per 12 mesi.

Nel frattempo, Aramco sarà inserita nell’indice del Tadawul e in quelli dei mercati emergenti di Msci e Ftse Russell, attirando 3-5 miliardi di dollari da parte di investitori passivi.

Tuttavia, ci sono anche dei punti critici. I rialzi dei primi giorni si sono sempre ridimensionati, tra volumi di scambio molto superiori a quelli del debutto: quasi 420 milioni di azioni passate di mano, contro i 31,6 milioni del giorno prima.

Cosa significa ciò? Che molto probabilmente una parte degli investitori che avevano sottoscritto l’Ipo hanno già venduto le azioni possedute. Del resto, è ciò che consigliava di fare pure Sanford C. Bernstein. Ricordiamo che quest’ultima è una società globale di gestione patrimoniale che offre servizi di ricerca e gestione degli investimenti in tutto il mondo a investitori istituzionali, di alto valore netto e al dettaglio.

Occorre poi considerare il dividend yield, inversamente proporzionale alla capitalizzazione. A 2mila miliardi di dollari Aramco “rende” solo il 3,5%. La stessa percentuale di molte obbligazioni emesse dallo Stato saudita, ma al contempo molto meno di quanto viene redistribuito dalle Major petrolifere occidentali.

Solo per citare qualche esempio, Exxon conta il 5%, mentre Shell il 6,8%. praticamente quasi il doppio di Saudi Aramco.

Sempre gli analisti di Sanford C. Bernstein, per Saudi Aramco una valutazione alta come quella odierna si giustificherebbe solo con il petrolio a 100 dollari al barile. Il che è praticamente impossibile.

Dunque, anche per questa società dai grandi numeri, non mancano ombre e criticità. Il consiglio è dunque sempre quello di comprare le azioni Saudi Aramco per diversificare il proprio portafoglio titoli. Non impegnando oltre il 5% del capitale totale su esse.

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