Azioni Nike in costante rialzo: Covid-19 non frena la voglia della scarpa “col baffo”

Non tutti i titoli azionari sono affondati durante il funesto anno 2020. Alcuni, anzi, hanno pure beneficiato della Pandemia del Covid-19. Prendiamo piattaforme come Amazon, Netflix o Zoom. Nonché, ma qui è già meno una sorpresa, le multinazionali del farmaco. Soprattutto quelle impegnate nella creazione e produzione del vaccino anti-Covid19.

Tuttavia, ci sono anche altre multinazionali che non si sono fermate dinanzi al Covid-19. A parte una normale caduta iniziale. Come le azioni Nike. In lenta ma costante crescita ormai da anni, giunte prima del Lockdown mondiale di inizio marzo ad oltre 103 dollari. Per poi scendere a 67 dollari.

Tuttavia, il prezzo delle azioni Nike hanno subito registrato una impennata. E, al momento della scrittura, hanno oltre che raddoppiato il loro prezzo. Arrivando a sfiorare i 147 dollari.

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Perché le azioni Nike sono in costante aumento?

Da cosa è causata questo rally delle azioni Nike? Da un lato, dall’impennata delle vendite online negli Stati Uniti, e dall’altro, dalla forte crescita della domanda di scarpe e abbigliamento da allenamento in Cina.

Del resto, la flessione del titolo Nike si è registrata proprio in concomitanza col Lockdown iniziato in terra cinese, quando da noi era San Valentino. E si è ripreso dopo un mese, quando la Cina ha iniziato a tornare gradualmente alla normalità. Quindi, a dispetto del defenestrato Trump, proprio il mercato cinese sta trainando il titolo della scarpa col baffo (in riferimento al suo storico simbolo).

Molto ha fatto anche qui lo shopping online, dato che le vendite digitali sono aumentate dell’84% complice il lockdown. Compensando così la chiusura forzata o la decimazione della presenza dei clienti nei negozi fisici.

Del resto, proprio il Covid-19 ha avvicinato molti alla modalità di acquisto online e tanti finiscono pure per acquistare di più stando comodamente a casa e avendo più possibilità di scegliere con calma cosa comprare. Inoltre, le piattaforme shopping hanno l’accattivante modalità “prodotti correlati”, che spinge ad acquistare altri prodotti che vengono così spinti nel carrello.

Ma oltre a ciò, Nike ha beneficiato anche dei tagli al marketing, dato che ha ridotto di molto la propria presenza pubblicitaria. Un costo da sempre gravoso per la multinazionale americana. Che, a quanto pare, non ne ha proprio bisogno.

Prima parlavamo di grande successo in Cina. Già, perché si stima che il gigante dell’abbigliamento sportivo statunitense ha riportato un incremento del fatturato di un quarto in terra cinese. Registrando un abisso col tasso di crescita del mercato statunitense. Aumentato di un, relativamente, imbarazzante 1%.

La Cina è destinata a fare la voce grossa sempre più in futuro. Dato che Nike sta riscontrando un forte calo di clienti nei propri negozio fisici in Nord America, Europa e America latina. Sebbene, di contro, i tassi di conversione siano molto elevati. Ovvero, chi entra non lo fa per farsi solo un giro ma esce con almeno un prodotto. Forse, entra già deciso dopo aver fatto un giro sul web per rendersi conto del da farsi. In effetti, acquistare abbigliamento online è sempre una scelta delicata, dato che bisogna essere sicuri della taglia.

A fronte dei grandi numeri del 2021, il board dell’azienda ha migliorato di molto le sue previsioni per l’anno in corso. Il che rende ancora più appetibile il suo titolo.

Prezzo azioni Nike: la quotazione attuale

Il Court Distribution Centre di Nike in Belgio è sempre più un successo Green

Il Court Distribution Centre di Nike ad Ham, in Belgio, è una struttura di 1,5 milioni di metri quadrati. Un portento della green economy, in linea con il tema attuale dell’ecosostenibilità molto sentito.

La struttura di Jasper-Eyers Architects, che ha aperto nel settembre 2019, non è stata realizzata per placare le lobby ambientaliste, ma aggiungono la lucentezza verde a una struttura che funziona completamente su eolico, solare, geotermico, idroelettrico e biomasse energia.

Situato vicino al canale Albert Water a Laakdal, tra Anversa e Bruxelles, con facile accesso all’autostrada E313, il Court Distribution Centre espande il Nike European Logistics Campus, inaugurato nel 1994. E oggi comprende sei strutture di distribuzione tra Ham, Laakdal, Meerhout e Herentals.

Oltre ad autostrade, ferrovie e autostrade, l’infrastruttura circostante comprende una rete di canali, che consente al 99% dei container in entrata di raggiungere il parco container locale via acqua. Ciò elimina circa 14.000 viaggi di camion ogni anno, riducendo le emissioni di carbonio associate e oltre il 95% dei rifiuti generati in loco viene riciclato; i percorsi utilizzati dai dipendenti sono realizzati con materiale riciclato per calzature.

A completare l’opera ci sono 5.175 mq di uffici, situati a sud sotto forma di un edificio a due piani.

Il campus coordina tutte le attività logistiche tra 200 stabilimenti e 200.000 indirizzi di spedizione. Tutte le scarpe e gli abiti Nike venduti in Europa, Medio Oriente o Africa passano prima attraverso l’European Logistics Campus.

Il sito comprende una High Bay ad alto volume (30.566 mq) e una Low Bay più ampia sul lato ovest che si estende su 107.140 mq, così come ‘Wings 1’, che ha aperto nella prima fase e ha incorporato tre punti chiave: operazioni prive di fossili, flussi a circuito chiuso per ridurre l’uso di materiali e un ambiente sano e biodiversità con materiali riciclati (ad esempio termoplastici o compositi da poliesteri riciclati, indumenti di cotone e schiuma).

I tratti sostenibili del Centro di distribuzione hanno iniziato la pre-apertura. Rispetto a un magazzino tradizionale, la struttura a cremagliera della Corte richiedeva meno acciaio e cemento, riducendo al minimo gli sprechi e il materiale utilizzato nella costruzione.

Il campus esemplifica l’obiettivo di Nike di “passare a zero” per ridurre il carbonio e i rifiuti nella battaglia contro il cambiamento climatico. Nike vuole che tutte le strutture elettriche possedute e gestite siano rinnovabili al 100% entro il 2025 e punta a una riduzione del 30% delle emissioni di carbonio lungo la sua catena di fornitura globale entro il 2030.

Nella Low Bay e negli uffici, tutta la ventilazione viene effettuata tramite unità di trattamento aria dotate di filtri F7 e F9 e batterie di riscaldamento e raffreddamento che mantengono il controllo dell’umidità tra il 40 e il 70%.

Uno dei progetti visivamente più spettacolari è la serpentina verde lunga 1,3 km lungo la facciata ovest. Fornisce 3.000 mq di verde che integrano spazi fruibili per le persone, protezione solare e percorsi di emergenza nascosti.

La luce naturale è fornita da molte finestre, mentre un esclusivo sistema di cattura della luce diurna e un’illuminazione a LED intelligente e automatizzata aiutano a ridurre i costi dell’elettricità, l’impatto ambientale e forniscono un ambiente di lavoro più produttivo.

Continua ad accelerare su molti fronti sostenibili, deviando quasi tutti i suoi scarti di produzione di calzature dalle discariche, oltre a oltre 1 miliardo di bottiglie di plastica all’anno per creare filati per nuove maglie e tomaie per scarpe Flyknit. I programmi Reuse-A-Shoe e Nike Grind convertono i rifiuti in nuovi prodotti, parchi giochi, piste da corsa e campi.

Utilizza un indice di sostenibilità dei materiali e indici per calzature, abbigliamento, attrezzature, approvvigionamento e produzione, per valutare l’impatto dei suoi prodotti.

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