Azioni Juventus: conviene acquistare dopo arrivo Ronaldo?

Conviene acquistare le azioni della Juventus dopo l’arrivo di Cristiano Ronaldo? Sono in tanti i traders che se lo chiedono, visto che nella società bianconera è approdato colui che viene considerato il calciatore più forte del Mondo.

Del resto, le azioni della Juventus avevano già vissuto una crescita notevole nei primi giorni di luglio, al solo approdo dei primi rumors su stampa e tv. Tuttavia, in tanti non avevano dato peso a queste voci, dato che in estate e in assenza del calcio giocato, ad impazzare sui media sono le notizie di calciomercato. E di “bombe” ne vengono lanciate anche troppe. Soprattutto riguardanti i grandi club. Sebbene ormai siamo lontani dai fuochi d’artificio che i club italiani sparavano negli anni ‘90, decennio in cui i migliori calciatori approdavano nel calcio italiano e nel fiore degli anni.

A partire dagli anni 2000, con l’arretramento finanziario dei principali club italiani e l’avanzamento di nuovi paperoni provenienti da medioriente e cina, che hanno portato fior fior di denaro in campionati quali Premier, Liga e League 1, in Italia i campioni hanno finito per arrivarci solo, al massimo, sul viale del tramonto. Sebbene anche in questo caso scelgano campionati come quello cinese o americano.

Del resto, lo stesso Cristiano Ronaldo ha 32 anni. Anche se ha scelto di mettersi in discussione in quello che da molti viene considerato ancora il campionato più difficile del Mondo. Almeno in termini di agonismo e difficoltà difensive.

I rumors sull’approdo di Ronaldo alla Juventus sono state alimentate dalle dichiarazioni che il campione ha rilasciato quando il Portogallo è stato eliminato al Mondiale per mano dell’Uruguay. Dicendo che voleva parlare con la società. Mentre già in passato ha avuto parole di elogio per i bianconeri, dicendo che in Italia ci sarebbe arrivato solo per giocare con loro. Ronaldo è rimasto molto colpito dagli applausi dei tifosi bianconeri dopo il suo gol in rovesciata in Champions league. Che è costato l’eliminazione della Juventus.

Le voci di mercato, da sole, hanno portato una crescita per il titolo della Juventus del 34,43% in una settimana. Passando dallo 0,6680€ del 3 luglio allo 0,8980€ del 10 luglio.

Un rialzo delle quotazioni che hanno spinto la Consob a chiedere ufficialmente spiegazioni alla società bianconera. La società degli Agnelli ha risposto comunicando quanto segue:

Torino, 6 luglio 2018 – Su richiesta della Consob, in relazione alle notizie diffuse recentemente dagli organi di stampa, Juventus Football Club S.p.A. precisa che durante la Campagna Trasferimenti la Società valuta diverse opportunità di mercato e all’eventuale perfezionamento delle stesse fornirà adeguata informativa nei termini di legge.

L’euforia dei tifosi, ma anche degli investitori e degli speculatori, ha portato i volumi di mercato delle azioni Juventus a livelli altissimi, senza che vi fosse ancora nessuna ufficialità.

L’ufficializzazione, comunque, è arrivata il 10 luglio, ma a sessione di borsa conclusa. Ma non da parte della Juventus, bensì del Real Madrid, che ha comunicato la cessione del suo ex giocatore alla Juventus F.C. per 105 milioni di euro.

Fatta questa premessa, vediamo dunque se conviene acquistare azioni Juventus dopo arrivo Ronaldo.

Cristiano Ronaldo quanto guadagnerà

Quanto guadagnerà Cristiano Ronald alla Juventus? Cristiano Ronaldo ha firmato con la Juventus un contratto fino al 2022 da 31 milioni all’anno. Questa cifra fa di lui il terzo giocatore più pagato al mondo, dietro a Neymar (36 milioni) e Messi (46 milioni). E’ stato proprio questo gap con i primi due della classifica anche a spingere Ronaldo lontano da Madrid. Benché ormai da anni li batta per il Pallone d’oro. Ricordiamo che al Real Madrid Cristiano Ronaldo guadagnava 21 milioni di euro.

Ma lo stipendio bianconero non è ovviamente l’unica entrata di CR7. Il più importante accordo di sponsorizzazione è con Nike. Cristiano Ronaldo è il terzo sportivo ad aver firmato un contratto ‘a vita’ (da circa 24 milioni all’anno) con il marchio americano, dopo i campioni NBA Michael Jordan e LeBron James. Tra gli altri brand che lo hanno scelto come testimonial spiccano EA Sports, Clear Shampoo, HerbaLife, PokerStars, Samsung, TAG Heuer e Toyota.

Cristiano Ronaldo ha anche un proprio brand personale, con logo, manco a dirlo, CR7. Nato inizialmente come linea di biancheria intima, si è poi evoluto con una produzione più ampia, dalle scarpe ai profumi. Il suo business si è recentemente esteso alle catene di alberghi extra-lusso, Pestana CR7: al momento le strutture sono solo due (una a Funchal e una a Lisbona), ma ne sono previste altre a Madrid e New York. Possiede anche una serie di palestre, contraddistinte dal marchio CR7 Fitness.

Qual è il patrimonio netto di Cristiano Ronaldo? Nessuno può confermare con certezza la cifra esatta, ma viene stimato che il patrimonio netto si aggiri tra i 230 e i 290 milioni di euro. Secondo Forbes, Cristiano Ronaldo ha guadagnato più di ogni altro sportivo nel 2017: 93 milioni di dollari, più di di LeBron James (86) e Leo Messi (80). Dunque, si può dire che l’emolumento bianconero rappresenti solo un terzo delle sue entrate.

Azioni Juventus andamento con Ronaldo

Abbiamo parlato nell’incipit di quanto le azioni della Juventus siano impennate dal 3 al 10 luglio di oltre un terzo del valore. Sebbene occorra dire che nella giornata del 9 luglio il titolo JUVE ha perso il 3,36% ed è sceso a quota 0,8490€ per azione.

Il motivo di quel ribasso, nel pieno delle indiscrezioni, potrebbe essere derivato dalla voglia di monetizzare l’investimento. Chiudendo operazioni di buy un titolo in borsa perde valore, soprattutto se a farlo sono un gran numero di trader.

L’aumento del prezzo delle azioni Juventus è stato così forte che il titolo è riuscito a superare il precedente massimo annuale a 0,88€, raggiunto il 23 gennaio. Esso però non è riuscito a superare il massimo storico, ossia quota 1,04€ per azione, che aveva raggiunto il 3 maggio 2017.

Dopo che l’acquisto di Cristiano Ronaldo da parte della Juventus è diventato ufficiale, il titolo ha in realtà sofferto in borsa nei due giorni successivi (11 e 12 luglio 2018) portandosi da 0,90€ per azione a 0,78€, perdendo quindi il 13,33%. Anche in questo caso è prevalso il desiderio di monetizzare l’investimento.

Nei 4 giorni successivi, quindi dal 13 al 16, le azioni Juventus hanno ottenuto un forte rialzo che le ha riportate sopra la soglia dei 0,87€.

Negli ultimi 5 giorni, il titolo ha continuato ad apprezzarsi, raggiungendo il 23 luglio quota 0,90€, per poi mantenersi costantemente su quota 0,89€. proprio mentre scriviamo è però sceso a quota 0,86€. Dunque, il titolo della Juvnetus con Ronaldo si è mantenuto comunque abbastanza alto.

Azioni Juventus, conviene acquistare con arrivo Ronaldo?

Ora in molti si stanno chiedendo: conviene acquistare le azioni della Juventus dopo arrivo di Cristiano Ronaldo? Premesso che la nostra è solo un’analisi oggettiva, senza alcuna intenzione di spingere all’investimento, basandoci su quanto sta accadendo al titolo bianconero da quando Ronaldo è approdato a Torino, viene da dire ovviamente di sì. L’attenzione degli investitori è fortemente rivolta a cosa potrebbe fare la Juventus con l’aggiunta di un campione come Ronaldo.

I bianconeri già provengono da sette anni consecutivi di campionati italiani vinti. Mentre faticano ad affermarsi in Champions league, avendo fallito due finali. L’acquisto del portoghese è proprio mirato ad affermarsi nella massima competizione europea. Come vedremo più avanti, Cristiano Ronaldo ha dimostrato di essere decisivo anche in altri contesti (vedi Manchester United e Real Madrid, nonché con la maglia del Portogallo. Cosa che non riesce invece a Lionel Messi).

Quindi le premesse per quattro anni da grande protagonista con la Juventus ci sono tutte. Anche perché il club bianconero ha quelle caratteristiche ideali affinché un giocatore faccia bene. In termini di serietà e di organizzazione.

Azioni Juventus con Ronaldo come investire

Come investire nelle azioni della Juventus dopo l’arrivo di Cristiano Ronaldo? Se pensate che la Juventus farà grandi cose con il portoghese, potreste considerare l’apertura di una posizione Long tramite i CFD o l’acquisto diretto di azioni Juventus.

Nel caso in cui invece doveste pensare che l’acquisto di CR7 fosse un flop potreste valutare anche la vendita allo scoperto oppure una posizione short con i CFD.

Ricordiamo che i CFD sono contratti per differenza, che riflettono fedelmente il valore di un titolo. Tramite i CFD è possibile investire su una miriade di asset senza possederli direttamente. I CFD vengono offerti da Broker con regolare licenza da parte degli organi preposti al controllo sui mercati finanziari. Broker che offrono una serie di servizi molto utili quali:

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Dove acquistare azioni Juventus

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Ronaldo alla Juventus, non solo bianconeri: le altre società interessate

Ma l’approdo del portoghese ai bianconeri non interessa solo direttamente le azioni della Juventus. Infatti, Il 63,8% della Juventus F.C. è di proprietà della Exor, la holding degli Agnelli, che è quotata a Piazza Affari e fa parte dell’indice FTSE MIB.

Grazie al recente rialzo della quotazione azioni Juventus, la Exor ha ottenuto un guadagno potenziale di 140 milioni di euro, proprio in virtù della sua partecipazione azionaria nella Juventus F.C.

Un’altra società coinvolta nell’arrivo di Ronaldo in bianconero è FCA, sempre della cerchia degli Agnelli/Elkann.

FCA (Fiat Chrysler Automobilies) parteciperà infatti all’ingaggio del talento portoghese, il quale diventerà testimonial della casa automobilistica. Cristiano Ronaldo dovrebbe essere quasi sicuramente nelle pubblicità del gruppo FCA, che comprende soprattutto Jeep (sponsor sulla maglia della Juventus, l’auto del Lingotto più venduta in Cina e Usa), Alfa Romeo, Fiat, Chrysler e Lancia (marchio che però sta andando verso la dismissione, non essendo previsti nei prossimi anni nuovi modelli).

Non ha avuto il tempo di guardare i frutti per FCA dell’arrivo di CR7 Sergio Marchionne, morto il 25 luglio dopo una grave complicazione post-operatoria, in seguito ad una operazione alla spalla degenerata in problemi cardiaci. Già il 21 luglio, l’ex CEO di Fca, Cnh e Ferrari era stato avvicendato nei suoi ruoli. Il che ha lasciato intendere che la dipartita fosse ormai imminente.

Exor

Exor N.V. è una holding italiana leader, costituita nei Paesi Bassi e controllata dalla famiglia italiana Agnelli / Elkann. Ha una capitalizzazione di oltre $ 23 miliardi di dollari, con una storia di investimenti in oltre un secolo. I suoi investimenti principali comprendono PartnerRe, Fiat Chrysler Automobiles, CNH Industrial, TheEconomist, Juventus e Ferrari. Come risultato, Exor è prima come un gruppo economico in Italia per volume di vendite, e il 20° nel mondo, secondo la lista Fortune Global 500 del 2017.

Nel 1957, IFI acquisì il controllo dell’Istituto Commerciale Laniero Italiano, che svolgeva attività nel settore finanziario, in particolare nel settore tessile e della lana. Nel 1963 ha esteso le sue operazioni al sistema bancario e ha cambiato nome in Istituto Bancario Italiano Laniero. Tre anni dopo, separando l’attività bancaria da Banca Subalpina, la società divenne Istituto Finanziario Italiano Laniero (IFIL), svolgendo un ruolo parallelo a quello di IFI e conducendo attività di gestione degli investimenti simili.

IFI ha guadagnato partecipazioni in numerose aziende nel corso dei decenni, compresi Unicem e 3M, molti dei quali sono stati successivamente dismessi. Azioni privilegiate quotate IFI su Borsa Italiana nel 1968. Una riorganizzazione delle partecipazioni della famiglia Agnelli nel 2008 ha portato alla fusione di IFI e IFIL per la creazione di Exor, il nuovo nome preso dalla società francese (allora il proprietario di maggioranza di Perrier water e la tenuta Château Margaux) acquisita nel 1991.

La società di famiglia Giovanni Agnelli BV detiene il 52,99% del capitale sociale. Exor è la ventesima più grande azienda per fatturato secondo Fortune Global 500 del 2017.

Le quotazioni Exor sono così ripartite:

  • PartnerRe 100%
  • Juventus F.C. 63.77%
  • Economist Group 43.40%
  • Fiat Chrysler Automobiles 29.18%
  • CNH Industrial 26.89%
  • Ferrari 22.91%

Nel 2016 Exor ha acquistato PartnerRe con un’offerta di $ 140 per azione (totale $ 6,9 miliardi) [8]. Inizialmente aveva offerto $ 130 per azione e in risposta Axis Re ha offerto $ 120,31 per azione in carta più $ 11,50 in un dividendo in pre-chiusura.

Il 12 agosto 2015, The Economist ha annunciato che Exor avrebbe acquistato tre- quinti delle azioni del Gruppo Economist attualmente detenute da Pearson PLC. Exor possedeva azioni del Gruppo Economist prima di questo acquisto . Questo è considerato il “cambiamento più importante per la struttura azionaria di The Economist in quasi 90 anni”.

Pearson PLC, che possiede anche il Financial Times, dal 1928 deteneva una partecipazione non controllata del 50% nel gruppo Economist. The Economist. Il gruppo riacquisterà i due quinti rimasti della partecipazione di Pearson.

Il 2 settembre 2015 Exor ha chiuso la vendita di Cushman & Wakefield alla DTZ con sede a Chicago per 1,28 miliardi di dollari in netto, generando una plusvalenza di 722 milioni di dollari per la holding della famiglia Agnelli.

FCA

Fiat Chrysler Automobiles N.V. (abbreviata in FCA) è una multinazionale italiana e americana ed è l’ottava casa automobilistica del mondo. Il gruppo è stato creato alla fine del 2014 fondendo Fiat e Chrysler in una nuova holding, Fiat Chrysler Automobiles, legalmente costituita nei Paesi Bassi (con sede a Londra) a fini fiscali. La holding è quotata alla Borsa di New York e Borsa Italiana a Milano.

Exor NV, un gruppo di investimento italiano controllato dalla famiglia Agnelli, detiene il 29,19% di FCA e controlla il 44,31% attraverso un meccanismo di voto fidelizzato. I marchi del mercato di massa di FCA operano attraverso due principali società controllate: FCA Italy (precedentemente Fiat Group Automobiles SpA ) e FCA US (precedentemente Chrysler Group LLC).

Il portafoglio della società comprende marchi automobilistici Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia, Maserati, Ram Trucks. La Ferrari è stata scorporata dal gruppo nel 2016. FCA possiede anche controllate industriali Comau, Magneti Marelli, Mopar e Teksid.

Oggi FCA opera in quattro mercati globali: NAFTA, LATAM, APAC, EMEA.

L’amministratore delegato e la direzione esecutiva tra cui ventidue impiegati lavorano tra Auburn Hills, Michigan e Torino. Le altre attività operative del nuovo gruppo sono rimaste invariate, con impianti di produzione, progettazione e ingegneria rimasti a Torino, in Italia, Auburn Hills, Michigan, Stati Uniti e altre località in tutto il mondo, tra cui Canada, India, Messico, Brasile, Argentina, Polonia e Cina.

FCA svolge le sue operazioni nel settore automobilistico di massa attraverso due filiali principali: FCA Italy (precedentemente Fiat Group Automobiles) e FCA US (precedentemente Chrysler Group). Entrambe le modifiche dei nomi sono state annunciate a dicembre 2014. FCA Italia include i marchi italiani che includono Abarth, Alfa Romeo, Fiat, Fiat Professional, Lancia e la controllata di produzione di motori VM Motori.

FCA US include i marchi americani che includono Chrysler, Dodge, Jeep e Ram, oltre al servizio Mopar e all’organizzazione ricambi. Altre società comprendono costruttori di auto di lusso (Maserati) e componenti (Magneti Marelli, Automotive Lighting) e aziende che operano nell’automazione della produzione (Comau) e nella fonderia di metalli (Teksid, quota dell’84,8%). Altre joint venture e sussidiarie sono effettuate tramite le società FCA Italia e FCA Us.

L’integrazione tra Fiat e Chrysler risale al 2009, dopo che Chrysler aveva presentato una richiesta di riorganizzazione del Chapter 11 il 30 aprile 2009. Il 10 giugno 2009 Chrysler è emersa dalla procedura fallimentare con il fondo pensionistico United Auto Workers, la Fiat e i governi statunitense e canadese come proprietari principali.

L’acquisto iniziale di Fiat era una partecipazione del 20% nella società. A gennaio 2012, la partecipazione azionaria di Fiat in Chrysler è cresciuta al 58,5%. Il 21 gennaio 2014 Fiat ha completato l’acquisizione del restante 41,5% da United Auto Workers, facendo di Chrysler Group una consociata interamente controllata. Il 2 febbraio 2014, Fiat Chrysler ha iniziato a operare sul NYSE con il simbolo “FCAU”.

Complessivamente, per acquisire Chrysler, Fiat ha acquistato 4,9 miliardi di dollari USA, con ulteriori 5,5 miliardi di dollari di responsabilità pensionistica. Il 29 gennaio 2014 Fiat ha annunciato una riorganizzazione e ha previsto la fusione in una nuova holding. Fiat SpA e Chrysler Group LLC si sono fuse in FCA il 12 ottobre 2014 in seguito all’approvazione del consiglio di amministrazione in data 15 giugno 2014 e azionisti in data 1 agosto 2014.

Il 29 ottobre 2014 il gruppo ha annunciato l’intenzione di separare Ferrari SpA da FCA. La transazione è stata completata il 3 gennaio 2016. Il 14 luglio 2015, l’amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles NV Sergio Marchionne e Dennis Williams, Presidente di United Auto Workers (UAW) hanno avviato i negoziati il 14 luglio 2015.

Quando iniziarono le negoziazioni tra la UAW e “Detroit Three automakers”, Marchionne si sporse per abbracciare Williams in un abbraccio visto “in tutto il mondo”, scioccando alcuni membri del sindacato. Quando Marchionne fece l’annuncio l’8 gennaio 2017 che Chrysler pianificato di aggiungere 2.000 posti di lavoro e di investire $ 1 miliardo per fabbricare Jeep Wagoneer e Grand Wagoneer al Warren Truck Assembly e realizzare un nuovo pickup Jeep Wrangler presso lo stabilimento Toledo Assembly South a Toledo, Ohio entro il 2020, Marchionne ha accreditato la decisione ai negoziati con la Williams che è iniziata nel 2015.

Il 13 gennaio 2017, la società è stata sotto inchiesta dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti a causa della presunta mancata divulgazione di software che violava le norme sulle emissioni e consentiva ai veicoli di superare i limiti di inquinamento. Il 23 maggio 2017, il Dipartimento di Giustizia ha intentato una causa civile sostenendo che FCA “ha utilizzato un” dispositivo di disfunzione “per aggirare i controlli sulle emissioni” in oltre 100.000 veicoli tra il 2014 e il 2016.

Nel gennaio 201 6, Ferrari è diventata un investimento separato di Exor, schierandosi con FCA e CNH, dopo che FCA aveva quotato il 10% della società al NYSE a ottobre 2015, e poi distribuito la quota residua dell’80% in Ferrari agli azionisti FCA. La Ferrari ora opera sul NYSE con il simbolo “RACE”. FCA ha operato anche nei settori della carta stampata e della pubblicità attraverso la sua controllata Italiana Editrice (editore delle riviste La Stampa e Il Secolo XIX) e un interesse in RCS Media Group.

Nel marzo 2017, FCA è stata una delle parti interessate nella creazione del più grande gruppo mediatico italiano GEDI Gruppo Editoriale, creato dalla fusione di Gruppo Editoriale L’Espresso con L’espresso e La Repubblica con Italiana Editrice (ITEDI), di cui FCA deteneva il 77% delle azioni e che pubblica il quotidiano torinese La Stampa e Il Secolo XIX.

Successivamente, FCA ha ceduto dalla pubblicazione distribuendo le proprie azioni ai propri azionisti, sempre principalmente Exor, per concentrarsi quindi sul business automobilistico. Exor ha venduto le sue azioni in GEDI subito dopo averle ricevute.

Il 21 luglio 2018, l’amministratore delegato di FCA Marchionne è stato improvvisamente sostituito in tutte le sue posizioni in FCA, Ferrari, SGS e CNH in seguito alle riunioni di emergenza del consiglio di amministrazione di ciascuna rispettiva società il giorno prima.

Marchionne è apparso per l’ultima volta in pubblico il 26 giugno in Italia, in occasione della presentazione della nuova Jeep data in dotazione ai Carabinieri, dove è apparso piuttosto letargico e stanco. Il 5 luglio FCA ha dichiarato di aver preso un congedo per malattia per sottoporsi a un intervento chirurgico alla spalla destra e il giorno della sua sostituzione ha dichiarato che non sarebbe stato in grado di tornare al lavoro a causa di complicanze post-chirurgiche.

In seguito è stato riferito che la sua salute si era deteriorata “improvvisamente e bruscamente” e che era “gravemente malato” all’ospedale universitario di Zurigo in Svizzera. John Elkann, presidente ed ex presidente della famiglia Agnelli, ha rilasciato una dichiarazione dicendo: “Io sono profondamente rattristato nell’apprendere lo stato di salute di Sergio: è una situazione impensabile fino a poche ore fa e che lascia tutti noi con un vero senso di ingiustizia: i miei pensieri vanno a Sergio e alla sua famiglia”.

Fonti mediatiche italiane hanno riferito che la mossa è stata innescata perché Marchionne era caduto in coma e in seguito ha contraddetto la dichiarazione di FCA, riferendo che la sua chirurgia era in realtà una procedura molto più invasiva volta a combattere una malattia non specificata ma aggressivamente infettiva che era stato diagnosticato di recente. In seguito è stato riferito che Marchionne aveva a lungo avuto problemi con il dolore cronico alle spalle che ha reso difficile il movimento del braccio, che stava trattando con cortisone.

Successivamente gli è stato diagnosticato un sarcoma della spalla invasivo, la cui gravità è stata nascosta da Elkann e dai suoi colleghi durante il trattamento. La sua chirurgia alla spalla faceva parte di questo trattamento e fu segnalata come un’operazione ad alto rischio a cui inizialmente Marchionne era in apprensione. Durante l’operazione ha subito un ictus innescato da un’embolia cerebrale che lo ha mandato in coma.

Secondo quanto riferito, Marchionne ha subito danni cerebrali permanenti ed è stato tenuto in vita da macchine di supporto vitale, con i medici che affermavano che non c’era speranza di recupero. Sergio Marchionne è come detto morto il 25 luglio 2018, all’età di 66 anni.

Cristiano Ronaldo carriera

Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro è nato il 5 febbraio 1985 a Madeira. Isola situata nel Nord dell’Oceano Atlantico, a sudest of Portogallo. Spesso considerato il miglior giocatore del mondo e considerato da molti uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi, Ronaldo ha vinto cinque Palloni d’oro, il massimo per un giocatore europeo ed è il primo giocatore a vincere quattro scarpe d’oro europee. Ha vinto 26 trofei nella sua carriera, tra cui cinque campionati, cinque titoli di UEFA Champions League e un Campionato Europeo UEFA.

Realizzatore prolifico, Ronaldo detiene il record per la maggior parte dei gol segnati in Europa nei primi cinque campionati (395), la UEFA Champions League (120), il Campionato Europeo UEFA (9), così come quelli per la maggior parte degli assist in UEFA Champions League (34) e il Campionato Europeo UEFA (6). Ha segnato oltre 670 gol in carriera per club e nazione.

Nato e cresciuto sull’isola portoghese di Madeira, a 15 anni a Ronaldo è stato diagnosticato un battito accelerato. Ha subito un’operazione per curare le sue condizioni, e ha iniziato la sua carriera da senior club giocando per lo Sporting CP, prima di firmare con il Manchester United all’età di 18 anni nel 2003. Dopo aver vinto il suo primo trofeo, la FA Cup, durante la sua prima stagione in Inghilterra, aiutò lo United a vincere tre titoli consecutivi della Premier League, un titolo di UEFA Champions League e un Coppa del Mondo per club FIFA.

All’età di 22 anni, ha ricevuto le nomination al Pallone d’oro e ai FIFA World Player of the Year e all’età di 23 anni ha vinto il suo primo Pallone d’Oro e il premio FIFA World Player of the Year. Nel 2009, Ronaldo è stato oggetto del più costoso trasferimento di calcio dell’associazione quando si è trasferito dal Manchester United al Real Madrid in un trasferimento del valore di 94 milioni di euro.

A Madrid, Ronaldo ha vinto 15 trofei, di cui due Titoli della Liga, due Copas del Rey, quattro titoli di UEFA Champions League, due Supercoppe UEFA e tre coppe del mondo per club FIFA. Il miglior realizzatore del Real Madrid, Ronaldo ha segnato un record di 34 triplette nella Liga, tra cui otto triplette record nella stagione 2014-15 ed è l’unico giocatore a raggiungere 30 gol in sei consecutivi Le stagioni della Liga.

Dopo essere arrivato a Madrid, Ronaldo è arrivato secondo nel Pallone d’Oro per tre volte, dietro a Lionel Messi, il suo rivale in carriera, prima di vincere i due riconoscimenti nel 2013 e 2014. Dopo aver vinto i campionati 2016 e 2017, Ronaldo si è assicurato due volte il Pallone d’oro in questi due anni.

Seguì una storica terza Champions League consecutiva, facendo di Ronaldo il primo giocatore a vincere il trofeo cinque volte. Nel 2018, ha firmato per la Juventus in un trasferimento del valore di € 100 milioni, la più alta mai pagata per un giocatore di oltre 30 anni, e il più alto mai pagato da un club italiano.

Con la maglia della nazionale, Ronaldo è stato nominato il miglior giocatore portoghese di sempre e ha fatto il suo debutto senior per il Portogallo nel 2003 all’età di 18 anni, e da allora ha avuto oltre 150 presenze, tra cui l’apparizione e il punteggio in otto tornei importanti, diventando il giocatore con più presenze in Portogallo e il miglior marcatore di sempre per il suo Paese.

Ha segnato il suo primo gol con la maglia della nazionale a Euro 2004 e ha aiutato il Portogallo a raggiungere la finale. Ha conquistato il ruolo di capitano nel luglio 2008, portando il Portogallo al suo primo trionfo in un torneo importante vincendo Euro 2016, e ha ricevuto il Silver Boot come secondo miglior realizzatore del torneo, prima di diventare il più grande capocannoniere europeo di tutti i tempi.

E’ stato classificato come l’atleta più pagato al mondo da Forbes nel 2016 e 2017, così come l’atleta più famoso del mondo da ESPN nel 2016, 2017 e 2018.

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