Azioni Apple in balia delle parole di Trump su produzione iPhone negli USA

Il titolo Apple cerca di reagire mettendo a segno un deciso rialzo, che al momento della scrittura si assesta sul + 2,40%, passando di mano a quota 223,50 dollari.

Le azioni del gigante high tech nelle ultime quattro sedute di borsa avevano lasciato sul terreno quasi 6 punti percentuali, mandando in fumo circa 50 miliardi di dollari di capitalizzazione. Le vendite si erano accentuate dopo che la società con sede a Cupertino era stata tirata in ballo dal presidente Trump, attraverso un Tweet in cui chiedeva ai vertici del gruppo di spostare la produzione interamente negli Stati Uniti. La richiesta del capo della Casa Bianca è arrivata in un momento in cui Trump annunciava ulteriori dazi contro oltre 250 miliardi di dollari di beni e prodotti importati dalla Cina.

Gli analisti non hanno perso tempo nel calcolare che un eventuale produzione di tutti i componenti di un iPhone negli Stati Uniti comporterebbe un aumento del 20% del prezzo di vendita al pubblico dello SmartPhone più famoso al mondo. Un rincaro che si renderebbe necessario per compensare l’aumento del costo del lavoro. Non è pertanto escluso che il management della società fondata dal compianto Steve Jobs potrebbe andare incontro a quanto richiesto da Trump, spingendo alcuni dei suoi partner che collaborano alla produzione ad all’assemblaggio dell’i Phone di trasferire la produzione negli USA.

Intanto il mercato si appresta a conoscere il prezzo del nuovo iPhone, che sarà reso noto Mercoledì 12 Settembre. Secondo le stime della casa d’affari americana Goldman Sachs, per portarsi a casa il nuovo gioiello lanciato da Apple ci vorranno 849 dollari.

Andamento azioni Apple sul breve-medio periodo

Sotto l’aspetto tecnico la recente debolezza del titolo Apple non desta alcuna preoccupazione, considerato il fatto che le quotazioni sono reduci da nuovi massimi storici, toccati soltanto lo scorso Mercoledì 5 Settembre, a quota 229,67 dollari. Dal grafico con time-frame giornaliero, in alto, risulta inoltre evidente che le azioni abbiano trovato nella media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico) un buon supporto da cui reagire.

Prezzo del titolo, che al momento della scrittura ha nuovamente recuperato l’ex supporto di brevissimo, rappresentato dalla media mobile a 10 giorni, che passa in area 221,45 dollari. Una chiusura daily oltre EMA 10 potrebbe favorire un ulteriore recupero verso quota 225 dollari, una resistenza dinamica che se superata potrebbe fornire nuova benzina per un test sui recenti massimi assoluti, indicati in precedenza.

La mancata conferma sopra la media mobile a 10 periodi, invece, potrebbe generare un ritorno sui recenti minimi in area 217-216 dollari, la cui rottura in chiusura giornaliera potrebbe innescare ulteriori affondi con target sulla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che si colloca in area 208 dollari. Un’eventuale discesa sotto l’importante sostegno di breve-medio periodo appena segnalato potrebbe inoltre causare una nuova accelerazione ribassista con target in area 200 dollari.

Pattern di trading azioni Apple (AAPL) valido da 1 a 5 giorni

L’apertura del pattern rialzista necessita di una chiusura oraria oltre 223,70$ e pronostica i primi due obiettivi in area 224,75 e 225 dollari; stop loss in caso di discesa sotto 222,35$ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le posizioni Long in caso di break-out orario di 225$, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 225,95$ e successivamente a 227,35$; stop loss in caso di ritorno sotto 222,70$ in close orario.

Ed ancora, si consiglia di attivare nuove posizioni al rialzo in caso di estensioni oltre 227,35$ in chiusura oraria o daily, per sfruttare eventuali allunghi in area 228,21 e 229,62 dollari, estesa a 231$; stop loss in caso di ritorno sotto 224,75 in close orario o giornaliero. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 212,45$, per approfittare di eventuali rimbalzi, prima a 215,45$ ed in seconda battuta a 217,90$, estesi a 220,15$; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 210$ in chiusura oraria o daily.

L’attivazione del pattern ribassista, invece, prende quota in caso di discesa sotto 222,35$ in chiusura di candela oraria e fissa i primi due target price in area 221 e 220,15 dollari ; stop loss in caso di recupero oltre 223,70$ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di flessione sotto 220,15$ in close orario, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 218,75$ e successivamente a 217,90$; stop loss in caso di ritorno sopra 222,35$ in close orario.

Lecito insistere con nuove operazioni al ribasso in caso di rottura del supporto orario a 217,90$, per sfruttare possibili affondi in area 216,60 e 215,45 dollari, estesi a 212,45$; stop loss in caso di ritorno sopra 220,15$ in close orario o daily. Suggeriti Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 231$, per approfittare di eventuali correzioni di prezzo in prima battuta a 229,62$ ed in un secondo momento a 228,21$ estese a 225,95$; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 233,50$ in close orario o giornaliero.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY