Azioni Alphabet (GOOGLE) avanti tutta nonostante in arrivo stangata antitrust UE da 5,04 milioni di dollari

Neanche una multa record, da 4,34 miliardi di euro (5,04 miliardi di dollari), in arrivo dall’antitrust dell’Unione Europea ai danni della controllante Google scalfisce le azioni Alphabet, che hanno fatto registrare un nuovo massimo storico, toccando quota 1.221,59 dollari.

La società del più famoso motore di ricerca al mondo sarebbe finita nel mirino dell’organo di vigilanza sulla concorrenza della UE, per aver infranto le regole europee, imponendo il proprio sistema operativo Android per danneggiare i rivali. In sostanza si tratterebbe di un abuso di posizione dominante, poiché secondo l’accusa Google avrebbe obbligato i produttori degli apparecchi a pre-installare Play Store (l’applicazione di Google per scaricare e installare programmi).

L’organo di vigilanza ha dato alla società americana di porre fine alle restrizioni illegali ai danni di produttori di smartphone ed operatori di rete mobile entro 90 giorni, pena un’ulteriore sanzione pari al 5% del suo fatturato medio giornaliero mondiale. Google ha già fatto sapere che farà ricorso contro la mega-multa, quasi il doppio rispetto a quella pari a 2,4 miliardi di euro, che le era già stata comminata sempre dall’antitrust UE poco più di un anno fa. Il management del colosso del web ha già reso noto che farà ricorso contro la nuova sanzione. In passato a sua difesa Google aveva puntato il dito contro la rivale Apple, ma l’organo di vigilanza comunitario aveva risposto che il produttore di iPhone non aveva fatto alcuna concorrenza sleale limitando i servizi offerti da Alphabet.

Il CEO di Google, Sundar Pichai ha scritto in un post: « Sviluppare Android ha un costo e Google ha investito miliardi di dollari nell’ultimo decennio per fare di Android quello che è oggi. I produttori di telefoni non sono obbligati ad includere i nostri servizi e sono liberi di preinstallare altre app concorrenti.

Andamento azioni Alphabet sul breve-medio periodo

Il braccio di ferro tra Google Antitrust UE sarà lungo, ma intanto le azioni Alphabet in borsa hanno fatto orecchie da mercante e sono volate battendo nuovi massimi storici, per poi chiudere gli scambi giornalieri in lieve discesa (-0,01%) a 1.212,91 dollari.

Come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, l’ascesa nelle ultime sessioni è stata supportata dalla tenuta della media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico).

Le quotazioni del titolo hanno tuttavia trovato una prima resistenza in area 1.220 dollari, da cui sono state respinte in prima battuta, ma che in caso di break-out potrebbe favorire ulteriori allunghi con target in area 1.250 dollari, in prima battuta e successivamente verso area 1.290-1.300 dollari.

Il primo sostegno di brevissimo cade sempre sull’EMA 10, che in virtù della recente ascesa si è spostata verso l’alto, in area 1.287 dollari. Il primo supporto daily, invece, si colloca sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che al momento si colloca in area 1.163,50 dollari, circa.

Quadro grafico che tuttavia si manterrà impostato al rialzo, finché le quotazioni scambieranno sopra il supporto di breve-medio periodo, identificato nella media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che transita in area 1.139 dollari.

Pattern di trading titolo alphabet (GOOGL) validita’1-5 giorni

L’apertura del pattern rialzista necessita di una chiusura oraria oltre 1.219,35$ e pronostica i primi due obiettivi in area 1.230,35 e 1.233,65 dollari; stop loss in caso di discesa sotto 1.207,15$ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le posizioni Long in caso di break-out orario di 1.233,65$, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 1.241,25$ e successivamente a 1.247$; stop loss in caso di ritorno sotto 1.219,35$ in close orario.

Ed ancora, si consiglia di attivare nuove posizioni al rialzo in caso di estensioni oltre 1.247$ in chiusura oraria o daily, per sfruttare eventuali allunghi in area 1.250,05 e 1.257,75 dollari, estesa a 1.270,35$; stop loss in caso di ritorno sotto 1.230,35 in close orario o giornaliero. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1.144$, per approfittare di eventuali rimbalzi, prima a 1.155,55$ ed in seconda battuta a 1.167,65$, estesi a 1.187,70$; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 1.130$ in chiusura oraria o daily.

L’attivazione del pattern ribassista, invece, prende quota in caso di discesa sotto 1.207,15$ in chiusura di candela oraria e fissa i primi due target price in area 1.199,70 e 1.187,70 dollari ; stop loss in caso di recupero oltre 1.219,35$ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di flessione sotto 1.187,70$ in close orario, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 1.181,80$ e successivamente a 1.172,15$; stop loss in caso di ritorno sopra 1.207,15$ in close orario.

Lecito insistere con nuove operazioni al ribasso in caso di rottura del supporto orario a1.172,15 $, per sfruttare possibili affondi in area 1.167,65 e 1.155,55 dollari, estesi a 1.144$; stop loss in caso di ritorno sopra 1.187,70$ in close orario o daily. Suggeriti Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 1.270,35$, per approfittare di eventuali correzioni di prezzo in prima battuta a 1.257,75$ ed in un secondo momento a 1.250,05$ estese a 1.241,25$; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 1.285$ in close orario o giornaliero.

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