Aziende pubbliche, tutte le nomine di Matteo Renzi

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L’atteso ribaltone ai vertici delle aziende pubbliche promosso dal governo Renzi c’è stato, ma solo parzialmente. A complicare le cose sarà stato il consueto intreccio di interessi e di personalità, in grado di influenzare in modo significativo le decisioni del premier e, complessivamente, dare l’impressione di un déjà-vu piuttosto evidente (che nemmeno Piazza Affari sembra aver gradito).

Ma chi sono i nuovi vertici delle aziende di Stato?

Eni. Cominciamo con uno degli oggetti d’attenzione più elevati. In Eni arriva Claudio Descalzi in qualità di nuovo amministratore delegato, subentrando a Paolo Scaroni dopo 9 anni. Il nuovo top manager, classe ’55, milanese, era già direttore generale della compagine, e impiegato nel gruppo dal 1981. Il nuovo numero 1 della società sarà invece Emma Marcegaglia, ex presidente di Confindustria: un nome sufficientemente contestato da parte della stampa, visto e considerato che la propria società di famiglia ha diversi rapporti con il gruppo Eni.

Finmeccanica. Direttamente dai treni delle Ferrovie dello Stato arriva Mauro Moretti, ora nuovo capoazienda di Finmeccanica. Moretti era al vertice delle Ferrovie dal 2006. Il presidente della società rimane invece Gianni De Gennaro, ex capo della polizia, prefetto e recente ingresso nella compagine (la sua “assunzione” risale al 2013).

Enel. Nessun ingresso esterno per Enel. A diventare nuovo amministratore delegato è infatti Francesco Starace, proveniente da Enel Green Power, la società del gruppo che si occupa di energie rinnovabili. Il nuovo presidente di Enel sarà invece Patrizia Grieco, ex presidente di Olivetti e già amministratore delegato di Italtel e di Siemens Informatica.

Poste. Massimo Sarmi lascia il posto a Francesco Caio, divenuto nuovo amministratore delegato di Poste Italiane. Ex commissario per l’agenda digitale nel governo Letta, è stato ai vertici di Avio, Omnitel, Merloni e altre compagnie internazionali. Sempre in Poste arriva Luisa Todini, che ricoprirà la carica di presidente: Todini, ex deputata europea di Forza Italia e oggi nel consiglio di amministrazione della Rai, in passato era titolare di una società familiare ricondotta all’interno del network Impregilo – Salini.

Terna. Al vertice di Terna arriva Catia Bastioli. Laureata in chimica all’Università di Perugia, a Bastioli è attribuibile il brevetto Mater-Bi, materiale di origine biologica che viene utilizzato per confezionare i sacchetti biodegradabili per la raccolta dei rifiuti. Bastioli ha un passato in Novamont spa, azienda chimica di cui è poi diventata l’amministratore delegato, ed è considerata personaggio di grande esperienza nel comparto chimico e nelle fonti rinnovabili a basso impatto ambientale.