Auto elettriche e ibride: scelta di sostenibilità, ma anche di risparmio

Hai un gruzzolo da investire ma non ti fidi delle oscillazioni del mercato immobiliare e della volatilità di quelli finanziari? Lo scandalo Dieselgate e la ricerca di un’alternativa economica e “pulità” di mobilità potrebbero essere l’ultima molla per farti compiere la scelta giusta: l’acquisto di un’auto a energia elettrica o ibrida.
Potrai così permetterti di dimenticare il costo del carburante che non accenna a scendere in maniera sensibile, nonostante il crollo del prezzo del petrolio, e di ignorare i ripetuti blocchi al traffico nelle zone urbane, adottando al contempo uno stile di vita sostenibile e una mobilità a impatto zero sull’ambiente.
Le diverse case automobilistiche stanno gradualmente ponendo rimedio ai difetti tipici delle automobili a propulsione elettrica, a cominciare dalle prestazioni e dall’autonomia di marcia limitate. La gamma di auto ecologiche, sia ecologiche sia ibride, sul mercato è sempre più vasta, dalle city car alle super sportive: qual è quella giusta per te?

carica batterie elettriche per autoAuto elettriche: spendi un giorno, risparmi per sempre

A fronte di un investimento iniziale piuttosto cospicuo – il prezzo di listino è ben più elevato della media, partendo da circa 22-24 mila euro per una city car – il possesso di un’auto elettrica garantisce un risparmio considerevole nel lungo periodo. I distributori di benzina, infatti, saranno soltanto un ricordo e basterà poco più di un euro per fare un pieno e percorrere tutta la strada consentita dall’autonomia della batteria, ossia dai 100 km in su. Inoltre, molte compagnie assicurative praticano sconti sulle polizze delle auto elettriche che, grazie alla loro meccanica particolare, non hanno neanche bisogno di manutenzione per cinghie, candele, lubrificanti e filtri, per un risparmio a 360 gradi.

Auto elettriche: la disperata caccia agli incentivi

In alcuni Stati europei, come ad esempio la Norvegia, gli acquisti di auto elettriche e ibride sono esplosi grazie a una seria politica di incentivi pubblici, in Italia fino ad adesso attesa invano, che consentono di ammortizzare l’esoso costo iniziale.
In passato, lo Stato aveva lanciato degli incentivi per incoraggiare l’acquisto di auto elettriche o con emissioni ridotte a meno di 120 g/km, fossero esse a gpl, metano, o ibride. I contributi per l’acquisto di veicoli BEC, ossia a basse emissioni complessive, sono stati di conseguenza estremamente limitati sia per quanto riguarda le somme massime ottenibili, di circa 5000 euro per le auto più ecologiche, sia per la quantità di incentivi complessivi elargiti, divenuti di quasi esclusivo appannaggio degli enti pubblici stessi per il rinnovo delle rispettive flotte.

Contributi ai veicoli a Basse Emissioni. Credits: www.bec.mise.gov.it
Il sito ministeriale per gli incentivi ai veicoli BEC a Basse Emissioni Complessive

Vista la penuria di budget, quantificabile in meno di 40 milioni di euro complessivi l’anno, il Ministero dello Sviluppo Economico aveva anche predisposto un sito internet per monitorare la fruibilità e prenotare l’incentivo. I contributi pubblici per le eco-auto sono stati poi totalmente azzerati a partire dal 2015.
In attesa che gli incentivi statali ripartano e con maggiore disponibilità, si può fare affidamento sugli sconti promozionali, anche cospicui, praticati da alcune case automobilistiche, e sugli incentivi regionali, che ad esempio in alcuni casi comprendono l’esenzione dal pagamento del bollo Aci per i primi cinque (in Campania e Puglia) o tre anni (in Lombardia, Veneto, Toscana, Umbria e Lazio). In tutte le regioni, invece, per le auto elettriche e ibride saltano in genere le restrizioni alla circolazione dei veicoli nei centri urbani, come avviene ad esempio nell’Area C di Milano e in tanti centri storici cittadini lungo lo Stivale.

Elettricità per tutti i gusti

Le case automobilistiche offrono ormai un assortimento di eco-auto che copre tutti i segmenti di mercato, con alcune importanti novità annunciate per il 2016. La scelta maggiore si ha tra le city car e le utilitarie, con la Smart Electric Drive che affianca i modelli di Citroen, Mitsubishi, Peugeot e Volkswagen. L’utilitaria Renault Zoe Z.E. è l’elettrica più venduta della categoria utilitarie.
Tra le compatte, una menzione particolare spetta alla Nissan Leaf, riconosciuta auto dell’anno nel 2011 e auto elettrica più venduta in assoluto in Italia, oltre che a BMW i3 e alla monovolume Mercedes Classe B electric drive, entrambe dalle elevate prestazioni.
Tra le berline svetta Opel Ampera, che insieme alla gemella americana Chevrolet Volt ha ottenuto il massimo riconoscimento di auto dell’anno nel 2012, e l’innvoativa Tesla Model S. Tra le elettriche più ambite, la versione Electric Drive della Mercedes SLS Coupé: una supercar con motore da 750CV, velocità massima di 250 km7h e apertura di portiere ad ali di gabbiano. Un’auto da sogno anche nel prezzo: €428,500.

La mobilità sostenibile di Toyota a VeneziaIl compromesso ibrido

Nonostante l’autonomia delle batterie sia notevolmente migliorata negli ultimi anni, queste rimangono ancora il punto debole delle auto elettriche. Coloro che utilizzano l’auto anche al di fuori dei contesti urbani, non sempre possono permettersi di fermarsi per qualche ora dopo qualche centinaio di km per fare il pieno di energia. In attesa che la tecnologia aumenti la capacità delle batterie e diminuisca i tempi di ricarica, è possibile optare per soluzioni di compromesso, con automobili ibride che affiancano all’alimentazione elettrica un tradizionale motore a benzina o gasolio, per sostituire la batteria quando questa è esausta o, meglio ancora, per ricaricarla durante la marcia. Per le auto ibride l’assortimento di modelli è ancora più ampio, con la punta di diamante Toyota Mirai appena proclamata auto “verde” dell’anno 2016 a livello globale.