Aumento dell’Iva: ecco perchè è inevitabile

L’aumento dell’Iva è uno dei tanti cambiamenti che si stanno verificando durante quest’anno ricco di controversie economiche, e che come al solito fanno molto parlare per l’effettiva efficacia sull’impatto economico dei lavoratori italiani.

L’Iva, soprattutto nel 2016 è oggetto di numerose discussioni e riflessioni, sia per la nuova Legge di Stabilità che per le analisi delle spese fiscali per qualsivoglia utilizzo.

L’aumento dell’Iva è un argomento quanto mai attuale, e che per molte motivazioni è ritenuto un cambiamento quasi inevitabile.

Rapporto 2016 sul coordinamento di finanza pubblica: le manovre sull’Iva

Nel Rapporto 2016 sul coordinamento di finanza pubblica la Corte dei Conti suggerisce al Governo di ponderare l’aumento dell’Iva con lo scopo di riuscire a finanziare le riduzioni delle aliquote IRES e IRPEF. Con questo aumento, contemporaneamente al finanziamento delle riduzioni delle aliquote IRES e IRPEF, la Corte dei Conti mantiene anche l’intenzione di rispettare gli obiettivi di bilancio. Il cambiamento previsto, oltre all’intervento sull’Iva includerebbe ovviamente anche una revisione delle spese fiscali.

aumento iva percentuale
E’ davvero inevitabile aumentare l’Iva?

Ecco le motivazione per cui secondo la Corte dei Conti, si deve ricorrere all’aumento Iva al 25%:

  • l’intervento sull’Iva viene considerato come un intervento tra i meno distorsivi ad incidere sull’economia italiana;
  • l’intervento sull’Iva potrebbe rimanere inclusa tra le clausole di salvaguardia rinnovata per il 2016;
  • il cambiamento sarebbe giustificato dalla posizione di “fanalino di coda” ricoperta dall’Italia nella graduatoria europea (22 esimo posto nell’Unione Europea), sul rendimento dell’imposta;
  • l’aumento dell’Iva, per la Corte dei Conti rappresenta una forma di imposizione diretta piuttosto conveniente, sia per l’ampiezza della base imponibile sui cui si distingue, e sia prendendo in considerazione tutti i disagi che hanno colpito altri comparti, come ad esempio le accise in primo luogo.

Aumento dell’Iva: è importante la revisione base imponibile

L’aumento Iva è stato pensato considerando la revisione della base imponibile Iva, ed una successiva redistribuzione tra l’aliquota ordinaria e quelle agevolate. Tale intervento, secondo il parere di molti esperti del settore, potrebbe essere utile a combattere il fenomeno dell’evasione collegata al tributo. Secondo il MEF, tale evasione raggiunge la cifra di 40 miliardi annui, che rappresenta il 30% del gettito potenziale, di contro al 15,2% stimato per tutti i Paesi UE assieme.

La Corte dei Conti, dal punto di vista territoriale, vuole raggiungere una revisione complessiva che possa garantire una forte autonomia e responsabilità finanziaria per livelli di governo, che possono essere sfruttate per finalità di coordinamento della leva fiscale territoriale, e come strumento di gestione del contributo dei residenti al finanziamento delle amministrazioni locali.